Follow us on Twitter Subscribe to our RSS feed

garante

Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza

Regione Calabria

Il Garante

Prot.  367                                                                              Reggio Calabria 27.7.2015 

On. Presidente Regione Calabria 

Direttore Generale dipartimento salute regione Calabria

Commissario per il piano di rientro in sanità della regione Calabria

Prefetto coordinatore  Catanzaro

Presidente del Tribunale per i minorenni di Catanzaro

Procuratore della Repubblica presso Tribunale per i minorenni di Catanzaro 

Presidente del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria

Procuratore della Repubblica presso Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria

                                               p.c                                  

On. Presidente Consiglio regionale Calabria

Garante Nazionale dell’infanzia e dell’adolescenza

 

OGGETTO: segnalazione di  diffuse violazioni  del diritto alla cura, alle prestazioni sanitarie e alla salute in danno di minori stranieri non accompagnati per disfunzioni e  arretratezze nella fase di  accoglienza in sanità - Riscontro a nota Regione Calabria – dip. tutela della salute del 13.7.15  prot n. 217908 siar

 

Riscontro alla risposta del 13.7.2015 del dipartimento tutela della salute della  Regione Calabria prot n. 217908 siar alla mia richiesta sul punto in oggetto.

Segnalo che sono state riscontrate diffuse violazioni  del diritto alla cura, alle prestazioni sanitarie e alla salute in danno di minori stranieri non accompagnati per disfunzioni e  arretratezze nella fase di  accoglienza nel sistema sanitario. 

In particolare giungono a questo ufficio notizie che minori arrivati a  giugno in Reggio Calabria, così come altri della provincia di Cosenza, oggi ospiti in diverse strutture, che sono risultati affetti da epatite B si sono  visti  rifiutare dalla azienda sanitaria le   prestazioni sanitarie dovute perché non provvisti di  codice  STP.

Inutile ricordare che il codice STP debba essere rilasciato dalla  medesima azienda sanitaria  cui compete  fornire, a fronte delle richieste che ricevono, a tutela dei MSNA, le opportune informazioni per  il rilascio del codice onde evitare negazione e, quindi,  violazione dei fondamentali  diritti umani. Il minore quale soggetto in fieri, necessita di particolare cura e protezione rispetto ad altre categorie e va tutelato nei suoi diritti alla salute, cura e prestazioni sanitarie.

 Anche alla luce di quanto sopra la necessità di uno schema operativo di accoglienza sanitaria nei confronti del minore straniero non accompagnato al momento dello sbarco e dei monitoraggi successivi  è più che mai urgente, ciò sia in conformità con i diritti riconosciuti ai MSNA dalla Repubblica sia a tutela della salute pubblica.

Si segnala che nel definire lo schema operativo di gestione degli sbarchi si dovrà tenere presente che il MSNA, per il particolare stato in cui giunge, ha diritto, di effettuare:

-seppure sommariamente ed a mezzo telefonico, ad una anamnesi familiare per  eventuali patologie pregresse di cui la famiglia è a conoscenza; 

-controlli sanitari

-controlli delle condizioni vaccinali

-eventuale profilassi

-eventuale sostegno psicologico, ciò anche per  il vissuto recente che grava sul medesimo.

Da ultimo si rende necessario, stante gli abusi segnalati sull’utilizzo dell’esame auxometrico, definire modalita’ sull’ accertamento dell’ età effettuato al minore, il quale, come più volte evidenziato in dottrina necessita di un approccio olistico.

A tal fine nel segnalare il ritardo ingiustificato del rilascio del codice STP si sollecita  la regione a voler provvedere ad informare i soggetti responsabili dei MSNA sulle modalità necessarie ad effettuare le attività prodromiche al rilascio.

 

                                                                                        Distinti saluti

                                                                                   F.to On. Marilina Intrieri