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garante

Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza

 

Regione Calabria

 

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Il Garante

    

Prot. 368                                                                         Reggio Calabria 05.08. 2015

                 

On. Presidente Regione Calabria

Commissario per il piano di rientro in sanità  Regione Calabria

Direzione tutela salute regione Calabria

                                                                                         Sindaco Montalto Uffugo(CS)

         ASP di Cosenza

      Tribunale per i minorenni di Catanzaro

 

                                             p.c.    Presidente Consiglio  Regionale della  Calabria

Deputati e Senatori circoscrizione Calabria

Garante Nazionale infanzia e adolescenza

Oggetto: minore F.D. Violazione del diritto alla del suo diritto alla salute,alle cure,all’accesso al servizio sanitario,alla dignità. Avviso di responsabilità  nei confronti della regione Calabria  per mancata  attivazione di una struttura a valenza terapeutica giusta DPGR n. 91/13

 

Con decreto n124/13 AMM n. 2921/2015 cron. del 29.06.2015  il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro  ha confermato  il mandato di inserimento del fanciullo F.D nato a ….., affetto da patologia comportamentale psicofisica tendente a trasformarsi in un disturbo psichiatrico presso una  struttura a valenza terapeutica adeguata alle problematiche del ragazzo.

Si rammenta che già con decreto del 4.5.2014 il Tribunale per i minorenni di Catanzaro confermava l’affidamento di F.  al servizio  sociale  di Montalto Offugo  per  l’inserimento in  una  struttura anche collocata anche fuori Regione, adeguata alle esigenze del minore.

Si segnala:

 l’ennesima violazione  del diritto alla salute,alla cura,all’accesso al servizio sanitario e alla dignità di F. le cui condizioni risultano notevolmente peggiorate soprattutto  per  l’assenza, ancora oggi, di una struttura a valenza terapeutica per minori in disagio psichiatrico in Calabria e non essendo stato collocato altra adeguata struttura  al di fuori della regione. 

 

E’ l’ennesima violazione  di diritti costituzionalmente garantiti subita dal minore ( e di tanti altri fanciulli  calabresi  affetti da  medesime  patologie) che si reitera a causa di inefficienze e omissioni amministrative nella sanità calabrese  che hanno impedito la creazione di adeguate strutture di protezione, già previste nel piano di rientro con DPGR n 91/2013.

 

L’impegno, nel 2014, dei commissari per il piano di rientro in sanità e del direttore generale tutela della salute della regione Calabria di accreditamento di una struttura per minori in disagio psichiatrico a prevalenza sanitaria e di un reparto di neuropsichiatria infantile negli ospedali calabresi, oggetto di tavoli tecnici presso il Tribunale  dei minorenni di Catanzaro è stato completamente disatteso.

 

Nel successivo tavolo dell’11.5.2015 convocato dal Presidente della regione il commissario per il piano di rientro in sanità ha comunicato la data del mese di ottobre p.v. per l’attivazione  sia della struttura a valenza sanitaria per minori affetti  da disturbi del comportamento che del reparto per acuzie  A tal fine si chiede conferma  in merito.

 

Da oltre  un anno  la struttura a valenza sanitaria accreditata per adulti casa Letizia srl con sede in Camigliatello  silano(CS), con note 2014 alla Regione Calabria del 7.4.2014 e del 22.5. (comunicate p.c. a questo Garante   e al Tribunale per i minorenni di Catanzaro) si è dichiarata disponibile alla riconversione immediata  ai sensi del DPGR n 91/2013.

Attualmente  non tutti i  minori vengono  ricoverati fuori regione  anche  con attese  per i tempi di ricovero rispetto ai loro bisogni sanitari urgenti. Quando le strutture fuori regione non hanno posto i minori sono rifiutati  e i provvedimenti dell’A.G. non vengono,quindi, eseguiti. Si rammenta  che, anche, il trasferimento in altra regione lede preliminarmente l’interesse del minore, che   giusta   convenzione   di   New York, deve essere preso in preminente considerazione.

Si segnala che  in sede  amministrativa  l’assenza  della struttura  prevista dalla DPGR n 91/2013 comporta alla regione Calabria un notevole esborso di denaro per il numero di  minori che  vengono trasferiti fuori regione  con lesione  del loro diritto alle cure e alle prestazioni sanitarie,agli affetti,ai legami familiari.

 

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Si richiamano le comunicazioni della scrivente alla regione Calabria del 3.11.2014 prot n. 700  e del 10.11.2014 prot. 723  (da intendersi integralmente riportate) sull’invito a determinarsi al più presto  in ordine alla disponibilità della struttura casa Letizia srl per far cessare la negazione di diritti minorili fondamentali,  ferma restando la prerogativa per il SSR, quando sarà nelle condizioni, di  altro tipo di  organizzazione.

 A tal fine non sono stati  resi noti a  questa Autorità  Garante dal dipartimento tutela  salute della regione Calabria i motivi per i quali, in assenza  di  struttura pubblica  del SSR   la proposta di casa  Letizia srl,  ad oltre un  anno dalla richiesta   non  è stata esaminata  e  se  il funzionario responsabile del procedimento abbia o meno avviato la procedura d’esame.

Si richiama nota del 5.2.105   prot. n 3769  del Ministero della salute – Dip. Programm. uff III  a Regione   per notizie su assenza  struttura per minori  di cui a  DPGR n 91 /2013 su  segnalazione su minore C.   di questo  Garante.

 

Si rimane in attesa di conoscere lo stato della procedura di  individuazione, costituzione o trasformazione di una  struttura a valenza sanitaria per minori psichiatrici.

                                                                     F.to On. Marilina Intrieri