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garante

Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza

Regione Calabria

Il Garante

Prot 428                                                                                                     Reggio Calabria 08.09.2015

On. Presidente  della Regione  Calabria 

Assessore al welfare  Regione Calabria

Commissario per il piano di rientro in sanità della regione Calabria

Direttore Generale tutela della salute Regione Calabria

Prefetto coordinatore Catanzaro

 

                                  p. c                                    On. Presidente  del Consiglio Regionale della Calabria 

                                                   Presidente del Tribunale per i minorenni di Catanzaro  Presidente                  

Presidente  del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria

Garante nazionale per l’infanzia e adolescenza della Regione  Calabria

Oggetto: Violazione del diritto alla salute ed all’accesso al SSN. Richiesta adozione interventi urgenti per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa (ticket)  per le prestazioni specialistiche  ambulatoriali in favore di minori (0-17 anni) in affidamento etero familiare.

Questa Autorità, nell’esercizio dei compiti conferiti dall’art.2 L.R. n 28/2004, ha ripetutamente segnalato alla Regione Calabria i comportamenti omissivi delle Direzioni Generali delle Aziende Sanitarie calabresi, che  in spregio ai dettami costituzionali, non erogano ai minori  in affido etero familiare (sia  presso famiglie affidatarie che presso case famiglia) le prestazioni sanitarie senza  preventivo  pagamento di  ticket che non si comprende da chi dovrebbe essere pagato perché  trattasi  di minori lontani dalla famiglia di origine, da chi,quindi, ha titolo al pagamento della somma.

A nulla è valso segnalare alle aziende sanitarie che la Regione Calabria sin dal  9.11. 2007 con DGR n 706, nelle  linee guida sull’affido ha disposto che “per gli adempimenti necessari all’affidamento, le prestazioni assistenziali di tipo sanitario sono a totale carico del SSN sia per i minori che per le famiglie affidatarie (DPCM 14.2.2013). Le prestazioni assistenziali di tipo sanitario e riabilitativo a favore di minori affidati a famiglie affidatarie sono esenti da ticket”. 

Con la presente si richiede, ancora una volta, un  intervento e urgente per  eliminare ab origine le diffuse violazioni dei succitati diritti fondamentali alla salute, alla cura, alle prestazioni sanitarie, alla dignità; violazioni tutte idonee a produrre concreti danni a soggetti in fieri e come tali maggiormente deboli, incapaci di tutelarsi  in prima persona. Si segnala, altresì, che per i minori aventi  bisogno di almeno un ciclo di sedute presso gli psichiatri infantili le aziende sanitarie calabresi chiedono prescrizioni per ciascuna seduta e non per ciclo  ( e conseguente richiesta di pagamento di ticket non dovuto a seduta) con lungaggini che vanificano il delicato percorso di recupero che  i medici specialisti avviano sui minori   che necessitano di cure di tal fatta.

Le Direzioni Generali delle aziende sanitarie calabresi, nonostante le ripetute segnalazioni e la sottoscrizione di alcuni protocolli alcuni con la scrivente (all 1-2-3-)  non hanno comunicato procedure e modalità adeguate alle proprie articolazioni sul territorio per garantire l’effettività delle prestazioni che sono prescritte dai medici di base ai minori (mancata assegnazione  di specifico codice ai CUP  per l’erogazione della  prestazione  al minore), si tratta di modalità operative  volte ad  impedire  l’illegittima   richiesta di  un  ticket da pagare ai soggetti affidatari non aventi titolo scongiurando a priori illegittimo  diniego delle  prestazioni. 

Si rammenta che l’affidamento familiare è un ufficio di diritto civile  gratuito fondato sul principio di solidarietà costituzionale e rispetto della persona e la  grave assenza pubblica nel sostegno dovuto alle famiglie affidatarie ne ostacola lo sviluppo e la diffusione, generando nella prassi una lesione ad una sana crescita psicofisica dei minori coinvolti. Gli impegni assunti più volte della Regione Calabria, nel corso degli anni, ai tavoli sui compiti di collegamento con l’Autorità Giudiziaria sono stati sempre disattesi,  e le aziende sanitarie calabresi  continuano nei comportamenti omissivi.

Lo scrivente Garante che, in ossequio ai dettami costituzionali e alle normative nazionali ed internazionali, ancora una volta,

 segnala  che:

-                     è urgente tutelare il diritto alla cura ed alla salute dei  minori in affidamento, molti dei   quali provengono da situazioni familiari difficili con un vissuto carico di traumi gravi per cui  si rendono   necessari percorsi psicoterapeutici di riabilitazione molto costosi;

-                     il diniego di accesso alle prestazioni sanitarie dei minori in affidamento rende il comportamento delle aziende sanitarie contrario alla Costituzione italiana, segnatamente artt. 32 e 3, c.2 e ai  diritti riconosciuti dalla Convenzione di New York; 

-                     il combinato disposto degli artt. 2, 3 e 32 della Carta Costituzionale della Repubblica  riconosce i diritti inviolabili dell’uomo, come quello della salute, a tutti gli individui senza distinzione alcuna;

-                     l’articolo 24 della succitata Convenzione di New York prevede che “gli Stati parti riconoscono il diritto del minore di godere del miglior stato di salute possibile e di beneficiare dei servizi medici di riabilitazione . Essi si sforzano di garantire che nessun minore sia privato di avere accesso a tali servizi e che gli Stati adottano ogni adeguato provvedimento per assicurare a tutti i minori l’assistenza medica e le cure sanitarie necessarie con particolare attenzione per lo sviluppo delle cure sanitarie primarie”;

-                     il  Ministero della Salute, nella nota informativa del 3.8.2007, ha ribadito che “ i cittadini comunitari hanno diritto alle prestazioni indifferibili ed urgenti”; tra queste si intendono incluse le prestazioni sanitarie relative alla tutela dei minori, ai sensi della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 20.11.1989, ratificata e resa esecutiva  con  legge n. 176 del 27.5.1991”;

-la Regione Emilia Romagna,tra gli altri, con Delibera di Giunta .n.1036/2009 avente ad oggetto: “interventi in materia dei…minori accolti a scopo adottivo o in affidamento familiare o accolti in comunità residenziale per l’accesso alle prestazioni sanitarie”  ha disposto  “ l’esenzione della partecipazione alla spesa per le prestazioni specialistiche ambulatoriali di minori accolti a scopo adottivo e in affido familiare anche a parenti o accolti in comunità residenziale  sono a carico dei bilanci delle aziende sanitarie regionali…”  

-tutti i minori presenti sul territorio della Repubblica sono ugualmente titolari del diritto alla salute e all’accesso al SSN, indipendentemente dalla famiglia di appartenenza, dalla presenza di una dichiarazione di abbandono o di un provvedimento di affidamento; 

-                     anche l’assenza di un  atto amministrativo della Regione Calabria  non libera le Aziende sanitarie ed ospedaliere  dall’obbligo di erogare  i servizi sanitari perché il diritto alla salute è riconosciuto dall’ordinamento nazionale e non da quello regionale;

-                     le Aziende sanitarie potranno procedere  al recupero  del  ticket,  se dovuto, rivolgendosi allo Stato anche  estero, ai genitori, o altri aventi titolo, così come previsto dalla normativa in materia;

-                     la corretta applicazione del criterio di superiorità normativa non solo è sufficiente a  risolvere le eventuali antinomie, ma  consente  di superare i vuoti legislativi concernenti l’accesso di tutti i minori, indipendentemente dalla loro collocazione ed affidamento, al SSN, senza alcun  pagamento di  ticket.

Con la  presente si rinnova la richiesta alla Regione Calabria di far cessare immediatamente le gravi omissioni in danno dei minori calabresi in affidamento eterofamiliare, dei MSNA e dei minori con disagio psichiatrico.

                                                                                       F.to On. Marilina Intrieri