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garante

Autorità  Garante dell’infanzia e dell’adolescenza

Regione Calabria

 

Prot. G. N. 511                                                                  Reggio Calabria   29.09.2015

 

                                                                           Al Sindaco di Cosenza    

Al  Giudice Tutelare del Tribunale di Cosenza                                                                                  

SEGNALAZIONE

Per i minori …..e…..attualmente collocati presso la Casa Famiglia “Divina Provvidenza” di Cosenza.

 

Nell’esercizio della funzione di vigilanza di cui alla lettera a) co 1, art. 2, Legge Regione Calabria n. 28/2004, istituita per predisporre processi di protezione e tutela minorile orientati al principio di effettività e garanzia,

il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Calabria,

SEGNALA

 i seguenti fatti alle Autorità in indirizzo, perché provvedano con urgenza a rimuovere ogni ostacolo alla realizzazione dei diritti dei minori …e…per come stabilito nel decreto n….2015, emesso dal Tribunale di Cosenza il 29.07.2015, il quale ha trovato attuazione solo in parte.

 

PREMESSO CHE

- nell’ambito della procedura trattata dal Tribunale civile di Cosenza,  avente ad oggetto la richiesta di affidamento dei due minori … da parte dei genitori a seguito dell’interruzione della loro relazione sentimentale, il Tribunale cosentino – dopo un articolato e scrupoloso iter istruttorio – ha affidato i due bambini in via esclusiva al padre;

- la decisione di affidare i due bambini al padre – da quanto emerge dalle risultanze processuali – è il frutto delle acclarate responsabilità della madre, dapprima resasi responsabile di continue violazioni del diritto di visita del padre (disattendendo l’accordo da lei stessa raggiunto con l’ex compagno) e poi resasi responsabile di aver denunciato l’ex convivente e padre dei minori per abusi sessuali ai loro danni; abusi che nel corso del procedimento si sono rivelati falsi, sia in sede penale, sia in sede civile;

- con particolare riferimento a quest’ultima circostanza, si pone all’attenzione delle Autorità in indirizzo che la Procura di Cosenza - dopo aver espletato le indagini sui presunti abusi che, secondo la denuncia sporta dalla madre dei bambini, il padre avrebbe commesso ai loro danni - ha chiesto ed ottenuto l’archiviazione del procedimento (come risulta dal decreto di archiviazione G.I.P. Cosenza del 21.05.2015);

- stando così le cose ed essendosi avvicendati episodi di tal fatta, sintomo della grave ed aspra conflittualità tra i genitori dei due bimbi, si comprende agevolmente che essi hanno già patito, in ragione di ciò, gravi sofferenze;

- in particolare … appare vittima di una separazione vissuta dagli adulti come una vera e propria contesa dei figli ad ogni costo, che non le ha risparmiato la difficoltà di subire finanche una visita ginecologica dopo esser stata portata in pronto soccorso dalla madre pervicacemente convinta che la piccola fosse stata abusata dal padre;

- l’atteggiamento oppositivo della madre e la sua volontà deliberata di allontanare i figli dal padre con ogni mezzo (in atti documentati), hanno spinto i giudici a ritenere maggiormente adeguato il padre alla cura e all’accudimento dei due bambini, che oggi patiscono l’ulteriore danno dell’alienazione della figura paterna e sono collocati presso la Casa Famiglia Divina Provvidenza perché possano iniziare, anche attraverso il loro collocamento in luogo neutro, una lenta e non traumatica ripresa dei rapporti col genitore affidatario esclusivo e con ciò dare impulso al difficile processo di riparazione che il provvedimento del Tribunale di Cosenza si propone di attuare;

- tuttavia, ad oggi, la decisione dei giudici cosentini che risale al 29.7.2015 ha trovato attuazione solo in parte, cioè solo nella parte in cui dispone il collocamento in una struttura specialistica per un periodo di almeno sei mesi utili alla ripresa graduale dei rapporti dei bambini con il padre che allo stato viene rifiutato dagli stessi e ad avviare un contestuale percorso di sostegno alla genitorialità;

- il decreto non ha ancora avuto esecuzione proprio nella parte nevralgica in cui dispone che i bambini vedano realizzato il loro diritto alle visite dei genitori, prodromiche alla ripresa di relazioni familiari fisiologiche;

- la mancata esecuzione del decreto in parte qua dipende dal fatto che, correttamente ed in linea con il principio del best interest del minore, è stato disposto che tali visite avvengano presso la Casa famiglia collocataria ed in presenza degli assistenti sociali di Cosenza;

- tuttavia, non essendo stato ancora individuato il soggetto competente a gestire gli incontri tra genitori e minori (Consultorio/Servizi sociali del Comune di Cosenza), ad oggi ancora non sono stati avviati gli incontri mediati da uno specialista delle relazioni familiari;

- questo era l’obiettivo che i magistrati di Cosenza avrebbero inteso realizzare con la decisione assunta e che tuttavia ancora non può essere raggiunto perché le visite dei genitori alla presenza dello specialista non sono neppure iniziate, col rischio che ciò vanifichi anche il sacrificio dei bimbi di vivere fuori dal contesto familiare;

RILEVATO CHE

- l’Ufficio del Garante è stato interpellato prima dalla madre dei minori e in un secondo momento (e separatamente) dal padre;

- la madre  è stata ascoltata dai consulenti dell’Ufficio del Garante  e il padre lo sarà il prossimo 01.10.2015;

- è stato effettuato altresì un incontro con i piccoli finalizzato esclusivamente a vigilare che i loro diritti, così ben illustrati nel decreto sopra citato, avessero avuto compiuta attuazione, primo tra tutti quello di poter ricevere le visite dei genitori secondo il calendario indicato dal Tribunale;

- avendo appreso che attualmente tale diritto è stato riconosciuto dai Giudici, ma di fatto i bambini non vedono i genitori;

CHIEDE

AI DESTINATARI DELLA PRESENTE

DI VOLER ATTIVARE OGNI INTERVENTO UTILE A DARE

 COMPLETA ESECUZIONE AL DECRETO

DEL TRIBUNALE DI COSENZA N…../2015 DEL 29.09.2015

 

  1. a)Individuando il soggetto competente a presenziare agli incontri tra il padre e i minori e tra la madre e i minori, secondo le modalità indicate nel decreto;
  2. b)Vigilando sull’avvio del processo di riparazione del danno subito dai minori, in particolare dalla piccola ..… che oggi vive, a prescindere dalla falsità dell’abuso, il trauma tipico di un bimbo realmente abusato, per via del difficile percorso dalla stessa affrontato una volta portato all’attenzione delle Istituzioni il presunto abuso (visite ginecologiche, neuropsichiatriche, ascolti, osservazioni e quant’altro resosi necessario per valutare la fondatezza delle accuse rivolte al padre);
  3. c)Dando impulso all’avvio del percorso di sostegno alla genitorialità che consenta al padre affidatario esclusivo di recuperare una relazione affettiva e di fiducia con i suoi figli (che all’affetto paterno hanno assoluto diritto) e che consenta alla madre di ricondurre i suoi agiti nell’alveo dei comportamenti idonei a sostenere i figli nella crescita;
  4. d)Ponendo in essere tutte le più utili attività di tutela di …..in ossequio alle disposizioni normative in materia di diritti dei minori, prima tra tutte la Convenzione di New York che statuisce che il fanciullo, a causa della sua mancanza di maturità fisica e intellettuale, necessita di protezione e cure particolari, ivi compresa una protezione legale appropriata, sia prima che dopo la

                                                                   

                                                                                ON. MARILINA INTRIERI