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garante

Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza

Regione Calabria

Il Garante

 

Prot   195                                                                           Reggio Calabria   3.5.2015                    

On.  Ministro salute  On.  Presidente della Regione  Calabria

Commissario per il   Piano di rientro in sanità in Calabria 

                                                   Direzione Generale della   salute Regione Calabria                

Direttore generale azienda  sanitaria di Vibo valentia

                                           Procura ella Repubblica presso Tribunale di Vibo Valentia 

   e pc                                Garante nazionale infanzia ed adolescenza 

                                                Segretario Generale   Consiglio regionale della Calabria

Oggetto: Accertamento di possibile violazione del diritto alla vita di Maria Pia,  bimba nata all’ospedale di Vibo Valentia e morta poco  dopo la nascita durante un trasporto d’urgenza in ambulanza, presso l’ospedale Pugliese di Catanzaro (notizia riportata su “Il quotidiano della Calabria”   del 28.4.2015 pagg. 1 e 16)  

L’Autorità Garante dell’infanzia e dell’Adolescenza della regione Calabria della Regione Calabria, nell’esercizio della funzione di vigilanza di cui alla lettera a) co 1, art. 2, Legge Regione Calabria n.28/2004,istituita  per predisporre processi di protezione e tutela minorile, secondo forme e criteri pre/meta giurisdizionali, orientati al principio di effettività e garanzia, con riferimento alla morte di Maria Pia, bimba nata con parto cesareo presso l’ospedale di Vibo Valentia e morta in ambulanza, durante un trasporto d’urgenza presso l’ospedale Pugliese di Catanzaro (notizia riportata su “Il quotidiano della Calabria” ed. Catanzaro –edizione  del 28.4.2015 pagg. 1 e 16) 

NEL SEGNALARE CHE  

-                     il diritto alla vita è diritto immanente, fondamentale ed inviolabile, solennemente proclamato nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, presupposto sul quale s’inseriscono tutti gli altri diritti umani riconosciuti dall’ordinamento.   Il diritto alla vita dunque, come più volte ribadito dalla Corte Costituzionale, attiene “all’essenza dei valori supremi sui quali si fonda la Costituzione italiana”, segnatamente agli articoli 2 e 27, e la Convenzione di New York, che, all’art.6, considera diritto inerente di ogni fanciullo

-                     il preambolo della medesima Convenzione statuisce che il fanciullo, a causa della sua mancanza di maturità fisica e intellettuale, necessita di una protezione e di cure particolari, ivi compresa una protezione legale appropriata, sia prima che dopo la nascita;

     che, sulla base dei dati emersi dall’organo di stampa, si potrebbe  essere in presenza di una eventuale morte ricollegabile all’operato umano e,

conseguentemente, della  violazione del diritto alla vita di  Maria Pia CHIEDE,

ai sensi della lettera f) comma 2 art 2 L.R. n. 28/2004:

-di essere immediatamente informata  dall’Ospedale civile di Vibo Valentia se  sulla tipologia di problematica insorta al momento della nascita in Maria Pia - crisi asfittica perinatale - (notizia riportata dagli organi di stampa)  sia  stato preso contatto con l’unico centro attrezzato in Calabria, presso l’ospedale di Cosenza, per le terapie adeguate  da effettuarsi, entro le previste sei ore, come da protocolli;

-di sapere dalla Regione Calabria – direzione generale tutela della salute e ufficio del commissario per il piano di rientro in sanità  -   quanti siano i posti di terapia intensiva  neonatale realmente funzionanti nei reparti di neonatologia delle aziende ospedaliere  calabresi,  alla luce delle segnalazioni che si intendono qui integralmente riportate da  parte degli  stessi pediatri, (nelle  province di Catanzaro e Crotone, sui previsti dodici posti letto,ne risultano funzionanti solo quattro), specificando se le motivazioni sono  collegate a carenze  tecniche o strutturali o  di turnover del personale medico o paramedico.

Si chiede  di aver  trasmessi: 

  1. a)copia della cartella clinica e atti annessi, costituendo registrazione di notizie in grado di documentare ogni(decorso clinico, decisioni assunte, interventi effettuati) medicalmente rilevante sino alla dichiarazione di morte di Maria Pia. Il documento  è da intendersi atto  di  garanzia della tutela del diritto alla salute e alla vita di ogni individuo nelle due specifiche connotazioni: sanitaria e giuridica; 
  2. b)b gli esiti di esami autopticiaccertamenti anamnestici effettuati a seguito del decesso della bambina così come prescritti anche per i casi di natimortalità dal DPCM del 09.07.99.

La suddetta documentazione è  necessaria alla scrivente Autorità Garante al fine di vigilare sull’effettiva tutela e realizzazione dei diritti immanenti, di cui  Maria Pia era titolare.

   La presente richiesta è subordinata, sotto i doverosi profili di compatibilità, alle  indagini ed ai procedimenti giudiziari eventualmente già in corso.

                                                     F.to On. Marilina Intrieri