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garante

Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza

Regione Calabria

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Il Garante 

 

Prot 593                                                                                                    Reggio Calabria 27.11.2015 

On. Presidente della  Regione  Calabria

On. Presidente del Consiglio Regionale Calabria

Onn. Capi gruppi del Consiglio Regionale della Calabria

Membri Ufficio di Presidenza  del Consiglio Regionale della Calabria

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio di Calabria

Tribunale per i minorenni di Catanzaro

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro

Tribunale dei minorenni di Reggio di Calabria

Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Reggio di Calabria

  p.c Onn Parlamentari Nesci, Morra Dieni e Parentela  

Oggetto: notizie non corrispondenti alla realtá apparse sulla testa giornalistica “il Corriere della Calabria” fuorvianti per minori calabresi. 

Si  fa riferimento alle notizie apparse in questi giorni sul corriere della Calabria in ordine ad un presunto “abusivismo” dell´Autoritá garante e alle dichiarazioni  non corrispondenti alla norma giuridica  che hanno indotto in errore  anche alcuni

Onn. parlamentari

Dalla normativa in materia il Garante non e´ decaduto; il Garante,cessato dalle funzioni –come lo stesso ha piu´volte pubblicamente dichiarato- sta agendo in regime di prorogatio nell´attesa della elezione del successore - non potendo la tipologia d´Ufficio cui e´ preposto –di tutela di diritti umani- ammettere  soluzioni di continuita´(dottrina costituzionale Prof. Franco Modugno).

  1. a)L´incontro in Senato, (peraltro senza costo alcuno per la regione) costituisce l´ennesimo atto di tutela minorile e diffusione della cultura dell´infanzia realizzato nell´esecuzione dei propri doveri ed in regime di prorogatio;
  2. b)Le somme richieste dal Garantefa riferimento la testata giornalistica) costituiscono somme dovute dalla Regione   per lo svolgimento dei compiti ex art. 2 L. 28/04 per l’anno 2015. Ad oggi, infatti, l´Ufficio del Garante non ha percepito per il 2015 somma alcuna e dal  Consiglio  Regionale personale e strumenti pur in presenza di previsione di legge.
  3. c)Tutte le attivitá del 2015 che l´Ufficio del Garante ha effettuato a partire dal primo gennaio – anche inantecedente l’inizio della prorogatio - sono state svolte dai collaboratori che ancora attendono il  pagamento per l´opera prestata, cosí come ancora l’attendono i fornitori. Sono pertanto del tutto illegittime e non veritiere le affermazioni secondo le quali l´Autoritá

 

 

 

 

 

Garante continuerebbe a  “chiedere i finanziamenti per svolgere i compiti istituzionali che, ufficialmente, non le spetterebbero più”.

  1. d)L´attivitá del Garante non è certo compiuta, come rappresentato, per attaccamento alla carica,(peraltro svolta sinooggi senza alcuna indennità) ma quale atto dovuto di esecuzione degli obblighi derivanti dalla legge istitutiva. Sono atti in regime di prorogatio indifferibili e urgenti a tutela di interessi minorili in attesa della elezione del nuovo Garante.
  2. e)Uniche inadempienze sono, dunque,  quelle del Direttore Generale della Regione che in presenza di Delibera di Giunta non ha ancora provveduto agli atti di competenza per erogare le somme dovute determinando un ritardo che produce una lesione del principio di buona amministrazione della P.A. (circostanza giá segnalata alla Corte dei Conti dall´Autoritá Garante), del Consiglio Regionale che non ha provveduto ad erogare le irrisorie somme per le spese di funzionamento e a garantire il personale, dell´Assemblea elettiva Regionale che, nonostante le reiterate sollecitazioni del Garante, nonprovveduto alla elezione  del successore, unico soggetto legittimato a ricevere, dal Garante in prorogatio, le consegne dell´Ufficio e della documentazione contenente  dati sensibili di minori che necessitano di  protezione.                              

              Si chiede agli  Onorevoli  Presidente della Regione Calabria, Presidente del Consiglio regionale, presidenti dei gruppi consiliari e membri  del’ufficio di presidenza di voler procedere nel consiglio regionale del 3 dicembre p.v  alla elezione del Garante per l’infanzia e per l’adolescenza e a dare in assemblea legislativa la corretta comunicazione della norma giuridica anche al fine di far cessare un dibattito che ingenera confusione nei minori sull’ Autorità di Garanzia, che può determinare lesione di diritti minorili             Distinti saluti

                                                Marilina Intrieri