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garante

Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza

Regione Calabria

Il Garante

 


 

 

 

Prot 15                                                                                               Reggio  Calabria  11.01.2016

 

Presidente della Regione Calabria

 

Struttura commissariale per il piano di rientro in sanità Regione Calabria

 

Direttore Generale Dipartimento 7 (ex 10)  della Regione Calabria

 

                        Direttore Generale   Dipartimento tutela salute della Regione Calabria

 

                                          Equipe adozioni/affidi-ambito 14 Villa San Giovanni (RC)

 

Comune di Campo Calabro

 

Curatore speciale  Avv. Francesca  Panuccio

 

                   e   p c   Presidente del    Tribunale per i minorenni di Reggio di Calabria

 

                                                                                      Comunità Battito d’ali –BARI

 

                                                        Presidente del Consiglio Regionale della Calabria

 

Presidente della Commissione di Vigilanza Consiglio Regionale della Calabria

 

Garante nazionale infanzia

 

Oggetto: mancata esecuzione del provvedimento giudiziale a tutela della minore B. C emesso dal Tribunale per i minorenni di Reggio di Calabria in data18.12.2015. Contestuale esposizione della minore al rischio violazione diritto salute e sana crescita psicofisica. Diffida ad adempiere e  richiesta azione di responsabilità nei confronti dei soggetti inadempienti ed adozione dei relativi provvedimenti sanzionatori/disciplinari. Costituzione di apposito ufficio presso la presidenza  della Regione per l’esecuzione dei provvedimenti giudiziari di tutela minorile. Istituzione di una struttura a valenza sanitaria per minori in disagio psichiatrico

 

  Facendo seguito al decreto del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria del 18.12.15 n 80 V.G.  inerente la  minore B. C. questa Autorità Garante  ex art. 2 Legge Regione Calabria 28/2004 evidenzia quanto segue:

 

Con Decreto del 18.12.15  n. 80 vc cron il Tibunale per i miorenni di Reggio Calabria, ex artt 333 cc e 25 RDL 1404/34, ha confermato il provvedimento del 10 luglio 2015 adottato in tutela della minore B. C. disponendo il suo inserimento in struttura idonea  per mesi sei, espressamente disponendo, altresí, la pronta esecuzione del provvedimento a cura del servizio sociale  territoriale e degli organi amministrativi competenti.

 

Con il fine di una sua corretta esecuzione il provvedimento de quo era trasmesso al Presidente della Regione Calabria e al Garante dell’infanzia per quanto di rispettiva competenza.

 

La mancata esecuzione dei due diversi provvedimenti di natura civile/amministrativa emessi dal Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria per la tutela di C. (di cui il primo addirittura emesso da circa sei mesi), in una situazione di evidente grave difficoltá della ragazza,ha determinato l´ulteriore lesione dei suoi diritti alle cure, salute e dignitá. Causa di detta lesione, come evidenziato dalle note SIAR 349999 dip 7 della Regione Calabria e n. 8969 del Comune di Campo Calabro, è individuabile esclusivamente nella inerzia della pubblica amministrazione ad  eseguire l’ordine giudiziario di tutela minorile contenuto nei due provvedimenti giudiziali.

 

Si segnala all’On. Presidente della Regione Calabria, che  il  Direttore Generale del dipartimento 7  della Regione Calabria,che giusta Costituzione Repubblicana risulta  dotato di soli poteri amministrativi e non giudiziari si arroga poteri e funzioni di cui non è titolare .

 

In tale fattispecie disponendo, di soli compiti  esecutivi, non dotati di discrezionalità ha frapposto, in danno di soggetto minore di etá, atti impeditivi all’esecuzione di statuizioni giudiziali. .

 

Per la minore B. C. il dipartimento 7 della Regione  comunicava solo il  23.11. 15 con nota SIAR 349999 “…la impossibilità ad assumersi l’onere della spesa per l’inserimento di utenti presso strutture non accreditate e/o convenzionate con la regione Calabria...”.

 

Su tale punto si segnala, rispetto a qualsiasi esigenza di natura squisitamente amministrativa, la necessaria prevalenza del preminente interesse della  minore C. atteso che trattasi di una delle decisioni “di competenza delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative” sulle quali deve  -come disposto dall’art. 3 della Convenzione di New York, così come ratificata con Legge dello Stato  n. 176 del 27 maggio 1991- prevalere il best interest del minore.

 

Ogni atto amministrativo che entri nel merito delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria sono  non solo è inidoneo a produrre effetti sulla medesima decisione  a causa di carenza, ab origine, di ogni competenza e potere, ma si mostra, oltre che come comportamento contra ius, deleteria degli interessi minorili che il provvedimento giudiziario mira a proteggere, in quanto  produttiva di  ritardo nella esecuzione (l’inserimento della minore presso un centro…. che per propria natura….non sia compatibile con la ..condizione di disagio della minore.)

 

Sul comportamento omissivo dei   dirigenti   competenti  si evidenzia quanto segue:

 

  • La mancata esecuzione del provvedimento, oltre ad essere di pregiudizio del minore,  costituisce una indebita inosservanza di un provvedimento emesso da una autorità giudiziaria con le note conseguenze in ambito penalistico che ciò comporta;

  • che  la mancata esecuzione sia attuata nell’ambito della PA rende la situazione ancora più grave e produce conseguenze in ambito amministrativo.

  • che l'articolo 2 della legge 7 agosto 1990/241 così modificato dalla D.L. 5/12 prevede che la mancata o tardiva emanazione del provvedimento amministrativo costituisce elemento di valutazione della performance individuale, nonché di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente.

 

Nel merito alla vigilanza cui questa Autoritá e´ preposta, si rammenta che i comportamenti amministrativi segnalati, si pongono in contrasto con i diritti riconosciuti ai minori sul territorio nazionale sia dalle Convenzioni internazionali, prima tra tutte la Convenzione di New York del 1989, sia e soprattutto dalla Costituzione che considera il diritto alla salute uno dei diritti primari di ogni individuo.

 

Per quanto sopra esposto

 

con la presente si invita e si diffida formalmente la direzione generale del dipartimento 7della Regione Calabria  a comunicare l’assunzione della spesa alla cooperativa BATTITO D’ALI di BARI per l’inserimento  immediato di C. B. ( diffida del curatore speciale  del 29.1.215) entro e non oltre giorni 5 dal ricevimento della presente con l’avviso che decorsi inutilmente i termini indicati questa amministrazione provvederá ad attivare, ex art 2 c. 2 L.R. 28/04, gli interventi sostitutivi per la nomina da parte dell’ organo di Governo, di un commissario ad acta cui conferire il potere di sostituirsi al dirigente inadempiente, per  realizzare – nell´esclusivo interesse di  C.e per la tutela dei suoi diritti costituzionalmente garantiti- la procedura amministrativa senza ulteriore indugio.

 

Si invitano e si diffidano  e le altre amministrazioni competenti agli  atti dovuti per l’esecuzione del provvedimento giudiziale di tutela di C.entro e non oltre giorni 5 dal ricevimento della presente con l’avviso che decorsi inutilmente i termini indicati si promuoveranno  gli interventi sostitutivi per la nomina di un commissario ad acta.

 

Con l’avviso che qualsiasi pregiudizio minorile dovesse derivare dai ritardi e/o omissioni sarà imputabile (non solo ai fini risarcitori) esclusivamente ai  soggetti  istituzionali che hanno  generato il ritardo e/o l’omissione dell’esecuzione dell’ordine giudiziale(rispetto ai  quali  sarà  necessario procedere ad una valutazione delle attitudini e capacità).   

 

Con la presente, al fine di assicurare la piena attuazione nel territorio regionale dei diritti dei minori ai sensi della Convenzione di  New York del 1989 e  a quanto previsto dalla Carta europea di Strasburgo del 25 gennaio 1996 si rinnova al Presidente della Regione Calabria la richiesta di costituire un apposito ufficio presso la presidenza  della Regione, per l’esecuzione dei provvedimenti giudiziari di tutela minorile, dotato di personale specializzato, già presente nei ruoli  degli Enti in house. Il difficile lavoro di tutela dei diritti di tanti giovani in disagio non può essere vanificato dall’ inerzia di apparati della P.A. che non adempiono al dovere istituzionale di eseguire  gli ordini giudiziari.

 

Si rinnova, altresì, all’on Presidente della Regione Calabria,  la richiesta urgente di costituzione di una comunità terapeutico riabilitativa a valenza sanitaria per minori e adolescenti con severi quadri psicopatologici    tutt’ora assente nel territorio regionale e assolutamente necessaria anche alla luce  dei  ricoveri di tanti fanciulli calabresi che vengono  rifiutati dalle strutture di  altre Regioni anche a causa dei ritardati/ mancati pagamenti delle rette da parte della Regione Calabria.

 

Si segnala, ancora una volta,  all’ufficio del Commissario per il piano di rientro in sanità  ed alla  Regione Calabria l’urgenza  dell’attuazione  della integrazione socio sanitaria(art.10 LR n 23/2003) per coordinare gli interventi di natura sanitaria e interventi di natura sociale, a fronte di bisogni di salute molteplici e complessi.

 

                                                                F.to   On. Marilina  Intrieri