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garante

Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza

Regione Calabria

Il Garante


Prot 31                                                                     Reggio Calabria 16.01.2016

 

Coordinatore Servizi socio – sanitari A.S.P. n. 5 di Reggio di Calabria

Direttore Generale tutela salute regione  Calabria

Struttura commissariale per il piano di rientro in sanità Regione Calabria                    

Direzione centro giustizia minorile Calabria e Basilicata

Direzione USSM Reggio Calabria

Dipartimento 7 formazione politiche sociali  Regione Calabria                                                                                             

Comune di Cinquefondi  (RC)

Curatore speciale  Avv. Cananzi Foro di RC

                                                                               

e p.c.                                                          Presidente della Regione  Calabria                                           

Presidente del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria

Giudice Tutelate Tribunale di Palmi

Questore di Reggio di Calabria

Comandante Provinciale Carabinieri di Reggio di Calabria

                                          Presidente del Consiglio Regionale della Calabria

Garante Nazionale infanzia e adolescenza

 

Oggetto: provvedimenti de potestate in tutela del minore S.I. conformità  al suo best interest ed ai diritti riconosciuti dalla Convenzione di New York. Necessaria solerte attivazione  dell’amministrazione nell’esecuzione del provvedimento.

 

Facendo seguito al provvedimento n prot 35/12 V.G. cron 1619 del 29.12.2016 emesso dal Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria  per la tutela del minore S I. si chiede ai destinatari della presente di voler comunicare, con l’urgenza dettata dalla peculiarità del caso, se la struttura comunitaria fuori regione che dovrà ospitare il minore sia stata individuata, se il  provvedimento giudiziario - amministrativo sopra riportato  sia stato eseguito ovvero  le motivazioni che ne dovessero avere impedito l’esecuzione. Ciò al fine di consentire a questa Amministrazione il compimento delle azioni di tutela e vigilanza di propria competenza ex L.R. Calabria n.  28/2004.

Si evidenzia che il provvedimento de quo si pone quale unica soluzione  per realizzare il best interest del ragazzo in disagio, gravemente provato dalla situazione socio culturale di illegalità in cui è inserito.

Si ricorda che attraverso il provvedimento de potestate ex art. 333 c.c. del 14 maggio 2013 si è tentato di far prevalere, nel bilanciamento dei suoi interessi, il diritto di Saverio ad essere educato e a crescere nella propria famiglia ponendo  limiti all’esercizio della responsabilità genitoriale.

Risulta evidente dagli atti del procedimento che, però,  l’agire genitoriale non è idoneo a conformarsi al diritto del ragazzo ad una sana crescita psicofisica attraverso una educazione ai valori civici e di legalità   per  una sua futura partecipazione alla società civile.

I comportamenti  genitoriali, solo apparentemente volti ad un recupero del minore hanno, purtroppo, segnato profondamente la sua personalità  vanificando i piccoli traguardi raggiunti da S. nei percorsi di educazione alla legalità. Nella personalità di S. in via di formazione, hanno giocato un ruolo negativo le incapacità educative genitoriali, i lutti familiari, l’odio e l’alienazione dalla società civile, l’incentivo genitoriale che lo hanno indotto ad abbracciare i modelli dell’antistatalità e dell’illegalità.  S. si è mostrato prevaricatore, aggressivo con una evidente tendenza a delinquere.

E’ dunque evidente che per consentire al minore S. l’accesso alle chances offerte dalla società civile risulta necessario intervenire immediatamente sottraendolo  dall’esposizione dei rischi derivanti dal contesto sociale in cui vive.

Stante il fallimento di ogni precedente tentativo,la soluzione individuata dal Tribunale per  minorenni di Reggio di Calabria offerta dal combinato disposto di cui all’art. 330 cc e 25 dell’ RDL 1044/34, attraverso il provvedimento giudiziale amministrativo, è l’unica  idonea a sottrarre S. da una limitazione della personalità, potenzialmente lesiva  dei suoi diritti ad una sana crescita, alla salute e alla vita, stante i lutti che hanno già coinvolto la famiglia di appartenenza.

Tutto ciò doverosamente considerato e premesso, si sollecita l’esecuzione delle statuizione di allontanamento, collocamento e realizzazione di un progetto educativo contenuti nel provvedimento giudiziario -amministrativo adottato dal Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria in tutela del minore S.I.

Ogni rallentamento nell’esecuzione del provvedimento adottato costituisce esposizione del giovane ad una situazione di pericolo per la sua incolumità psicofisica, negazione del suo diritto all’accesso ai servizi, inosservanza di provvedimento emesso da autorità giudiziaria.

Come riconosciuto dalla Convenzione di New York,  il best interest del minore S.I. prevale rispetto ad ogni altro interesse amministrativo, anche solo di natura contabile ed economica.

Per quanto sopra, in presenza di  una parte del provvedimento ancora ineseguita, si invitano  i destinatari della presente che ancora non abbiano provveduto all’adozione di ogni atto necessario o semplicemente utile all’esecuzione delle statuizioni contenute nel Decreto del Tribunale per i minorenni di Reggio di Calabria a non ritardare ulteriormente esponendo il  minore S. a rischi più che evidenti.

Si resta in attesa di riscontro.

                                                                     F.to  On. Marilina  Intrieri