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garante

Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza

Regione Calabria

Il Garante


     Prot 58                                                                                                    Reggio Calabria   22.01.2016 

 

Procuratore regionale

Presso la Corte dei Conti della Regione Calabria

Via E. Buccarelli, 28, 88100 – Catanzaro

 

                                                     e.p.c                                                Presidente della Regione Calabria 

Presidente della Corte di Appello di Catanzaro

Presidente della Corte di Appello di Reggio Calabria

Presidente del Tribunale per i minorenni di Catanzaro

Presidente del  Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria

                                                                                                                   

 

Oggetto: Richiesta di verifica di legittimità e regolarità contabile con riferimento all’incapienza dei fondi da destinare alle politiche sociali operata dal dipartimento competente dalla Regione Calabria.Mancato pagamento rette a famiglie affidatarie  anni 2012- 2013- 2014-2015  

 

Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20 ed, in particolare, l’art. 3, comma 4, ai sensi del quale la Corte dei conti svolge il controllo sulle gestioni delle Amministrazioni pubbliche, verificandone la legittimità e la regolarità, il funzionamento degli organi interni, nonché la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge, valutando comparativamente costi, modi e tempi dello svolgimento dell’azione amministrativa;

 

Visto il regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo, approvato con deliberazione n.

14/2000 delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti in data 16 giugno 2000 e successive modificazioni;

 

Viste le prerogative che la legge riserva alla Magistratura contabile;

 

si formula, con la presente, espressa richiesta di verificare la legittimità della scelta( ascrivibile alla precedente Legislatura)della Regione Calabria di trasferire l'intera disponibilità dei capitoli di bilancio relativi alle politiche sociali alla Fondazione Calabria Etica, con ciò determinando l’attuale incapienza dei fondi da destinare alle famiglie affidatarie calabresi che dall’anno 2012 non ricevono più alcun contributo per sostenere le spese di mantenimento dei minori loro affidati con decreti emessi dai Tribunali.  

Per l’annualità 2015 il mancato pagamento  sarebbe da ascriversi  all’ assenza di sottocapitolo all’uopo destinato,alla cui istituzione  non ha  provveduto il  Direttore Generale del dipartimento lavoro, politiche sociali,formazione  della Regione Calabria

Appare del tutto illegittimo eliminare tout court dalla spesa pubblica il contributo alle famiglie che svolgono il ruolo fondamentale dell’accoglienza dei minori, ove essi non possano, per disposizione del Tribunale, rimanere affidati alle famiglie biologiche.

L’assenza totale della previsione di spesa per le famiglie affidatarie tradisce la ratio di tutte le previsioni normative costruite secondo il principio del best interest del minore, le quali convergono indubitabilmente verso la primazia della famiglia.

 

Lo spirito della legge, infatti, è quello di ridurre al minimo le istituzionalizzazioni dei minori in apposite strutture, ritenendo la famiglia (sia essa naturale ovvero affidataria, ove la prima non abbia idonee capacità di assolvere alle responsabilità connesse al ruolo genitoriale) il luogo d’elezione della crescita del minore.

 

Si ritiene pertanto che debbano essere effettuati i controlli contabili necessari per verificare le ragioni dell’assoluta incapienza    dei capitoli del  bilancio  della regione Calabria  relativi alle politiche sociali, nonché la legittimità e la regolarità della scelta operata  di non destinare fondi al pagamento dei contributi dovuti e già maturati dalle famiglie affidatarie sin dal 2012.

                                                                                          F.to On Marilina Intrieri