Follow us on Twitter Subscribe to our RSS feed

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05308


Atto n. 4-05308

Pubblicato il 17 febbraio 2016, nella seduta n. 579

BERTOROTTA , DONNO , TAVERNA , MARTON , GAETTI , PUGLIA , SANTANGELO , MORRA , MANGILI , MORONESE - Al Ministro della salute. -

Premesso che a quanto risulta agli interroganti:

il Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Calabria ad interim, nella persona della dottoressa Marilina Intrieri, con una segnalazione datata 11 febbraio 2016, ha informato la Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza sulla mancanza, nel territorio regionale, di strutture sanitarie residenziali a valenza terapeutica;

la rilevata carenza comporterebbe come unica soluzione il collocamento dei minori fuori regione, con ulteriori difficoltà e criticità, che vengono a gravare sui minori stessi, nonché un indiscusso aumento di spese per l'istituzione regionale;

considerato che:

dalla segnalazione citata risulterebbe ancora che "da un lato, i minori oggetto dei provvedimenti di tutela, già affetti da patologia, sono costretti a subire l'ulteriore difficoltà dell'allontanamento dal loro contesto sociale, amicale e familiare; dall'altro, lo spostamento in altra regione comporta frapposizioni, da parte dell'apparato burocratico, alla realizzazione di provvedimenti urgenti con ritardi all'azione di tutela che rischia di restare vanificata";

risulta agli interroganti che in data 19 giugno 2013 è stato emanato un decreto del Presidente pro tempore della Giunta regionale, Giuseppe Scopelliti, nella qualità di commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Calabria, nominato con delibera del Consiglio dei ministri del 30 luglio 2010, con il quale sono stati approvati 3 particolari documenti, allegati al medesimo decreto e così denominati: 1) linee di indirizzo per la presa in carico integrata dei minori sottoposti a provvedimento dell'autorità giudiziaria; 2) schema-tipo di protocollo d'intesa per gli interventi di valutazione socio sanitaria e di presa in carico dei minori sottoposti a provvedimento dell'autorità giudiziaria, da utilizzare in tutte le aziende sanitarie provinciali della Calabria; 3) struttura terapeutica riabilitativa per minori anche sottoposti a provvedimenti dell'autorità giudiziaria;

considerato ancora che:

dall'allegato 1, contenente le Linee di indirizzo per la presa in carico integrata dei minori sottoposti a provvedimento dell'autorità giudiziaria, "emerge la necessità di integrare i servizi esistenti con una tipologia di comunità residenziale, rispondente a requisiti sanitari più chiaramente definiti e tali da potere garantire l'osservazione e il trattamento del minore con psicopatologia, dipendenze patologiche, e/o comorbilità patologica, sin dalla fase iniziale del percorso, anche in situazione di urgenza";

dall'allegato citato, in particolare, si apprende l'impegno di individuare "i requisiti minimi delle comunità residenziali, per la cui utenza si prevede anche l'afferenza dal territorio, considerata la carenza di offerta di servizi similari in regione e la conseguente mobilità sanitaria passiva";

considerato inoltre che:

la dottoressa Intrieri, avrebbe invitato le amministrazioni e gli operatori, incaricati all'esecuzione del decreto, al fine di compiere tutti gli atti necessari, urgenti e opportuni;

la dottoressa Intrieri avrebbe, altresì, sollecitato la costituzione di un Tavolo istituzionale, volto a risolvere l'insostenibile e non più procrastinabile situazione, conseguente alla mancata realizzazione della struttura a valenza sanitaria per minori sottoposti a provvedimento dell'autorità giudiziaria,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa ed, in particolare, della mancata realizzazione della struttura a valenza sanitaria per minori sottoposti a provvedimento dell'autorità giudiziaria, come segnalata dall'autorità Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Calabria, ad interim;

quali misure di competenza intenda adottare, valutando anche l'ipotesi di partecipare al suddetto Tavolo istituzionale, al fine di garantire il diritto alla salute, quale diritto dell'individuo e interesse della collettività, garantito dall'articolo 32 della Costituzione, nonché per rendere il servizio sanitario della Regione facilmente ed efficacemente fruibile ai cittadini calabresi, in particolare ai minori.