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garante

Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza

Regione Calabria

Il Garante


Prot.125                                                                                       Reggio Calabria  16.03.2016 

                                                 Direttore Generale Presidenza Regione Calabria Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ,

                         Direttore Generale dipartimento 7

                                                                    Responsabile uff. monitoraggi e controlli Regione Calabria                     Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

                                                                    Dirigente settore politiche sociali – dip. 7 Regione Calabria

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                                                                  Responsabile del monitoraggio fondi pac regione Calabria

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                                                     Responsabile controlli  fondi pac Regione Calabria

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                          Comuni, capo ambito della Calabria

                            On. Presidente della Regione Calabria

                                            Autorità di Gestione fon PAC Ministero Interno

                                               Presidente del Consiglio Regionale della Calabria

                                             Assessore alle politiche sociali Regione Calabria

                                                        Presidente del    Tribunale per i minorenni di Catanzaro

                                                               Presidente del Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria                        Prefetto coordinatore -   Catanzaro

                                  Garante nazionale infanzia e adolescenza

Oggetto: Attuazione dei piani di intervento di monitoraggio e controllo di 1 livello sulla spesa inerente il piano di azione e coesione - servizi all’infanzia.  Atto di vigilanza -  ex art 2 LR n 28/2004. 

Si fa riferimento al   piano di  azione e  coesione (PAC) 2007-2013, che con la sua specifica azione rivolta all’infanzia, ha messo a disposizione significative risorse destinate a iniziative in favore di  bambine e bambini della fascia d’età 0-3 anni, nella forma di supporto alla gestione e al miglioramento di servizi  dedicati.  

L’accordo tra l’Autorità di Gestione del   PAC e la Regione Calabria del 03 aprile.2013, disciplina il rapporto di collaborazione per l’attuazione dei piani  di intervento,  monitoraggio e controllo di primo livello, anche attraverso  azioni di supporto e rafforzamento delle capacità amministrative e organizzative delle strutture regionali coinvolte nel programma. 

Con segnalazione del 20.1.u.s prot. 42 avente ad oggetto Piano azione coesione. Programma nazionale per i servizi di cura all’infanzia.  Piani d’intervento del primo riparto. Monitoraggio sullo stato di attuazione degli interventi, la scrivente ha evidenziato una generalizzata problematicità relativa alla capacita’ progettuale e gestionale delle amministrazioni calabresi.

  

  

 

Successivamente, in data 22.2.2016, tra l’Autorità di Gestione del PAC e il Garante dell’infanzia della Regione Calabria, è stato sottoscritto protocollo di azione, per effettuare attività - ex art 2 LR n  28/2004,   sui procedimenti ritenuti problematici.

Vista la scadenza del 30 giugno p.v, si invitano   gli uffici competenti della Regione Calabria   a    comunicare notizie  in merito a  quanto svolto, previsto dall’art.6  dell’  accordo  del 03  aprile 2013 tra Regione e A.d. G. del PAC, stante l’indiscusso l’obbligo di garantire ai   minori calabresi  il diritto alla cura  e all’ educazione, in ossequio ai precetti costituzionali, ai trattati e alle convenzioni internazionali (prima tra tutte a Convenzione di New York del 1989 sui diritti del fanciullo) e alla  legislazione  di dettaglio.

Più specificatamente, si chiede di comunicare:

-l’attività di sorveglianza posta in essere dalla Regione, alla data odierna, che non rinvenibile sul sito il quale appare non aggiornato; 

-l’attività di assistenza tecnica prestata, in favore dei beneficiari-attuatori;

-l’attività di monitoraggio e di controllo di 1 livello documentale sulla spesa, svolta, con l’affiancamento   delle due risorse esterne, a valere sui fondi dell’assistenza tecnica del programma.  

Si chiedono copia dei rapporti di monitoraggio elaborati e di informazione al pubblico e, rendiconto complessivo sulle attività svolte  e spese sostenute. Si segnala che: 

-          l’educazione, come puntualmente osservato, dalla Suprema Corte consiste nel fornire al minore tutti quegli strumenti idonei con i quali  possa edificare la sua persona e divenire una persona adulta;

-          il preambolo della Convenzione di New York sui diritti del fanciullo ricorda che “occorre preparare pienamente il fanciullo ad avere una sua vita individuale nella società, ed educarlo nello spirito degli ideali proclamati nella Carta delle Nazioni Unite, in particolare in uno spirito di pace, dignità, tolleranza, libertà, uguaglianza e  solidarietà;

-          la medesima convenzione prevede  che gli Stati adottino ogni adeguato provvedimento per vigilare che  la disciplina scolastica sia applicata e compatibile con la dignità del fanciullo e l’educazione dei minori deve essere fondata sull’eguaglianza e sulla traslazione dei principi di rispetto della persona umana;

-          il comportamento dei minori è espressione dell’educazione ricevuta – dalla cui carenza scaturisce una responsabilità del mondo adulto. L’ educazione indirizza la formazione dei soggetti in fieri, per renderli adulti responsabili che realizzano positivamente la propria personalità in primis, nella famiglia e poi nella scuola;

-          nei territori calabresi   sono lacerati dalla presenza di povertà materiale e morale e si assiste quotidianamente a storie di minori che, purtroppo vengono educati, anche in famiglia, a comportamenti che appaiono non improntati alla comprensione e alla tolleranza e l’agenzia educativa, in casi simili,  ha, quindi, il compito delicatissimo di garantire input relazionali, in grado di trasformare positivamente le situazioni di conflitto latente o conclamato;

    - l’opera degli educatori è necessaria, sin dalla più tenera età, in quanto possono attuarsi    metodologie di intervento e di  dialogo tra scuola e famiglie  per superare atteggiamenti di chiusura  e prevenire la  dispersione scolastica.

Le risorse   del PAC, pertanto, rappresentano una importante chance per contrastare problematiche endemiche, carenze educative e difficoltà sociali che non si può rischiare di disperdere a causa di eventuali colpevoli ritardi di uffici Regionali e Comunali. 

Si resta in attesa di urgente riscontro. La presente costituisce richiesta da cui decorre il procedimento amministrativo, ex art 2 c.6 della L n. 241/90,(dalla cui ricezione decorrono i termini non superiori a gg. Trenta) per  il riscontro  e con l’avviso che  in  difetto, eventuali danni che dovessero arrecarsi ai minori calabresi saranno ascrivibili   all’  amministrazione inadempiente  e  sarà  richiesta espressa valutazione della performance del funzionario responsabile 

                                                                         F.to Marilina Intrieri