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CAMERA DEI DEPUTATI

 

PROPOSTA DI LEGGE D’INIZIATIVA DEL DEPUTATO ON. ENZA BRUNO BOSSIO.

 

 

Disposizioni per l’introduzione dell’obbligo di avviso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni competente per territorio dell’avvenuto arresto o del fermo, ovvero dell’applicazione della misura della custodia cautelare in carcere o quella degli arresti domiciliari, ovvero dell’ordine di esecuzione della sentenza penale di condanna a pena detentiva, disposti nei confronti di soggetto maggiorenne che abbia figli di età inferiore agli anni 18.

 

 

A seguito dell’Audizione dei Magistrati dei Distretti di Catanzaro e Reggio Calabria, nonché dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, che la Commissione Parlamentare Antimafia ha svolto nei giorni 26 e 27 ottobre 2015 in Calabria, è emerso un grave vuoto normativo in punto di informazioni all’Autorità Giudiziaria minorile relative alla condizione detentiva di uno dei due genitori di figli minori d’età.

L’assenza di un obbligo di informazione dell’arresto, ovvero della custodia cautelare, ovvero ancora della sentenza di condanna a pena detentiva disposti nei confronti di uno dei due genitori di figli minori d’età, impedisce all’Autorità Giudiziaria minorile di intervenire tempestivamente a tutela di minori che, in casi di tal fatta, corrono un duplice rischio: o essere allontanati dal contesto familiare in via d’urgenza dagli operatori dei servizi senza il vaglio della Magistratura, oppure essere lasciati senza alcun intervento utile in contesti potenzialmente pregiudizievoli per la loro incolumità psico-fisica.

Ciò posto, in considerazione di quanto emerso dal Protocollo d’intesa siglato tra gli Ufficio giudiziari del distretto di Reggio Calabria, che hanno tentato mediante buone prassi, di ovviare all’assenza di disposizioni specifiche sul punto; nonché in considerazione di quanto proposto dal Presidente del Tribunale per i minorenni di Catanzaro, dott. Luciano Trovato, che ha chiesto di inserire per legge la previsione di un obbligo di informazione all’autorità Giudiziaria minorile in ipotesi di arresto, fermo, custodia cautelare e condanna a pena detentiva del genitore di soggetti minori d’età, si presenta il seguente disegno di legge per garantire la tutela massima che l’Ordinamento deve garantire ai soggetti deboli, anche in ossequio all’art. 3 comma 1 della Convenzione di New York, a mente del quale: in tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l'interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente.

 

DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

 

Dopo l'art. 387 del codice di procedura penale è inserito il seguente:

“Art. 387 bis (Adempimenti della polizia giudiziaria nel caso di arresto o di fermo di soggetto maggiorenne cha abbia figli di età inferiore agli anni 18)

  1. 1.Nell’ipotesi in cui il soggetto arrestato o fermato sia maggiorenne ed abbia figli di età inferiore agli anni 18, la polizia giudiziaria deve senza indugio dare notizia dell'avvenuto arresto o fermo alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni competente per territorio per le opportune tutele nei confronti della prole.”

 

Art. 2

All’art. 292 del codice di procedura penale deve aggiungersi il seguente comma:

“3 bis. L’ordinanza con cui il giudice applica la misura della custodia cautelare in carcere o quella degli arresti domiciliari nei confronti di soggetto maggiorenne che abbia figli di età inferiore agli anni 18 deve essere comunicata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni competente per territorio per le opportune tutele nei confronti della prole.”



Art. 3.

 

All’art. 656 del codice di procedura penale deve aggiungersi il seguente comma:

“3 bis. L’ordine di esecuzione della sentenza di condanna a pena detentiva emessa nei confronti di soggetto maggiorenne che abbia figli di età inferiore agli anni 18 deve essere comunicato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni competente per territorio per le opportune tutele nei confronti della prole.”

 

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