Follow us on Twitter Subscribe to our RSS feed

E’ definito minore straniero non accompagnato “il minore non avente cittadinanza italiana o di altri Stati dell’Unione Europea che, non avendo presentato domanda di asilo, si trova in Italia privo di assistenza e rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell’ordinamento italiano.”

Rientrano tra i minori stranieri non accompagnati anche “i minori affidati di fatto ad adulti (compresi parenti entro il quarto grado) che non ne siano tutori o affidatari in base ad un provvedimento formale, in quanto questi minori sono comunque privi di rappresentanza legale in base alla legge italiana”

Non sempre vi è coincidenza tra il minore straniero non accompagnato ed il minore in stato di abbandono. Un minore non accompagnato dai genitori può non essere “in stato di abbandono” quando è accolto da parenti entro il quarto grado moralmente e materialmente idonei a provvedervi, che però non ne hanno la rappresentanza legale.

Tali precisazioni si sono rendono necessarie per meglio comprendere l’attività di segnalazione compiuta in seguito all’emanazione di alcuni provvedimenti assunti dai Tribunali per i minorenni.

Sostanzialmente l’attività è classificabile in sette macro aree:

-    Volontario allontanamento

-    Cambio avvocato d’ufficio

-    Correzione dati anagrafici

-    Procedimento di affidamento

-        Dichiarazione di adottabilità

-    Conclusione per maggiore età

-    Conclusione per trasferimento

 

•   Volontario allontanamento:

Si parla di “volontario allontanamento” quando il minore, sua sponte, non fa rientro nella struttura di accoglienza, fatto estremamente grave, data la vulnerabilità dei minori che si trovano improvvisamente privi di qualsiasi protezione, esposti alla violazione dei loro diritti, al rischio di tratta e sfruttamento, fenomeni assai diffusi e purtroppo di vaste dimensioni. Innanzi alla presa d´atto dell’allontanamento, purtroppo, non è possibile fare altro che far cessare il procedimento di tutela minorile in corso.

Il fenomeno sta assumendo in tutto il territorio grandi e gravi dimensioni. I minori che si allontanano, facendo perdere le proprie tracce, hanno tra i 15 ed i 17 anni, e, troppo spesso, come i recenti casi di cronaca evidenziano, cadono nel giro della malavita, dello sfruttamento, della prostituzione minorile. 

•   Cambio avvocato d’ufficio:

Nel caso in cui il minore si trovi privo dell’assistenza legale cui ha diritto in quanto il difensore d’ufficio, a seguito di rinuncia all’incarico o altro, non lo tutela più, il tribunale provvede alla nomina di un nuovo difensore d’ufficio, non potendo il minore provvedervi autonomamente. Si tratta di un atto di ordinaria amministrazione, diretto a garantire il diritto alla difesa del minore nel cui interesse il tribunale provvede alla nomina.

•   Correzione dati anagrafici:

Si tratta di atto di ordinaria amministrazione che non incide - atteso che la correzione viene eseguita in modo conforme alla normativa vigente - nella sfera della tutela minorale, ma che deve essere effettuata per consentire l’accesso a diritti sanitari e amministrativi del minore. 

•   Procedimento di affidamento:

Nell’ipotesi di minore straniero non accompagnato e, quindi, privo di ambiente familiare idoneo, è previsto l’affidamento temporaneo dello stesso ad una famiglia o comunità, disposto dal tribunale competente. L’esistenza di un Comitato Minori stranieri ha suscitato una varietà di opinioni: da un lato si sostiene che al Comitato spetta in via esclusiva (e non ai servizi sociali e al tribunale dei minori) il compito di avviare il procedimento di affidamento (solo dopo aver accertato l’impossibilità di rimpatrio) ed alcuni tribunali si sono espressi  in tal senso, dall’altro è un dato imprescindibile che la normativa vigente abbia attribuito l’affidamento temporaneo ai servizi sociali e al giudice tutelare. In ogni caso va sottolineata l’importanza dell’affidamento del minore straniero non accompagnato, strumento introdotto dal nostro legislatore , al fine di tutelare l’interesse preminente del minore e la tutela dei suoi diritti (diritto di protezione, salute, istruzione, unità familiare, tutela da sfruttamento di qualsiasi tipo)

   Dichiarazione di adottabilità

Per il caso di minore straniero non accompagnato che non abbia sul territorio parenti entro il quarto grado, in grado di occuparsi di lui e non risulti dagli accertamenti effettuati, anche presso le relative autoritá diplomatiche e consolari, la presenza di una famiglia nel paese di origine, idonea ad occuparsi di lui, il Tribunale per i minorenni, a garanzia del  diritto ad una famiglia, dichiara lo stato di abbandono ed il successivo stato di adottabilità.

•         Conclusione per maggiore età:

Evidente che il raggiungimento della maggiore età costituisce un mutamento dello status di un individuo non più minore che, come tale, esce dalla sfera di competenza del tribunale che dichiara conclusa qualsiasi attività.

•   Conclusione per trasferimento in altra Regione:

Anche in questo caso viene a mutare radicalmente la posizione del minore straniero non accompagnato che, a seguito del trasferimento in altra regione, esce dalla sfera di competenza territoriale dei tribunali minorili. Il criterio come noto e´quello della residenza abituale del minore.