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Attività

Convegno in Senato 24.11.2015  Indottrinamento mafioso e responsabilità genitoriale: l’orientamento giurisprudenziale del tribunale per i minorenni di Reggio Calabria  di  Marilina Intrieri (Bozza non corretta)  

 

Con l’ambasciatore  Francesco Maria Greco abbiamo  promosso  questo incontro  che affronterà il  tema del rapporto tra l’ indottrinamento mafioso e  la responsabilità genitoriale  -   che si realizza  in alcuni casi,in contesti familiari di mafia e di criminalità organizzata. Tema che sarà sviluppato dagli illustri relatori

Si tratta di comportamenti attuati da genitori nei confronti dei figli minorenni che venendo meno al dovere genitoriale di educazione, attuano una condotta volta alla trasmissione dei disvalori dell’antistatalità e dell’antigiuridicità,    concetti altamente lesivi dell’interesse minorile. 

In tali casi l’ordinamento è chiamato a porre in essere interventi con i quali si frappone,nell’esclusivo interesse del minore,all’esercizio di attività genitoriali lesive della sana crescita psicofisica volti ad inibire le lesioni dei diritti minorili. 

Il tribunale per i minorenni di RC sin dal 2012, a fini di  tutela  di  alcuni minori   di ambienti familiari di mafia e  criminalità organizzata, ha dato origine ad un orientamento giurisprudenziale con   provvedimenti presi  in via d’urgenza e inaudita  altera parte, per  rischi  evidenti di integrità psicofisica,  differendo il contraddittorio con le famiglie controparti. 

  Sono minori il cui ambiente familiare ha avuto una negativa influenza con manifestazioni di pericolosità sociale, grave rischio di devianza, irregolarità nella condotta e nello stile di vita per

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frequentazioni con pregiudicati, reiterata assenza scolastica, atteggiamenti violenti improntati al bullismo. 

Gli strumenti sono quelli offerti dall’ordinamento, segnatamente i provvedimenti 330 e 333 del codice civile ablativi o restrittivi della responsabilità genitoriale che vengono applicati quando la trasmissione dei valori mafiosi o il rischio della violazione del diritto alla vita impongono un allontanamento dei minori dalla loro famiglia di origine volto –di certo non in funzione punitiva  del genitore, rappresentando, semmai, una chance di recupero della genitorialità, proprio perché rientra tra i provvedimenti emessi rebus sic stantibus- a sottrarli in tal modo ad un destino altrimenti segnato, stante la stretta contiguità ad un ambiente malavitoso e mafioso e la trasmissione di disvalori

La scelta della magistratura di Reggio Calabria  non è stata accolta con favore unanime,molte sono state le dichiarazioni  sulla stampa nazionale e regionale che hanno alimentato un dibattito che ha rischiato di distogliere l’attenzione   dal dovere assunto  dalla

Repubblica di dover agire nel superiore interesse del minore.   La posizione  del Garante  dell’infanzia, organo della regione Calabria la cui istituzione ed operatività costituiscono esecuzione di un obbligo intenzionale  garantito dal nuovo 1 comma dell’art

117 Cost  e che come tale non tollerano soluzioni di continuità  nella loro esecuzione, è quella di ritenere conforme alla

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realizzazione del best interest minorile l’allontanamento  del minore dalla famiglia di origine –nei soli casi estremi, quando il disvalore educativo o la esposizione di violazione dei diritti inalienabili minorili è tale da aver fatto fallire o rendere inattuabile per la sicurezza stessa ogni altra soluzione .

Il genitore che aderisce ai canoni della criminalità e educa al figlio  alla illegalità generando nel minore l’adesione alla criminalità   viola i doveri genitoriali e l’adozione di provvedimenti ex artt. 330 e 333 c.c. è atto col quale il magistrato, nel bilanciamento degli interessi minorili, sottrae il minore al pregiudizio subito e subendo. Siamo  nel difficile campo del bilanciamento degli interessi  minorili, che normalmente,  devono camminare di pari passo e  si realizzano l’uno nell’altro, ma  che per i minori indottrinati alla mafia  si trovano

invece in conflitto perché  la famiglia il più delle volte diviene un ostacolo: parlo

del diritto dei minori a crescere ed essere educati  in seno alla propria famiglia (che è il luogo degli affetti,dell’amore in cui si sviluppano le relazioni sociali che realizzeranno la persona del bambino nel mondo adulto) ed

il diritto ad una sana crescita psicofisica.  

Alla magistratura il compito,quindi, di decidere quando  nell’interesse minorile,  il diritto ad essere educati deve prevalere sul diritto a crescere nella famiglia ; se essa   diventa  nociva lo Stato in via sussidiaria è chiamato a proteggere il minore. 

E in tal senso nel gennaio 2014, il TM di CZ  nell’interesse di tre fratellini di un bambino di 3 anni morto brutalmente ha assunto 

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provvedimenti di allontanamento in via d’urgenza. I genitori dei minori stanno oggi scontando la pena in carcere per reati legati allo spaccio di droga e alla madre è stato altresì contestato il 416 bis c.p  Però perché i provvedimenti giudiziali di tutela  non costituiscano negazione del diritto del minore a crescere nella propria famiglia l’attività statale non si può limitare  all’allontanamento del fanciullo dai familiari ma deve garantire i necessari interventi di sostegno, non solo al minore,  ma alla famiglia  perché  curi la  disfunzione educazionale al fine di garantire al fanciullo il  suo diritto alla famiglia e agli affetti.  .

 

E’ in tale attività di tutela minorile che nel territorio di Reggio di Calabria, il 2013 è stato un siglato un protocollo d’intesa tra Uffici Giudiziari del Distretto della Corte d’Appello per interventi giudiziari coordinati a tutela di minori disagiati, inclusi i cc.dd. minori di mafia,  autori o vittime di reati 

Le assenze educative, in molte delle famiglie di ‘ndrangheta hanno suggerito un accordo tra la Procura della Repubblica DDA, gli altri uffici inquirenti del distretto di Reggio Calabria e gli Uffici giudiziari minorili volto alla segnalazione di possibili situazioni di pregiudizio minorile di tipo familiare al fine di  attuare, per tempo, azioni di tutela.

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Su tale punto  che affronta il protocollo di RC, in  sede di recente audizione da parte della  comm parlamentare antimafia delle AA GG ordinarie, minorili del distretto  di CZ  e del Garante dell’infanzia il presidente del tribunale dei m di CZ che è presente e saluto, ha evidenziato ai parlamentari l’urgenza di una norma che  introduca l’ obbligo di comunicazione al TM dell’ arresto del genitore con figli minori,  per consentire gli atti di tutela  di propria competenza 

Tornando l protocollo tra AAGG del distretto di RC  esso l prevede la possibilità di un percorso formativo per i minori coinvolti al fine di  allontanarli dalla struttura criminale e impartisce ai genitori prescrizioni volte al recupero sociale delle competenze educative, fruendo  di strutture ed agenzie a ciò idonee.

A tal fine è stato pensato  l’istituendo protocollo liberi di scegliere”  tra Stato, regione, AA.GG,garante e altri soggetti pubblici    che però incontra forti ritardi e difficoltà di cui parlerà il presidente Dibella. 

Ai ragazzi delle ‘ndrine lo Stato,infatti, deve  garantite le possibilità di riscatto cui hanno diritto; innanzi a un  contrasto con il principio personalistico cui è improntata la Costituzione Repubblicana lo Stato ha il dovere di intervenire per rimuovere ogni ostacolo alla realizzazione dell’individuo.

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Pertanto bisogna dare attuazione  al protocollo liberi di scegliere  e nell’ambito dei compiti improntati a criteri pre e metagiurisdizionali l’Autorità del garante solleciterà  nella continuità le urgenti azioni di collegamento  per  una attività  interistituzionale 

Non può  tardare oltre un coinvolgimento coordinato dell’amministrazione della giustizia, dell’interno,della regione,del garante, le istituzioni competenti in un  dialogo child friendly tra le parti.  

Ma sulla esecuzione dei provvedimenti giudiziali civili, penali e amministrativi concernenti  minori vittime e autori di reato o nei confronti dei quali  sono emessi provvedimenti restrittivi e/o ablativi della responsabilità genitoriale,  per cui il tribunale ne dichiara l’urgenza si registrano ritardi da parte degli uffici regionali che si rimettono all’ attenzione dell’On. Presidente  della Regione al quale, nell’esclusivo  interesse di tutela dei minori  di cui si parla, chiedo di voler valutare la possibilità dell’istituzione di apposito ufficio di tutela minorile sotto la diretta responsabilità  della  presidenza  della Regione, avente carattere di esclusività  anche per il carattere di grande riservatezza degli atti. 

La dichiarazione d’urgenza  per l’ esecuzione dei   provvedimenti giudiziari emessi dall’AG minorile,  vista  l’eccezionalità  della fattispecie, costituirà il discrimen,  per   ufficio di tutela minorile che si propone di costituire presso la presidenza nei confronti del quale ex art 2,lr 28 del 2004 che istituisce il garante dell’infanzia al fine di

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assicurare la piena attuazione dei diritti   dei minori ai sensi di quanto disposto dalla l.176/91 e a quanto previsto dalla carta europea del 25.1.96 ratificata in Italia con L. n 77 del 2003. l’ufficio   del garante potrà garantire  le funzioni di collegamento con gli uffici giudiziari perché senza indugio i provvedimenti  siano eseguiti. 

L’ordinaria procedura amministrativa si è mostrata,in  questi anni  assolutamente  inidonea  e non solo per i tempi burocratici troppo  lunghi che cmq  costituiscono inadempimento della p.a. e violazione di diritti umani.

 

Concludo riferendo al Governo ai Parlamentari ,alla regione ai presenti le osservazioni  al ddL del Governo n.2593/2015  che ho fatto e trasmesso  alle Commissioni  Giustizia di Camera e Senato con   riguardo alla costituzione di una sezione specializzata della famiglia.

Perché è  proprio  in merito ad azioni di tutela, come quella di cui oggi parleremo che  si evidenzia quanto   inidonea sia la soluzione di una sezione della famiglia di un tribunale ordinario a cui conferire tutta la competenza oggi riservata ai Tribunali minorili,.

L’attuale ripartizione di competenze è senz’altro maggiormente idonea alla tutela minorile proprio in funzione di quella specializzazione che ha il tribunale per i minorenni dove il giudicante è a contatto con entrambe le sfere (penale e civile), specializzazione irrealizzabile nell’ambito di una sezione specializzata della famiglia

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presso il tribunale ordinario. Tutele come quella di cui si oggi discuterà mostrano come il necessario approccio olistico alle problematiche minorili e il dialogo e il contatto tra Tribunali e Procure sia realizzabile solo all’interno dell’attribuzione e delle competenze oggi esistenti nei Tribunali per i minorenni.

                                           Vi ringrazio e buon lavoro a tutti noi 


 

 

Trascrizione automatica

 

 

 

buongiorno signor presidente desidero ringraziarti a nome della garante per l' infanzia e l' adolescenza della Regione Calabria a nome della fondazione che presiedo per avere concesso ospitalità a questo incontro non è un convegno un semplice incontro per uno scambio di idee e ringrazio anche le persone che gratuitamente hanno collaborato all' organizzazione dell' evento oltre che il personale del segretariato del Senato che ci ha assistito ringrazio evidentemente i relatori dal dal Sottosegretario Ferri che dovrebbe raggiungerci a breve al Presidente della Regione di Berio alla componente della Commissione parlamentare antimafia Bruno Bossio e soprattutto ai magistrati al procuratore Creazzo al Procuratore Cafiero De Raho al Presidente Di Bella ringrazio naturalmente Marilina Intrieri  che è stata un poco il motore di questa iniziativa ringrazio voi che siete qui oggi ad assistere a questo incontro e ci tengo a precisare che evidentemente non si tratta appunto di un di un convegno che quindi dovrà approdare a delle conclusioni condivise o a verità di fede l' argomento per sua natura è come fin troppo ovvio molto complesse come tutti gli argomenti complessi è particolarmente controverso una sola osservazioni di merito dicevo appunto non si tratta di un di un convegno si tratta semplicemente di riaffrontare un argomento riaffrontarlo in una sede così significativa istituzionalmente così prestigiosa per riavviare un ulteriore riflessione non delimitando sia gli aspetti tecnico-giuridici che pure sono importantissimi ma valutando anche le implicazioni di determinate il determinati provvedimenti di determinate decisioni sofferte ponderate valutate caso per caso e le potenzialità che queste decisioni possono avere in termini di rallentamento di una ulteriore proliferazione se vogliamo della cultura mafiosa dico mafiosa in senso generale riferendomi evidentemente alla crimini letta organizzata quindi bisogna vedere in che termini determinati provvedimenti possano insieme ad altri provvedimenti di carattere più generale contribuire a rescindere un certo un certo legame e a non fare eternit Zare generazioni di organizzazioni basate su scala familistico grazie ancora a tutti e do la parola evidentemente al padrone di casa al signor Presidente del Senato autorità gentili ospiti cari amici i davvero un piacere per me ospitare in Senato in Senato questo incontro sul tema dell' indottrinamento mafioso della responsabilità genitoriale negli ultimi esempi settimane complice anche la ricorrenza della giornata mondiale per i diritti dell' infanzia e dell' adolescenza ho avuto modo di parlare della situazione dei minori nel nostro Paese da diversi punti di vista giorni fa abbiamo presentato nel Queens Senato la Costituzione raccontata i bambini da Geronimo Stilton iniziativa promossa dal garante dell' infanzia e l' adolescenza la scorsa settimana abbiamo ospitato l' Atlante dei bambini senza bambini privati disse dei Children con dati da far tremare le vene dei polsi abbiamo affrontato il tema dei minori non accompagnati che arrivati in Italia poi si disperde o diventano preda della criminalità comune e organizzata e questo insieme alla Commissione parlamentare per l' infanzia e oggi siamo qui per capire se il l' orientamento del tribunale dei minorenni di Reggio Calabria abbia funzionato e se possa essere usato come metodo è il segno di un' attenzione profonda e costante sulla situazione lei più ligio dei più giovani tra i nostri cittadini un lavoro che vede insieme istituzioni volontariato in tutto il Paese e che ha spetta finalmente di tradursi in norme ma soprattutto in Investimenti strutturali e non episodici il rapporto tra legami di sangue legami criminali è stato oggetto di interessanti studi e di elaborazioni tecniche sia da un punto di vista sociologico che psicologico e le diverse forme della criminalità organizzata hanno sempre utilizzato Codice tra virgolette familiare penso a Cosa nostra quella che conosco meglio la cui regola vale se non a caso illecita quando mamma comanda picciotto ubbidisce quindi usando la mamma già come un l' organizzazione ma chiosa e l' ubbidienza dovuta dei figli come qualcosa che diventa un obbligo per l' organizzazione criminale e così come l' abitudine di usare il termine famiglia come la struttura di base di un' organizzazione criminale o altri termini come usare per esempio l' amicizia amico degli amici ha un significato certamente diverso da quello che vogliamo dare Ozzy io se Provenzano era chiamato lo zio nostro usando un rapporto parentale per indicare un rapporto diverso quindi corrette tutti i termini dei familiari vengono scusi utilizzati il caso calabrese ancora più emblematico in questo senso l' entrino sono vere e proprie famiglie di sangue dal inquini una maggiore corrispondenza tra il fatto il l' apporto di sangue il rapporto criminale da cui ancora più difficile e immaginare di liberarsi per collaborare con la giustizia e ce lo dicono i dati sui collaboratori di giustizia anzi devo dire che in Calabria si allevano spesso i figli fin dalla più tenera età con l' idea della falda della vendetta dell' odio dell' odio nei confronti della famiglia la famiglia rivale e quindi è un fenomeno ancora più complesso più complicato da risolvere come è stato però come istituzione io non posso accettare l' idea che la nascita vecchi la traccia di un destino già segnato che è nel DNA sempre esso il comportamento criminale e che non si possa dare speranza I figli dei criminali sono tanti casi di figlie ed i figli che si sono allontanati dall' ascendenza mafiosa dei propri genitori e ciascuno di loro ha dovuto affrontare dilemmi profondi e laceranti ma con il sostegno di figure adulte di riferimento io penso a tante madri coraggiose a tantissimi insegnanti testardi attentissimi sacerdoti impegnati è solo di usciti a liberarsi dallo stigma dal marchio familiare criminale non posso dimenticare lecito spesso il caso di Carmela you cullano che dopo aver sostituito a tutti gli effetti il marito mafioso detenuto nella sua attività criminale faceva da portavoce del carcere il clan fu dapprima arrestata e poi messa e domiciliari perché madre di un bambino in tenera età ebbene vende convinta poi dalle sue due figlie una di dieci e un' altra di tredici anni che a scuola non ho seguito un percorso di legalità venne convinta a collaborare con la giustizia anche a costo di accusare il loro padre di un omicidio quale altro esempio per darci la speranza del cambiamento e io credo forti fortemente in questa possibilità di cambiamento che nasce dalla consapevole dalla consapevolezza dalla cultura dall' amore verso i propri figli tanti collaboratori quando incominciano a collaborare richiedente ma perché collabori dicono ma per cercare di dare un futuro diverso I miei figli collaborando con la giustizia e penso che non sia strumentale questa dichiarazione che veramente è un passaggio verso la il contatto con la legalità in proiezione dei loro figli bene decidere i legami familiari con un provvedimento giuridico è certamente possibile ma io credo che ci nessun sentimento si può dissolvere per decreto per sentenza lavorare con determinazione con pazienza impegno con queste ragazze e questi ragazzi è senza dubbio più difficile ma è l' unica strada che possa davvero profondamente definitivamente liberare i figli dalle colpe dei pali quindi ringrazio di cuore tutti i presenti i relatori vedo qui amici ex colleghi gli auguro un proficuo lavoro scusandomi singolare che altri impegni impediscono di seguire le vostre certamente interessanti relazioni e prese di posizione che vanno comunque rispettate grazie a tutti buon lavoro possiamo iniziare prende la parola direttamente la dottoressa Marilyn interi ieri Autorità garante per l' infanzia e l' adolescenza della Regione Calabria per introdurre il tema evidentemente da un angolo di visuale privilegiato quale quello di chi si occupa di questo specifico aspetto in una regione complicata come la Calabria grazie grazie autorità relatori partecipanti tutti il mio saluto con l' ambasciatore Francesco Maria greco abbiamo promosso questo incontro che affronterà il tema del rapporto tra l' indottrinamento mafioso la responsabilità genitoriale che si realizza in alcuni casi in contesti familiari di mafia e di criminalità organizzata il tema appunto che si era sviluppato dagli illustri relatori ma che appunto AGEA Mincuzzi può di rientro da otto il presidente onorevole Presidente del Senato perché si tratta appunto di quei comportamenti attuati da genitori nei confronti dei figli minorenni che venendo meno al dovere genitoriale di educazione attorno a una condotta volta alla trasmissione dei disvalori dell' anti sta Talita e dell' antigiuridicità concetti altamente di lesivi dell' interesse minorile in tali casi l' ordinamento è chiamato a porre in essere interventi con i quali si frappone nell' esclusivo interesse del minore all' esercizio di attività genitoriali lesive della sana crescita psicofisica volti ad inibire le lesioni dei diritti minorili il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria sin dal due mila e dodici a fini di tutela di alcuni milioni di abbienti di familiari di Mafia e criminalità organizzata da Torino Gina ad un orientamento giurisprudenziale con provvedimenti presi in via d' urgenza inaudita altera parte per rischi evidenti integrità psico-fisica differente il contraddittorio con le famiglie controparte saluto alla senatrice Amati dell' Ufficio di Presidenza del Senato che appena giunta e la ringrazio per e se ne intervenuta sono minori i cui ambienti familiari hanno avuto una negativa influenza con manifestazione di pericolosità sociale grave rischio di devianza irregolarità nella condotta nello stile di vita per frequentare Zianigo pregiudicati reiterata assenza scolastica atteggiamenti violenti improntati al bullismo gli strumenti sono quelli offerti dall' ordinamento segnatamente i provvedimenti trecentotrenta il trecentotrentatré del Codice civile ablativi o restrittivi della responsabilità genitoriale che vengono applicati quando la trasmissione dei valori mafioso il rischio della violazione del diritto alla vita impongono un allontanamento dei minori la loro famiglia di origine volto di certo non in funzione punitiva del genitore rappresentando semmai una chance di recupero della genitorialità proprio perché rientra e tre provvedimenti emessi rebus sic stantibus a sottrarle in tal modo ad un destino altrimenti segnato stante la stessa quanto il tema della stretta contiguità ad un ambiente malavitose mafioso alla trasmissione ITIS valori Nereo parlate ancora la senatrice Berto rotte qui presente la scelta della massaggi striatura di Reggio Calabria non è stata accolta con favore unanime all' inizio ma anche continuato molte sono state le dichiarazioni sulla stampa ne avevo parlato con il Presidente Di Bella specialmente quella nazionale quella ragionale che hanno alimentato un dibattito che ha rischiato di distogliere l' attenzione dal dovere genitoriale assunto dalla Repubblica di dover agire nel superiore interesse del minore è la posizione del garante dell' infanzia organo della Regione Calabria la cui istituzione ed operatività costituiscono esecuzione di un obbligo internazionale garantito da un anno il primo comma dell' articolo centodiciassette della Costituzione come tale non teme alla soluzione di continuità nell' esecuzione e quella di ritenere conforme alla realizzazione del best interest minorile l' allontanamento del minore della famiglia di origine nei soli casi estremi quando il disvalore educativo l' esposizione di violazione dei diritti inalienabili meno di è tale da aver fatto fallire orrendi non attuabile per la sicurezza stessa ogni altra soluzione il genitore chiede amici infatti i canali della criminalità e dunque il figlio all' illegalità generando mi minore l' adesione alla criminalità viola i doveri genitoriali all' adozione di provvedimenti ex articolo trecentotrenta il trecentotrentatré del Codice civile e atto con il quale il magistrato nel bilanciamento degli interessi minorili sottrarre il fanciullo al pregiudizio subito pregiudizio subendo siamo quindi nel difficile campo del bilanciamento degli interessi mi ero incerto che normalmente camminano di pari passo e si realizzano l' uno nell' altro ma che i minori in dottrina che alla mafia si trovano invece per i minori indotti nata la macchina si trovano invece in conflitto perché la famiglia il più delle volte diviene un ostacolo io parlo del diritto dei minori a crescere ed essere educati insieme alla propria famiglia famiglia che è il luogo degli affetti dell' amore in cui si sviluppano le relazioni sociali che realizzeranno la persona del bambino nel mondo adulto e il diritto del minore ad una sana crescita psicofisica alla magistratura quindi il compito di decidere quando nell' interesse del fanciullo il diritto ad essere educati in questi casi deve prevalere sul diritto a crescere in famiglia se essa diventa nociva lo Stato in via sussidiaria e chiamato a proteggere i minori in tal senso nel gennaio due mila quattordici il tribunale dei minorenni di Candy che di Catanzaro nell' interesse di tre fratellini di un bambino di tre anni morto brutalmente assunto in via d' urgenza provvedimenti di allontanamento i genitori di questi bambini stanno scontando la pena in carcere per reati allo swing legati allo spaccio di droga e la madre le è stato contestato il quattrocentosedici bis però perché provvedimenti giudiziari di tutela secondo come garante dell' infanzia sottolineo non costituiscano negazione del diritto del minore a crescere nella famiglia l' attività statale non si può limitare all' allontanamento del fanciullo dei familiari ma deve garantire i necessari interventi di sostegno non solo il minore ma alla famiglia perché Curia distruzione educazionale al fine di garantire al fanciullo il suo diritto al rientro in famiglia e quindi il suo diritto agli affetti in tale attività di tutela minorile nel territorio di Reggio Calabria di mille tredici è stato siglato un protocollo di intesa tra uffici giudiziari del distretto della Corte di appello per interventi giudiziari coordinati a tutela dei minori di se accetti i cosiddetti conclusi i cosiddetti minori di farmacia sia autori che vittime di reati perché le assenze dunque chi vende molte delle famiglie di ingrandita hanno appunto suggerito un accordo tra la Procura della Repubblica alla DDA agli uffici gli altri uffici inquirenti del distretto e gli uffici giudiziari minorili proprio volta la segnalazioni di situazioni di pregiudizio minorile per attuare in tempo azioni di tutela e su tale punto voglio appunto démodé affronta il protocollo queste della segnalazione tra autorità giudiziarie nella recente audizione di abbiamo avuto Bossi proprio nella commissione parlamentare antimafia alla fine di ottobre a Cosenza spiega che la Commissione ha convocato le autorità giudiziarie del distretto la di Catanzaro quinto ritardi giudiziarie ordinarie la DDA dei tribunali di Catanzaro di Castrovillari di Cosenza ed il garante dell' infanzia proprio il tribunale il Presidente del Tribunale dei minorenni di Catanzaro qui presente che se che saluto ha sottoposto propria evidenziato alla legislatore parlamentari presente l' urgenza di una norma da introdurre proprio anche che introduca l' obbligo di comunicazione proprio da parte dei criteri dei tribunali delle procure Dini comunicazione al Tribunale dei minorenni e di competenza dell' arresto D uno del genitore con figli minori proprio per consentire atti di tutela eventuali di competenza il punto come le dell' autorità giudiziaria del distretto di Reggio Calabria prevede la possibilità di percorsi formativi per minori coinvolti definibili allontanare la struttura criminale ma impartisce i genitori prescrizioni importanza molto importante proprio buon Ai fini tutele idee di dei diritti dei minorili riserve nelle condizioni di New York e le altre convenzioni internazionali prescrizioni volte al recupero sociale delle competenze educative fruendo di strutture agenzie Accio idonei a tal fine è stato pensato da un paio d' anni l' istituendo protocollo dal titolo liberi di scegliere tra Stato Regione autorità giudiziarie garanti altri soggetti pubblici che però sta incontrando forti ritardi e difficoltà ne parlerà il Presidente Di Bella io da garante dell' infanzia voglio dire che le garanzie di ai ragazzi delle 'ndrine lo Stato deve garantire la possibilità di riscatto che hanno diritto quindi è urgente questo protocollo lo sente sottolineo al Presidente della Regione io mi sono certa che su questo in cui si impegnerà moltissimo perché innanzi a un a un contrasto con il principio personalistico cui imprestata la Costituzione repubblicana lo Stato ha il dovere di intervenire per rimuovere ogni sta con la alla realizzazione dell' individuo pertanto bisogna dare attuazione a questo protocollo nell' ambito dei compiti che sono improntati a criteri premetto giurisdizionale l' autorità del Garante solleciterà nella continuità che ci sarà le urgenti azioni di collegamento per un' attività interistituzionali perché non può tardare oltre un coinvolgimento coordinato tra l' amministrazione della giustizia l' Amministrazione dell' Interno devo direi che presso il Ministero dell' interno il prefetto panico si sta molto impegnando e lo ringrazio per questo della regione Calabria del garante delle istituzioni competenti in un dialogo che sia cialde friendly tra le parti sull' esecuzione dei provvedimenti onorevole Presidente della Regione io voglio sottoporle una proposto ma l' attenzione un fatto molto importante sull' esecuzione dei provvedimenti giudiziari civili penali e amministrativi che appunto concernono questi minori vittime gli autori di reato appunto nei confronti dei quali vengono emessi questi provvedimenti restrittivi obiettivi della responsabilità genitoriale in cui il punto in tribunale viene dichiara l' urgenza si sono registrati nel corso di questi anni da parte degli uffici regionali ritardi e io li metto alla sua attenzione ma nello stesso tempo nell' esclusivo interesse di tutela dei minori io chiedo di voler valutare la possibilità dell' istituzione di un apposito ufficio sotto la diretta responsabilità della Presidenza della Giunta che abbia carattere di esclusività anche quindi il profilo di grande riservatezza che questi atti debbono Atene la dichiarazione d' urgenza dell' esecuzione di questi provvedimenti giudiziari emessi dall' autorità giudiziaria vista l' eccezionalità della fattispecie potrebbe costituire il discrimine per questo ufficio che si propone di costituire presso appunto la la Presidenza della Giunta nei confronti del quale apporti ex articolo due della legge regionale ventotto due mila e quattro che istituisce appunto il garante dell' infanzia al fine di assicurare la piena attuazione dei diritti dei minori ai sensi di quanto disposto dalla legge centosettantanove segno settantasei del novantuno di ratifica della Convenzione di New York e quanto è previsto dalla Carta europea nella ventuno uno venticinque novantasei ratificata in Italia con legge settantasette del due mila e tre l' ufficio del garante potrà assicurare le funzioni di collegamento con gli uffici giudiziari perché senza indugio i provvedimenti giudiziari possono essere eseguiti l' ordinaria procedura amministrativa e si è mostrata in questi anni signor presidente inidonea e non solo per i tempi burocratici troppi perché costituiscono i tempi vento ma soprattutto violazione dei diritti fondamentali io concludo e ringrazio l' Ambasciatore per avermi concesso questo tempo ma voglio dire questo voglio riferire ai parlamentari presenti alla Regione a tutti quanti le osservazioni che o formulato il DDL nel Governo due mila cinquecentonovantatré del due mila e cinque trasmessi alle Commissioni di giusti giustizia di Camera e Senato con riguardo alla costituzione di una sezione specializzata della famiglia proprio perché in merito ad azioni di tutela come quelle di cui oggi parleremo i nostri relatori parleranno si evidenzia onorevoli parlamentari quanto inidonea sia la soluzione di una sezione della famiglia di un tribunale ordinario a cui consentire tutta la competenza oggi riservate tribunali minorili l' attuale ripartizione di competenze senz' altro maggiormente idonea alla tutela minorile proprio in funzione di quella specializzazione che il Tribunale per i minorenni a dove il gigante a contatto con il tram pensò bene penale e civile petrolizzazione irrealizzabile nell' ambito di una zione specializzata nella famiglia presso un tribunale ordinario tutela e come quelli di cui oggi si discuterà mostrano come necessaria approccio olistico alle problematiche minorili e il dialogo il contatto tra i tribunali e procure sia a mio parere la legge abile solo all' interno dell' attribuzione delle competenze oggi esistenti nei tribunali per i minorenni io vi ringrazio e buon lavoro a tutti prende la parola adesso il presidente Di Bella Presidente del Tribunale dei minori e di Reggio Calabria in magistratura da venticinque anni diciamo che la quasi totalità di questo servizio può svolto nell' ambito della tutela dei minori quindi quindi a una solidissima esperienza ci descriveva poco tempo fa come dire la la la limitatezza delle strutture Daloui dirette quindi un piccolo tribunale Perra grandi problemi e per territori estremamente problematici quindi ritengo che il suo intervento sia poco l' intervento chiave della di questa nostra mattinate di questo nostro scambio di idee presidente la parola te ringrazio per l' invito è un onore avere l' opportunità di confrontarmi in un contesto così prestigioso spero di esserne all' altezza l' argomento che tratterò e molto dedicato a rischio di fraintendimenti strumentalizzazioni per cui iniziano da un dato statistico suggestivo ma purtroppo reale negli ultimi vent' anni il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria ha trattato più di cento procedimenti per reati di criminalità organizzata più di cinquanta processi per omicidio ho tentato omicidio reati commessi da minorenni appartenenti alle storica famiglia del territorio che divenuti maggiorenni sonora sottoposti a regime penitenziario duro del quarantuno bis sono stati uccisi nel corso delle faide locali o hanno la leadership della 'ndrina di appartenenza nel dettaglio segnalo che il Tribunale negli anni aggiudicato minori coinvolti nei sequestri di persona a scopo di estorsione in Aspromonte primi anni Novanta minori utilizzati come vivendi eri per latitanti anche all' estero minori che hanno praticato il racket a imprenditori locali per conto dei genitori ristretti in carcere e ancora in tribunale per i minorenni aggiudicato adolescenti che si sono arresi irresponsabili di omicidi efferati anche di rappresentanti di forze dell' ordine ancora minorenni che sono stati coinvolti a vario titolo nello stai locali anche con il ruolo di di killer uno degli ultimi processi che abbiamo definito è quello relativo all' operazione ferita che ha visto il coinvolgimento dei diversi minorenni nella faida di San Luca che quella sfociata nella celebre celeberrima strage di Duisburg come potete notare tutti episodi gravissimi sostanzialmente sconosciuti ai non addetti al settore che se accaduti altrove avrebbero destato maggiore allarme attenzione il dato lo storico statistico segnalato e anche legato alla mia esperienza professionale perché come diceva l' ambasciatore per la fa lavoro da più di vent' anni nel settore della giurisdizione minorile sedici dei quali trascorsi in Calabria al Tribunale per i minorenni la conseguenza di questa lunga e peculiare esperienza i colleghi dell' ordinario talvolta mi prendono in giro dicendo che mi sono messo in pensione anticipata e cioè nel due mila quindici il sottoscritto e quindi il tribunale per i minorenni si trovano aggiudicare i figli o fratelli minori di coloro che erano processati negli anni Novanta e nei primi anni dal due mila tutti appartenenti alle storiche famiglie del territorio tale dato valutato in una con l' indice opposto e persistente predominio dello salito imprime sul territorio rappresenta l' amara conferma che la 'ndrangheta sì eredità le famiglie si assicurava il potere sul territorio attraverso la continuità generazionale quello dei minori di 'ndrangheta ovvero della trasmissione di cultura mafiosa da padre in figlio è un fenomeno endemico talvolta sommerso ma che per troppo tempo è stato sottovalutato partendo da questa considerazione agli operatori della giustizia minorile in Calabria abbiamo deciso di censurare il modello educativo mafioso nei casi in cui arrechi pregiudizio all' incolumità psicofisica dei minori nello stesso modo con cui si interviene nei confronti dei genitori che sono diversamente maltrattati alcolisti o tossicodipendenti pertanto negli ultimi tre anni e stiamo intervenendo con provvedimenti civili di decadenza o limitazione della responsabilità genitoriale nei casi più gravi contestuale allontanamento dei minori dalla nucleo familiare mafioso attenzione questi provvedimenti non vengono messi solo perché la famiglia un mafioso in via pregiudiziale ma quando il metodo educativo mafioso arrechi in concreto pregiudizio all' integrità psico-fisica dei minori nei casi di indottrinamento malavitoso quando i ragazzi sono coinvolti negli affari illeciti della famiglia quando iniziano a commettere una serie di reati che sono sintomatici di una inarrestabile progressione criminosa pertanto vi è necessità di tutelarne incolumità fisica nei contesti di faida che purtroppo sono ciclicamente ricorrenti in Calabria tali provvedimenti che nei casi estremi hanno comportato l' allontanamento dei ragazzi dalla regione Calabria e il loro inserimento in case famiglie e da ultimo anche in famiglia e di volontari si prefiggono l' obiettivo di assicurare innanzitutto adeguate tutele per una regolare crescita psicofisica degli sfortunati ragazzi delle 'ndrine è nel contempo di offrire loro l' opportunità di sperimentare orizzonti sociali culturali psicologici e perché no anche affettivi in un contesto diverso da quello di provenienza nella speranza di evitarne la strutturazione criminale e quindi un destino che il più delle volte e inesorabile di morte o nella migliore delle ipotesi di carcerazione certa in altri termini questi benedetti stessi propongono l' obiettivo di far intravedere a questi ragazzi che esiste un mondo diverso nella speranza di operare le infiltrazioni culturali necessarie per renderli una volta raggiunta la maggiore età liberi di scegliere e affrancarsi dalle norme parentali la bontà lo diceva poco fa il Presidente Grasso di scegliere strade alternative alla 'ndrangheta in certi contesti non è neppure contemplata l' alternativa non si conosce se un ragazzo proviene da un piccolo paesino della provincia calabrese penso San Luca nati dedicare di Africo Berlino e tutti i familiari sono intrisi di cultura mafiosa il nome è stato ucciso il padre si trova in carcere di Fatah e di sono latitanti non c'è nessuno in grado di indicare acquisire ragazzi la corretta strada educativa l' appartenenza alla 'ndrangheta non è percepita come disvalore perché intrinseca all' educazione e alla tradizione familiare questa linea giurisprudenziale ha esposto espone il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria a facili critiche talvolta pregiudiziali uno altre volte strumentali si è detto che facciamo confische di figli deportazioni di minori nulla di tutto questo i provvedimenti non hanno una logica punitiva non sono contro le famiglie ma sono provvedimenti a tutela due ragazzi la loro efficacia e temporanea cessa no non le Figaro cessa quando i ragazzi raggiungono il diciottesimo anno di età e inoltre si cercano contatti alleanze con i genitori che mostrano segnali di resipiscenza accetta di percorsi educativi con gli altri con quelli riducibili generalmente sono i padroni sottoposti a regime penitenziario duro si prevedono adeguate controllate modalità relazionali dal punto di vista della cornice giuridica voglio assicurarvi non siamo degli avventurieri del diritto ma ci muoviamo all' interno di una sola idea solida cornice normativa costituzionale e internazionale dal punto di vista costituzionale la copertura garantita dagli articoli due e trenta o trentuno comma secondo dal punto di vista del diritto internazionale pattizio metà c' era riferimento poco fa il Presidente Grasso valore assoluto assume la convenzione internazionale sui diritti del fanciullo di New York del mille novecentottantanove convenzione ONU ratificata in Italia con legge del mille novecentonovantuno dalla quale possono strapparsi alcuni principi fondamentali innanzitutto in tutte le decisioni di competenza più riguardano i minori di competenza dei rimproveri bonari interessa subito del fanciullo dovesse una considerazione preminente che può comportare l' allontanamento del minore della sua famiglia quando i genitori trascurano o maltratto nel minore la cui educazione questo è un principio fondamentale ed è sancito dall' articolo ventinove deve avere come finalità il rispetto dei diritti dell' uomo delle libertà fondamentali due principi consacrati nella Carta delle Nazioni Unite dei valori nazionali del Paese in cui vive ed essere idonea a preparare il fanciullo ad assumere la responsabilità della vita di una società libera nel rispetto dei principi di legalità uguaglianza tolleranza solidarietà come potete ben notare valori e principi antitetici a quello che propone a quel a quegli acquisti via il modello educativo mafioso dal complesso dalla normativa nazionale internazionale richiamata protrarsi la seguente conclusione il minore ha diritto a vivere all' interno dalla famiglia ed essere educato dei propri genitori è un diritto fondamentale ma non assoluto che può essere che deve essere bilanciato e può essere temporaneamente sacrificato in favore di un altro diritto che è ugualmente fondamentale quello di dicembre una educazione responsabile responsabilizzante che lo presenti dai rischi connessi alla trasgressione dei valori condivisi i risultati dei treni per provvedimenti emessi sono circa una ventina sono assolutamente incoraggianti i ragazzi hanno ripreso la frequenza scolastica prima interrotta stanno seguendo percorsi socialmente utili o di educazione alla legalità corna rappresentanti delle forze dell' ordine educatori psicologi volontari dodici associazioni antimafia come liberati Addiopizzo in sostanza stanno dimostrando di possedere delle potenzialità compresse dall' ambito di provenienza ma dico di più possiamo tranquillamente giungere a una prima conclusione credo ovvero che le prime vittime della 'ndrangheta sono proprio i minori si tratta di ragazzi che respirano una cultura mafiosa diffusa sin dalla nascita come diceva prima una cultura che si diffonde si consolida attraverso le relazioni familiari e che esercita un forte potere attrattivo sulla dell' uscente perché lo immette senza un sacrificio dello studio metto delle regole in un mondo di potere di leadership tra coetanei e non solo in un mondo di disponibilità economica ed è soprattutto una cultura che distorce il rapporto con le istituzioni che sono viste in modo pregiudiziale come nemiche una nota di colore Mario purtroppo reale abbiamo saputo gli alcuni ragazzini dodici tredici anni che si che pessime la Calabria si fanno tatuare la figura del carabiniere sotto il piede sulla pianta del piede in modo da poterla calpestare costantemente durante la loro quotidianità ma dietro l' orgoglio dell' appartenenza a queste famiglie che cioè per questi giovani si nasconde una realtà ben più triste inconsapevole sono ragazzi a cui è negata l' età dell' adolescenza sarò coartata i emotiva ma emotivamente dalle famiglie sono abituati a non esprimere ed emozioni a controllarsi per non tradire anzi per non tradire sono spesso ragazzi portatori di un' enorme sofferenza esso ed emotivamente soli senza un padre con cui condividere da COGE ogni tipo di Trinità perché è in carcere questa di ucciso latitante sono è la famiglia così invasiva nel garantire certezze e regole ignora totalmente la profonda sofferenza di questi ragazzi il report strettamente psicologici dei casi trattati evidenziano scenari che senza rischio di enfasi possono definirsi la guerra del Vietnam abbiamo saputo di di ragazzi che hanno incubi notturni che provano un forte senso di angoscia per loro o per i loro familiari angoscia che viene fuori nei sogni dove ci sono scene di guerra c'è sempre qualcuno ucciso e dove il minore ulteriore attivarsi per salvare se stesso o qualcuno l' analisi dei casi trattati sta inoltre evidenziando un altro dato che potrebbe rappresentare una piccola crepa nel monitorare delle famiglie mafiose ed è quello rappresentata dalla sofferenza di alcune madri ci sono donne che sono irriducibili continuando a terminare i figli anche dopo la morte o le carcerazione deroghe mariti altre provate dai lutti alla le sofferenze di dunque carcerazioni dopo una prima fase di opposizione anche comprensibile a sfera ai nostri provvedimenti quando capiscono che la logica non è punitiva ma di tutela non si oppongono più ai percorsi programmati non nell' interesse della più figli nella speranza in confessata inconfessabile di sottrarli a un destino al quale non hanno le forze per contrapporsi in sostanza il paradosso e che i nostri provvedimenti le sollevano dalla responsabilità di scelte educative di visive laceranti da assumere nel contesto in cui sono inglobate ma dico di più diverse madri dei ragazzi di cui ci stiamo occupando hanno iniziato dei percorsi di collaborazione per la giustizia altre venuti a conoscenza della linea giurisprudenziale del tribunale si presentano in gran segreto i nostri uffici e disperate ci chiedono come fare per salvare i loro figli altre ancora ci chiedono espressamente di allontanarli pregando CD non fa sapere nulla agli smarriti familiari detenuti altre donne ancora dove aveva respirato lunga carcerazioni per reati gravissimi ci chiedono di essere aiutate ad andare via dalla Calabria a trovare a cambiare il cognome a trovare una sistemazione logistica e lavorativa nella qualità dove si trovano i loro figli in conclusione la la linea giurisprudenziale riassunta sta evidenziando sofferenza lacerazioni inaspettate nel tessuto in apparentemente impenetrabile della 'ndrangheta mostrando degli spiragli psicologici e culturali su cui io credo bisognerà operare approfondite riflessioni ovviamente stanno emergendo anche delle criticità l' esperienza maturata con i primi casi trattati impone la necessità di costruire dalle stabilire atti di supporto per garantire la fase esecutiva dei provvedimenti e soprattutto l' accompagnamento di questi ragazzi anche dopo la maggiore età fino al raggiungimento di un' autonomia esistenziale e lavorativa ci siamo accorti quella sulla rete pubblica in un momento ma anche di congiuntura economica non favorevole non è da sola sufficiente a garantire con la dovuta efficacia di interventi programmati che per la complessità del fenomeno richiedono un approccio diverso più intenso da realizzarsi solo ad una strategia mirata che preveda l' integrazione delle risorse pubbliche con quelle del privato sociale qualificato in altri termini ci siamo accorti l' apporto la sua azione antimafia come libera e di un pizzo con la rete di piccole grandi oppongo opportunità formative Kultur culturali economiche che esso possono garantire assolutamente irrinunciabile e proprio partendo dal modello sperimentato con Libera Addiopizzo abbiamo presentato dato che il sottosegretario non è arrivato ritenuto interpellare direttamente sul punto abbiamo presentato al Dipartimento giustizia minorile un Progetto dal titolo evocativo liberi di scegliere e che si prefigge la costruzioni delle redini supporta i nostri provvedimenti in estrema sintesi il progetto prevede distruzioni di équipe specializzate da formare in modo mirato in relazione a quelle che sono le peculiari esigenze si era dei ragazzi della 'ndrangheta vorremmo creare doveri e provi pull educativi antimafia composti da educatori psicologi volontari che siano in grado di accompagnare passo dopo passo questi ragazzi aiutarli a superare la fase di frizione esistenziale dell' allontanamento che siano in grado di aiutarli a riconoscere IB bisogni più profondi per poi indirizzarli correttamente in un' ottica di affrancamento dalla cultura malavitosa verso il raggiungimento di un' autonomia esistenziale e lavorativa l' attuazione il finanziamento di questo progetto potrebbe rappresentare un tassello fondamentale per la riuscita dell' operazione di infiltrazione culturale che ci siamo prefissi la necessità di costruire una stabile rete di supporto è resa ancora più pressante perché dal due mila tredici i provvedimenti a tutela dei minori di 'ndrangheta non sono più adottati in modo estemporaneo ma secondo una logica di sistema come anticipava all' onorevole in fieri è stato siglato nel due mila tredici a Reggio Calabria un importante protocollo giudiziario tra tutti gli uffici del Distretto giudicanti e requirenti che per le sinergie contemplate le finalità condivise rappresenta forse un precedente assoluto in ambito nazionale tale documento BO ma per i suoi primi passi dalla condivisa considerazione che la sola repressione penale o patrimoniale porre indispensabile non è da sola sufficiente a sradicare un fenomeno la 'ndrangheta che soprattutto culturale e che si autoalimenta all' interno delle famiglie secondo una logica perversa che è difficile da intaccare anche per la scarsa incidenza del pentitismo obiettivo dell' interesse è quello di realizzare interventi giudiziari coordinati tra uffici parallelamente ai procedimenti processi ordinari con l' obiettivo di evitare insidiosi guardi di tutela in estrema sintesi quando durante le indagini del della procura distrettuale antimafia di un altre procure del distretto esempio durante un' intercettazione ambientale emerga una situazione di pregiudizio per un minore più uffici aderente al protocollo attiveranno immediatamente il circuito come cattivo previsto che consentirà al Tribunale per i minorenni di intervenire in un' ottica di bilanciamento del delle esigenze di segretezza dell' indagine penale e di quel non supera lenti di tutela del minore coinvolto tempestivamente a tutela del minore per sanare la situazione di pregiudizio il protocollo disciplina anche un altro aspetto fondamentale che sta dando luogo a un vero e proprio filone giurisprudenziale che quello della tutela giuridica da accordare I minori figli testimonio collaboratori di giustizia negli ultimi anni in Calabria ci sono stati diversi casi di donne che hanno iniziato dei percorsi di legalità nei primi casi è accaduto che i figli minori rimasti in Calabria con la famiglia per lungaggini burocratiche sono stati utilizzati come strumento di ricatto compressioni al limite del maltrattamento per costringere la congiunta recedere dal percorso di legalità intrapreso in un caso purtroppo con successo ora questo non accade più perché grazie al protocollo e alla sensibilità dei colleghi che sono qui presenti appena inizia la collaborazione si attiva immediatamente il circuito comunicativo che consente al tribunale per i minorenni di intervenire con provvedimento che generalmente di affidamento giuridico esclusivo del minore alla alla madre che nella località protetta prega decadenza dalla responsabilità genitoriale dell' altro genitore che rifiuta la proposta di protezione spesso perché in Trani uno o contiguo alle logiche criminali questo circuito comunicativo che è stato sperimentato con successo già in diversi casi ha consentito di evitare maltrattamenti e minori di tutelare il collaboratrici nello stesso tempo di salvaguardare le indagini penali che poi sono associate in sentenza di condanna presso le porte ad Assisi del distretto l' auspicio degli uffici giudiziari reginette la diffusione di tale prassi possa fungere da da incentivo per nuove collaborazioni per nuove per donne che hanno Tina imprigionati dalla famiglia che hanno in animo di scegliere una vita diversa a fianco e a tutela della prole il nel percorso di supporto previsto dal progetto liberi di scegliere riguardanti i minori che sono figli di Testimoni collaboratori di giustizia più sradicati dal territorio e costretti ad assumere un nuovo assetto identitario signora l' esigenza del legislatore si sono concentrate prevalentemente su sulla produzione su licenza di collezione di sicurezza ma per garantire la tenuta delle collaborazioni ed evitare ulteriori traumi e minori non basta essere spostati ricerca inviare identità con ricevere un' indennità occorre garantire un' assistenza psicologica costante e soprattutto come dimostra purtroppo il tasso della Procter alea Garolfo Garofalo vetrina una ce la sceneggiatrice bisogna garantire anche una rete di inclusione sociale nella località protetta mi avvio alle conclusioni la giustizia minorile a delle potenzialità la sto prima al Presidente Grasso ribadisco ancora non del tutto e superate nella prevenzione e nel contrasto ai sistemi criminali strutturati su base familiare locale ma deve essere messa in condizione di esprimerle io mi auguro che il legislatore nell' annunciata riforma del Tribunale la famiglia non disperda le professionalità che si sono formate nell' esperienza dei tribunali per i minorenni e mi mi riferisco non soltanto ai giudici togati ma anche agli onorari e agli operatori specializzati quello dei binari 'ndrangheta inoltre una materia che non può essere confinata al solo settore giudiziario richiederebbe interventi legislativi politici di politiche ministeriali di modifiche sociali e scolastiche di più ampio respiro che una possono essere supplente dalle iniziative pur dovute di un piccolo tribunale di frontiera come organico assolutamente inadeguato siano appena quattro al Tribunale per i minorenni dure alla corrispondente procura è una materia è un settore quello della giurisdizione minorile talmente dedicato che non può essere mortificato come spesso avviene dalla logica dei numeri ed il furto flussi in l' ottica aziendale e di limitato orizzonte perché Minari rappresentano il futuro della nostra società e loro riposta la speranza di progresso di rinnovamento culturale possibile possibile come dimostrano i provvedimenti sinora adottati anche in realtà complicate come quella calabrese perdonatemi l' enfasi ringrazio il presidente Di Bella lo ringrazio in particolare perché oltre ad avere sviscerato in tutti i suoi aspetti questo tema così dicevamo delicato e controverso ha insistito molto su alcuni aspetti uno l' eccezionalità di questi provvedimenti quindi la stessa limitatezza numerica di questi provvedimenti rende testimonianza del fatto che si tratta di misure estreme di conseguenza la ponderatezza con la quale vengono emessi questi provvedimenti e negli elementi di valutazione anche l' esigenza che ricorrano dei precisi requisiti o presupposti fra i quali mi è sembrato di vedere che comunque esista una certa forma di consenso da parte del minore da parte di uno dei due genitori del minore che magari si sia dissociato dalla tradizione familiare che quindi tutto questo non costituisca mai l' esercizio di una violenza nel senso di una coartazione completa della volontà delle persone coinvolte in queste vicende altro punto importantissimo sono evidentemente i limiti dell' azione della del del potere giudiziario vale a dire dice io faccio il magistrato in mi fermo a un determinato punto poi però il problema non è che non sia più un mio il problema poi e di altre istituzioni a livello centrale e a livello locale di altre istituzioni di carattere etiche detentori del potere esecutivo amministrativo detentori del potere legislativo perché altrimenti poi i seguiti se tutte queste misure questi provvedimenti eccezionali per loro natura non hanno degli opportuni seguiti a quel punto rimangono dei casi isolati e non si riesce accogliere quell' obiettivo strategico di evitare la trasmissione ereditaria di cultura e di operatività familistico a in ambiente camorristico mafioso o di 'ndrangheta grazie ancora prende la parola adesso il procuratore di Reggio Calabria il presidente Federico Cafiero De Raho buongiorno salute non sotto le autorità tutti coloro che sono intervenuti tema questo che ha un' importanza fondamentale nel progresso della Calabria non solo della Calabria o l' importanza fondamentale perché ormai da due anni e mezzo sono Procuratore Repubblica Reggio Calabria posso dire che il territorio ha bisogno di un cambiamento e purtuttavia le difficoltà sono enormi io credo che innanzitutto è bene che si sappia quel territorio in quale situazione di arretratezza di dire che non è soltanto la mancanza di lavoro non è soltanto la mancanza di opportunità perché finanziamenti ne arrivano ne arrivano anche più che in altre regioni non è questo credo il problema problema e un altro e come ci si muove nel territorio in primo luogo se nel territorio vi siano le libertà che la Costituzione riconosce al cittadino bisogna partire credo dalle libertà fondamentali dalla libertà di scelte che ha il soggetto dal diritto dalla dignità di ciascun cittadino in quel territorio io credo che bisogna innanzitutto affrontare il contesto del cittadino nella propria individualità la capacità che gli a di muoversi liberamente il che in Calabria none almeno nella provincia di Reggio Calabria laddove se si vuole aprire un' attività economica è necessario avere il consenso della 'ndrangheta perché altrimenti non si apre perché chi apre l' attività economica senza quel consenso molto spesso diviene vittima di attentati di danneggiamenti coloro che ricevono appalti ancor prima di iniziare i lavori sono costretti a presentarsi spontaneamente hai capii locali ai quali devono chiedere quanto bisogna pagare è questa e la realtà territoriale è una realtà territoriale molto difficile in cui bisogna fare puntualmente i conti con quest' organizzazione un' organizzazione che da oltre cinquant' anni radicata sul territorio non vi sono comuni esenti non vi sono territori che sono scevri da questo controllo di volta in volta sarà diverso il modo di contrattare il modo di accordarsi ho anche l' entità del sacrificio che richiesta ciascuno per convivere con la 'ndrangheta in un territorio come questo credo che innanzitutto bisogna formare gli adulti e quello che spesso quando mi incontro con i genitori dico forniamo ci cerchiamo di capire quale la base della nostra vita se effettivamente la libertà e un diritto fondamentale come dice la Costituzione se effettivamente il diritto di ciascuno che la Costituzione riconosce anche in questo territorio dobbiamo pretendere che venga rispettato e riconosciuto a tutti e forse questo mio intervento e può apparire eccessivo e purtroppo quel che emerge dalle indagini che si svolgono del tempo che si sono svolte nel tempo laddove abbiamo famiglie di ndrangheta radicate come dicevo da quasi cinquant' anni e sono sempre gli stessi nominativi sono quelli che c' erano anche trent' anni fa sono sempre le stesse famiglie ci sono esempi eclatanti di soggetti che controllano tutto e che oramai hanno assunto il di governo delle attività nella città in situazioni come quelle che si sono verificate in Calabria cambiare e fondamentale indispensabile anche perché le attività criminali che vengono sviluppate dalla 'ndrangheta oramai sono invasive non solo nel nostro territorio ma in Europa e in altre parti del mondo indagini hanno evidenziato come il traffico internazionale di stupefacenti vede la 'ndrangheta come broker internazionale che addirittura soppiantato cosa nostra di New York e la stessa cosa nostra palermitana finisce per essere soggetto che viene rifornito da questa stessa 'ndrangheta è una 'ndrangheta nelle cui famiglie esistono delle regole sono famiglie che mentre si proiettano sul campo internazionale con investimenti di grandissima consistenza lasciamo il proprio territorio impoverirsi e assoggettato come dicevo ad un controllo che rasenta quasi la schiavitù e queste famiglie che sono dicevo proiettate a livello economiche un' economia che non fa selezione del danaro senza individuare la provenienza dello stesso spesso di quel danaro si avvale anche per grandi investimenti ecco quella quella quelle stesse famiglie che quindi gestiscono quantità di danaro enorme sono quelle famiglie che al loro interno hanno delle regole quasi tribali è la 'ndrangheta a una contraddizione incredibile perché riesce a gestire tonnellate e tonnellate di cocaina all' anno pensate che né sequestriamo nel porto di Gioia Tauro quasi una tonnellata in mezzo all' anno solo nel porto di Gioia Tauro ed è evidente che se né sequestriamo una tonnellata e mezzo ne passano almeno altre dieci perché se riuscissimo a sequestrare tutto quello che viene importato è chiaro che non in porterebbero più da quel porto mentre invece continuano a farlo e quindi tra docente questi quantitativi nel danaro immaginate quale ricchezza c'è e pensate che poi all' interno di queste stesse famiglie vi è una contraddizione incredibile perché in queste famiglie che gestiscono tanto danaro fuori no da loro contesti territoriali quanti sono donne che sono schiave donne che non hanno diritto di parlare sono donne che vengono assoggettati totalmente a violenza che sono costrette a subire le regole che o condividono o subiscono non hanno facoltà di scelta e ancora una volta la la caratteristica fondamentale di queste famiglie quella della mancanza di libertà qualche giorno fa qualche mese fa penso che tutti avete letto come sia stato indicato un ragazzino di appena undici anni come il più giovane collaboratore di giustizia ecco un inciso lo apro per la stampa che già qualificare collaboratore di giustizia un ragazzino di undici anni che si è limitato a rendere dichiarazioni finisce per creare grosso trauma alla ragazzino e delle conseguenze anche gravi sul territorio ma a parte questo un ragazzino di undici anni che è in grado di riferire quello che avviene nella propria famiglia è un episodio che ha un rilievo enorme perché esso già dimostra come certamente non vi sia alcuna possibilità di rieducare determinate famiglie che non sia attraverso un' imposizione che avviene allo Stato se come per il reato vi è la sanzione penale che deve intervenire puntualmente sempre per dare fiducia per dimostrare al cittadino che effettivamente lo Stato cioè che effettivamente possono contare su le istituzioni che fanno il loro dovere che adempiono ai loro compiti ecco abbiamo sul piano familiare abbiamo Quadri in cui le madri sono costrette a subire e i figli molto spesso vengono educati ad un modello di vita che quello proprio della 'ndrangheta i bambini già da quell' età devono imparare a capire che quelle famiglie gestiscono droga quelle famiglie si muovono con la violenza delle armi quelle famiglie si riuniscono con altre famiglie perché insieme si accordano che portano avanti a fare ecco cosa emerge dal racconto di un bambino di undici anni ed è incredibile che un genitori un Capo crimine un soggetto che attualmente nel regime di detenzione speciale di quell' articolo quarantuno bis a commesso che è molto più grave di qualunque altro crimine portare con sé un bambino di quell' età il proprio figlio perché deve essere educato a questi principi e allora ci si domandava ma la Costituzione vale in tutti i territori e cosa ci dice la Costituzione che e dovere diritto dei genitori mantenere istruire ed educare i figli e e queste famiglie che non è dunque non non istruiscono mantengono i figli in uno Stato di diciamo di vita che non è quello che certamente si vive in qualunque altra parte del territorio questi figli ricevono una formazione che e in qualche modo coerente con le regole che i figli dovrebbero aprire nelle proprie famiglie risponde a quelle minimo di insegnamento che bisognerebbe sapere e ancora la Costituzione ci dice che nei casi di incapacità dei genitori la legge provveda che siano assolti i loro compiti e quindi ci deve essere una legge che imponga ai genitori di assolvere i e quando i genitori non possono assolvere a quei compiti è necessario che intervengano delle istituzioni delle organizzazioni che ci siano cioè degli istituti che sono pronti a attivarsi per venire in aiuto delle famiglie che non adempiono a quello che il quadro minimo di vita di una famiglia di quella che si può chiamare una famiglia e io credo che forse quando affrontiamo problemi come questi dobbiamo pensare anche ad alcune madri perché credo che ancor prima dei minori il problema e quello delle madri quando una madre non condivide quando una madre ha il coraggio di sottrarsi alla violenza perché e violenza quella che viene esercitata nelle famiglie di ndrangheta ed è sono qui di queste madri capaci di allontanarsi e portare dia i propri figli a chi devono ricorrere esistono degli istituti esistono degli organizzazioni pronti ad accoglierle qualche giorno fa se qualcuno di voi ha visto quelle firme LEA Garofalo che per flash CIA ricordato come abbia sofferto e come sia morta una donna che aveva un unico fine unico desiderio quello di sottrarre la figlia al gioco alla schiavitù della famiglia di appartenenza e in quel film cosa ricaviamo la parte forse più brutta e quella in cui LEA Garofalo viene abbandonata dallo Stato nel momento in cui le istituzioni non adempiono appieno ai loro doveri io credo che in situazioni come quelle che sta affrontando il Presidente del Tribunale per i minorenni che devo dire per tutto quanto è possibile come Procuratore pube Reggio Calabria sostengo sempre in pieno anche pubblicamente negli incontri che spesso abbiamo anche con la gente devo dire quella che e necessario dare a queste persone tutto ciò che occorre farci Stato io credo molto nello Stato come credo tutti quelli che seguono a questo tavolo ma uno Stato che voglia essere credibile deve fare tutto ciò che la Costituzione prevede e tutto ciò che è necessario per rimuovere gli ostacoli acché istituti che sono previsti dalla Costituzione trovino sempre attuazione e allora quando penso LEA Carofalo non solo a lei penso alla Giuseppina Pesce Simona Napoli Annino Lo Bianco tutte persone che hanno cominciato a collaborare con la giustizia ma realtà non sono collaboratori sono testimoni di giustizia sono persone che hanno parlato delle famiglie della 'ndrangheta in cui hanno operato e persone che si sono affidate allo Stato e queste persone hanno apportato con se i loro figli e sono state spente a sottrarsi alle famiglie di origine proprio per dare propri figli un avvenire un futuro che non fosse quello di rinuncia alla libertà diritto fondamentale di ciascuno di noi ma cosa che è avvenuto in questi casi che lo stato attivato un istituto specifico quello per i testimoni di giustizia ma se non si è testimoni di giustizia una don deve essere abbandonata perché proprio recentemente c'è stata anche il caso di una donna la quale pur essendo stata condannata per partecipazione associazione 'ndrangheta ha scritto chiedendo di essere aiutata perché buone lasciare la Calabria e portare i propri figli altrove senza che il marito lo sappia ma in situazioni come queste che possibilità ci sono di portarla via ci sono dei vuoti anche forti perché non è un testimone non è un collaboratore di giustizia non c'è alcuna possibilità di portarla via perché non ci sono istituti servizi sociali non c'è nulla quando pensiamo coi servizi sociali pensiamo a strutture che non funzionano perché gli appartenenti a questi servizi solo i primi attenere le ripercussioni della 'ndrangheta e quindi non si presentano delle famiglie o quando si presentano dicono realtà diverse dalla verità e quindi queste articolazioni che sono sul territorio è come se non ci fossero e allora dobbiamo modificarle o dobbiamo pensare ad altro ecco perché il presenti bella pensava libera e certo liberate un' organizzazione importantissima oramai sul nostro territorio ma è possibile che lo Stato non abbia una propria organizzazione è possibile che non ci siano delle strutture capaci di fronteggiare problemi come questi ma io credo allora che in quando intervengono provvedimenti come quello di del Presidente del Tribunale bisognerebbe cominciare a valutare il territorio dicevo quando intervengono provvedimenti come quelli perché ho anche sentito dire anche da altre autorità che non è quella la modalità attraverso la quale bisogna intervenire sui minori allora mi domando e allora qual è la modalità perché a a chi dobbiamo lasciar fare alla scuola e allora non si conosce la realtà perché nella scuola i giovani figli di 'ndrangheta entrano e intesa dicono contro la Mestre la professoressa non c'è nessuno capace di contenerli guai a sospendere le guai ad assumere provvedimenti nei loro confronti sono rarissimi i casi per lo più nascono da richieste che provengono da autorità giudiziaria che segnale espressamente determinati episodi e solo su quelli si interviene perché c'è la giustificazione anche da parte delle strutture che dovrebbero invece muoversi l' iniziativa è stata l' autorità giudiziaria che ce l' ha imposto ecco la giustificazione e allora si interviene ma sono rarissimi casi mentre e certo che la scuola non è in grado di soddisfare esattamente le esigenze del territorio e allora la famiglia è la famiglia di 'ndrangheta e quindi non da regole di cultura nel regole di formazione secondo le modalità che noi siamo portati a valutare la scuola non lo può fare i servizi sociali non funzionano ma che dobbiamo pensare a qualche cosa di diverso ecco il contesto in qui nasce il provvedimento di decadenza del Presidente del tribunale per i minorenni e nasce in un contesto in cui non ci sono alternative ho si interviene sottraendo il minore alla famiglia oppure il minore resta nella famiglia e purtroppo a un destino segnato ma pensate al caso e ha visto l' arresto del ragazzo ventunenne che uccide la madre perché aveva una relazione con altro ndranghetista la madre che aveva nel pedigree ndranghetista anche il di altissimo livello eppure viene uccisa perché è una relazione extraconiugale mentre il marito quindi il padre del ragazzo si trova a scontare la sorveglianza Speciale qui in una misura di prevenzione nel nord Italia ragazzo giovanissimo quindi che con gli uomini della 'ndrangheta rapisce sottrae la mamma la uccidono ecco il suo compagno anch' egli scomparso ma non abbiamo ancora gli elementi per individuare gli autori di questa scomparsa ma questo è ancora un' ulteriore esempio di come ci si muove nell' ambito di quelle famiglie allora se ci si riuscisse ora a trovare delle delle articolazioni o degli istituti in grado di risolvere problematiche come quelle che avvengono in Calabria sarebbe veramente un grosso passo in avanti devo dire che nell' ambito del distretto con il procuratore per i minorenni il Presidente del tribunale per i minorenni abbiamo non solo con il protocollo ma anche al di là Trovato una grossa sinergia sintonia con loro riusciamo a collaborare attraverso uno scambio di informazioni immediato e costante ed è quello che ci consente di intervenire subito e affrontare terminate situazione ma ancora una volta il domani di queste famiglie di queste donne che sono ancora poche tentiamo di risolverlo con l' aiuto di associazioni come libera e ancora una volta invece occorrerebbe creare uno una struttura un sistema che dia certezza del domani se una donna pensa a dare al figlio un' alternativa di vita deve sapere a chi ricorre deve sapere l' indomani dove andrà e quanto verrà sostenuta ecco le regole che probabilmente riteniamo siano necessarie sono quelle regole che la nostra stessa Costituzione credo voglia e dovrebbero forse già esistere e sono anche convinto che la 'ndrangheta non si batte soltanto con gli arresti e le condanne questa è solo una parte bisogna che funzioni la cultura che funzioni una formazione che sia in grado di contaminare i i giovani e coinvolgerli in modo da far pensare ad un futuro migliore un futuro che non si fondi sulla violenza un futuro che sia fondato sul lavoro sulla solidarietà su quei valori nei quali crediamo e bisogna che vengano in qualche modo convinti i giovani in questo ma per fare questo è necessario un percorso molto lungo che forse parte proprio da questi modelli come quello che è stato individuato a Reggio Calabria tirando fuori i bambini al loro territorio e di quelle famiglie di provenienza per restituire ad essi un futuro migliore grazie grazie procuratore per l' esposizione che ha fatto improntata ha assoluta franchezza serena qualche volta cruda grazie per avere messo in risalto alcuni vuoti normativi ai quali si dovrebbe porre rimedio che e anche per avere sottolineato il ruolo encomiabile di supplenza che certi organizzazioni del terzo settore svolgono in mancanza appunto o di strutture specifiche nazionali o per la loro limitata operatività diamo la parola adesso al procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Firenze Giuseppe Creazzo grazie buongiorno a tutti anch' io voglio ringraziare molto per l' invito villa onorevole intrighi eri all' ambasciatore greco e dico subito che cosa c' entri il procuratore di Firenze e Bologna e Firenze fino un anno e mezzo fa era Procuratore della Repubblica a Palmi prima di un anno e mezzo fa aveva fatto tutta la propria quasi tutta la propria esperienza lavorativa in in Calabria e in questa veste ho avuto modo di prender parte uno dei firmatari Scudella protocollo di intesa di cui e di cui oggi sì si parla ecco perché presidente per l' amore volentieri Presidente Di Bella mi hanno invidia dittatore ventenne Lazio ringrazio davvero tanto cercherò di ovviamente data la ristrettezza dei dei tempi è il fatto che la curva dell' attenzione cambia cala inevitabilmente col passare dei dei minuti di stringere al massimo il mio intervento per evitare di annoiarvi soprattutto per il fatto che prendo la parola ora fra virgolette tecnico dopo il Presidente Di Bella è procuratore Cafiero quindi molto probabilmente le cose che dico saranno cercherò di dire le alcune cose che non che non siano ripetitive di quanto è già stato fatto ma quando quando va bene l' atmosfera che quando nella nel marzo del due mila tredici fu siglato fra tutti i capi degli uffici giudiziari del distretto di Reggio Calabria questo protocollo di intesa c' era la sensazione ed ha comune era quella di aver fatto qualcosa di importanza ed era quella di aver fatto qualcosa di importante specialmente in coloro che avevano collaborato a spendere il testo nei mesi precedenti cercando di trasfondere in poche chiare regole le idee derivanti dall' esperienza che a ciascuno veniva dal lavoro al quotidiano anche spesso difficile spesso è anche amaro ma a tratti esaltante come solo in pochi pure determinati contesti ambientali e in alcune zone del Paese il dato dato svolgerà la sensazione anzi la consapevolezza da quella di aver dato corpo ad una serie di regole che hanno certamente la funzione come tutti gli strumenti convenzionali come tutti i protocolli di andare al di là delle previsioni normative integrandole arricchendole con la previsione di prassi che portino ad una migliore applicazione degli istituti previsti dalla legge ma quello che c' era soprattutto era la consapevolezza di aver assunto un impegno comune è un impegno solenne quello di trattare vivere i problemi drammi umani in cui spesso ci si imbatte con rafforzato e corale approccio in uno sforzo teso a dare la migliore soluzione possibile a quei problemi e a quei drammi questo esprime in sostanza il protocollo di intesa nel distretto di Reggio Calabria in materia di minori l' impegno ad adottare modelli e forme di azione ispirate ad un' applicazione degli istituti di legge modellata il più possibile a garanzia della massima tutela possibile per il minore è il protocollo come è già stato ricordato si è sforzato di prevedere linee modalità di azione comuni non soltanto nel caso in cui il minore sia vittima del reato ma anche quando spesso sia coinvolto in una situazione venutasi comunque a creare o scoperte in occasione di iniziative investigative e giudiziarie e sia anche quando si sia in presenza di situazioni che comportano lo sconvolgimento della vita quotidiana del minore come per esempio accade quando uno dei genitori decida di collaborare con con la giustizia in tutte queste situazioni il protocollo di intesa ha posto delle regole che hanno realizzato dei modelli operativi che nella concreta applicazione è già stato detto già stato ricordato hanno dato dei gli ottimi risultati e sono risultati talmente positività porre il problema se e si possono eventualmente essere degni di considerazione anche in chiave di eventuale azione normativa legislativa d' altronde ritengo che non sia un caso se siamo in in questa sede e per e che sia necessario anche no allargare un attimo il dibattito sia la i collar contesto territoriale sia dall' argomento principale che è quello della giurisprudenza del Tribunale dei minori in materia di allontanamento di ragazze definitivi limiti degli di minori appartenenti a famiglie renda anche tra a rischio educativo e io mi permetto di segnalare soltanto alcuni punti previsti dal protocollo che in generale ritengo siano particolarmente positivi abbiamo già dato a Reggio Calabria dei risultati particolarmente positivi e che probabilmente possono essere esportati come modello per in in sedi diciamo normative non convenzionali ma magari cogente innanzitutto vorrei sottolineare che il protocollo oltre a prevedere il coinvolgimento già ricordato degli uffici minorili nel caso di minorenni vittime di reato fin dall' inizio delle investigazioni quando cioè sia possibile senza comprometterne il buon esito introduce anche dei momenti di condivisione processuale introduce cioè sancisce in modo innovativa mente il dovere di collaudo il collegamento a livello di celebrazione del processo tutte le volte fra uffici giudiziari diversi cioè quello ordinario e quello minorile a tutte le volte in cui si sia in presenza di reati che abbiano come autori sia maggiorenni che minorenni voi sapete che quando ci sia questa situazione il maggiorenne viene giudicato dal Tribunale ordinario il minorenne deve essere giudicato dal tribunale minorile così non era un tempo adesso da adesso da molti anni intervenuta la Corte costituzionale che ha quindi imposto la contemporanea parallela celebrazione di due diversi procedimenti ebbene il protocollo sancito prevede che in caso di concomitanza di procedimenti ma anche quando ci sia un procedimento penale salutiamo il Sottosegretario Ferri che è arrivato tubo al mestiere macedone greco e anche quando ci sia il procedimento penale ma si è iniziato il procedimento civilistico in materia di affidamento vi sia comunque uno scambio è un collegamento fra fra i due giudici minorili scusa e ed è previsto per esempio nel caso in cui si debba si debba procedere all' incidente probatorio che gli uffici giudiziari Sico concordino è effettuino un unico incidente probatorio con la presenza di entrambi i giudici interessate quindi entrambi gli uffici anche del pubblico ministero e con il coinvolgimento di tutte le parti coinvolte per la per per garantire il rispetto del contraddittorio e quando anche quando si debba affidare alla perizia sull' affidamento sulla sulla sulla capacità di testimoniare del minore e anche in relazione ai requisiti predisporre sull' affidamento sia ossia ove possibile sia adottata un' unica in un' unica sede la perizia è questo realizza lo scopo espresso nel protocollo di sottoporre la vittima del reato almeno per stress possibile e di se possibile sentirlo una sola volta e basta voi sapete che le dichiarazioni rese in contraddittorio nel centro probatorio transitano direttamente nel processo e quindi non non è più necessario salvo casi eccezionali risentirlo e quindi si evita la doppia o tripla la quadrupla audizione la discussione debba del minore con risultati credo assai importanti in punto proprio di tutela del minore questo realizzano che sia detto per inciso degli notevoli risparmi risparmi per l' erario perché a fare tutto in un' unica seduta significa risparmiare anche sul sulle spese ecco questo modello ha funzionato e funzione nei casi dati e potrebbe essere preveduto da una apposita disciplina normativa che estenda perché non non ha ovviamente con una clausola di salvaguardia quando ciò non sia impossibile come spesso accade nella previsione degli istituti e che estenda generalmente non solo nel campo dei minori ma questo potrebbe avere essere applicato anche nel campo per esempio delle violenze contro le donne dalle violenze sessuali quando sia necessario escutere la vittima da parte il più uffici giudiziari che contemporaneamente procedono o anche relazione alle vittime termini dei delitti di criminalità organizzato inoltre il protocollo prevede anche una serie di scambi e di informazioni anche quando non si sia in presenza del minore come vittima di reato ma quando spesso sia comunque sic coinvolto in casi in cui sia evidenziato il possibile pregiudizio familiare ambientale e specialmente per i minori appartenenti alle famiglie di ndrangheta o di mafia l' esperienza di Reggio Calabria è già stata ampiamente illustrata a ormai qualche anno di vita è stata coraggiosa come tutte le idee veramente innovative ha avuto l' effetto di squassare i vecchi schemi e di mettere tutti di fronte ad una verità che prima non veniva percepita quella della doverosità va detto meglio di me il Procuratore Cafiero della doverosità dell' intervento pubblico anche in tema di relazione intrafamiliari connotate da condizioni di grave pericolo per la formazione del minore quando cioè come ha bene illustrato il Presidente Di Bella il minore sia esposto al concreto concreto e attuale rischio di essere formato alla devianza criminale proprio da coloro i quali invece dovrebbero formale al rispetto dei valori condivisi e consacrati dalla nostra Costituzione ecco il privato il retaggio che l' abbia adottato una serie di provvedimenti e nero giurisprudenza finalizzata appunto alla previsione di questo alla prevenzione alla luce di questi casi e la prevenzione del disagio dei pericoli dei rischi sulla formazione di alcuni giovani in determinati contesti estremi che ha dato dei risultati dei risultati importanti ora questo scambio di informazioni che consenta che è previsto dal protocollo il dovere informativo previsto dal protocollo da parte degli altri uffici giudiziari inquirenti e non soltanto di appunto informare il tribunale per i minorenni della necessità o della eventualità di dover intervenire o mettono nelle condizioni di valutare l' eventualità di intervenire immane terminata situazioni potrebbe essere anch' esso oggetto di specifica previsione parlo del esclusivamente della doverosità di informare il Preside il tribunale o la Procura per i minorenni di situazioni potenzialmente degna di essere valutato sotto questo profilo e poi vi è il fenomeno delle madri di 'ndrangheta mia ne ha già parlato il il Presidente del Tribunale per i minorenni il protocollo sancisce una dovere di immediata informativa sulla base di esperienze anche dolorose anche tragiche che si sono verificate proprio in Calabria io come Procuratore della Repubblica svolto lembi Palmi svolto le indagini successivamente alla morte di Maria Concetta cacciò Maria Concetta Cacciola per chi per i pochi che non lo sapessero era una donna di Rosarno appartenente alla omonima famiglia di 'ndrangheta che aveva a trent' anni tre figli di cui uno di quindici anni era stata data risposta Youssou della famiglia ad un altro mafioso che aveva in galera in quel periodo e stava scontando otto anni di di reclusione per associazione mafiosa e con uno stratagemma deve aveva deciso di allontanarsi dalla famiglia né di tv intraprendere un percorso collaborativo aveva però commesso l' errore professore dovuto avanza all' incapacità di decidere di esprimere il desiderio che i figli rimanessero con i nonni cioè con i propri genitori e questo a costituito il grimaldello il Macchiavello alla parlare dal l' arma di ricatto perché dopo qualche settimana dopo qualche mese di località protetta alla Cacciola non resistette all' impulso di mettersi in contatto con la figlia e questo provocò l' ingresso immediato della famiglia che con tutta una serie di mi gli stratagemmi che sarebbe troppo lungo raccontare insomma la posa di fronte alla dramma di non rivedere mai più i propri figli se non fosse rientrato Maria Concetta Cacciola purtroppo era solo testimone di giustizia e quindi era una donna libera non era sottoposta a restrizione della libertà personale al contrario di Giuseppina Pesce che si è salvata perché era detenuto rientro perché poteva farlo non aveva nessuno poteva impedirglielo fu costretta a registrare una vita un' audiocassetta con una falsa ritrattazione e e poi fu Mori per ingestione di acido muriatico ci fu il processo del processo continuerà perché bisogna ancora stabilire se la donna si è suicidata o come appare dalle ultime indagini è stata suicidata ecco sulla base di quella esperienza e anche e anche di altre è stato possibile farne invece di positiva e cioè intervenire immediatamente indichi tutte le volte in cui ci fosse una collaborazione fin dal primo momento in cui si chiede la protezione specialmente di donne che abbiano dei figli minori viene immediatamente interessato in una il Tribunale per i minorenni altro caso quello della morte di della scomparsa di di Fabrizio Pio ricrea visto come testimone chiave Napoli Simona madre e mio figlioletto di quattro anni che aveva praticamente assistito alla perché sorpresa Fabrizio più aveva l' amante di rimandi Simona Napoli i genitori la famiglia lo aveva scoperto sì ad una famiglia di mafia non poteva tollerare la cosa che doveva lavare col sangue con una volta scoperti in flagrante il file Fabrizio pioli fu in seguito soppresso sotterrato il suo cadavere aveva ritrovato solo dopo un anno ma la Simona il mediamente andò a denunciare la cosa è accusando il padre e il fratello e il cugino di averli di averli di aver assassinato il proprio proprio male e in quel caso in poche ore il bambino della Napoli Simona che aveva quattro anni fu allontanato dagli altri lasciato per ordine del Tribunale per i minorenni affidato alla sola madre e quindi potere seguirlo e in località protetta indipendentemente anzi contro la volontà invece della del padre rimasto naturalmente fedele ai ai canoni mafioso quindi l' informativa immediata al Tribunale dei minorenni colmare il vuoto normativo temporale che c'è all' attuale legislazione e che vede la possibilità di intervento il Tribunale per i minorenni soltanto dopo la valutazione della Commissione centrale per la protezione delle persone appunto da sottoporre a protezione l' intervento immediato previsto dal Protocollo consente appunto di salvare la il legame e quindi e tutelare il minore e consente anche l' assistenza morale psicologica inserimento scolastico nell' immediato prima ancora che dei tempi burocratici messe necessari per l' intervento da parte della care della Commissione competente anche questo potrebbe essere oggetto di norma un' altra cosa e concludo il protocollo prevede anche che quando vi siano state delle condanne per associazione mafiosa con sull' applicazione della misura Stella a della pena accessoria della perdita della responsabilità genitoriale per il tempo necessario all' espiazione della pena il protocollo prevede che nel caso in cui il genitore colpito da questa condanna e da questa pena accessoria venga a collaborare con la giustizia il Tribunale possa essere posto nelle condizioni di eventualmente revocare queste appelli dalla responsabilità disciplina genitoriale quindi di riavvicinare il genitore che abbia qualche stia abbia iniziato a collaborare con il minore su quale aveva perso la responsabilità genitoriale queste nomi su che va ad incentivare gli eventuali percorsi collaborativo da ultimo una brevissima notazione sulla disegno di legge che prevede proprio in questo tema alla decadenza come pena accessoria in questo caso non si non ho capito male in perpetuo della responsabilità decimo prima dell' ARDIS contabilità genitoriale chiedo scusa come pena accessoria rispetto alla condanna per associazione per delinquere di stampo mafioso ferma restando ovviamente la sovranità e del parlamento l' annotazione Hoecke e questo a parte i profili di incostituzionalità che potrebbe che potrebbe sollevare comunque non Elide la possibilità necessità e la necessarietà della previsione di una disciplina che ponga il tribunale per i minorenni nelle condizioni di intervenire tempestivamente a tutela della minore anche con provvedimenti di allontanamento di sospensione o di decadenza dalla responsabilità civile genitoriale perché ricordo a me stesso che perché venga applicata la sospensione come pena accessoria occorre che la sentenza sia passata in giudicato io e quindi dall' inizio del procedimento passino nella migliore delle ipotesi quattro o cinque anni perché venga applicata la pena accessoria quindi le previsioni che il tendono a fare intervenire immediatamente il Tribunale per i minorenni perché vanno tutti se sospendere o allontanarsi sospendere la responsabilità del CIPE genitoriale perché in determinati contesti determinate situazioni secondo me mantengono tutta la loro la loro la loro validità io ringrazio ancora e concludo la passione del presidente Di Bella una passione contagiosa ha contagiato tutti contagia ancora meno distanza di qualche anno è un modello da esportare e cercheremo di fare di tutto per implementarlo e per esportarlo in tutto il territorio nazionale grazie procuratore Creazzo prende la parola adesso l' onorevole Enza Bruno Bossio componente della Commissione parlamentare d' inchiesta sul fenomeno delle mafie sulle altre associazioni criminali anche straniere grazie veramente all' ambasciatore all' onorevole d' imperio a procuratore al Presidente al Sottosegretario tutti quelli che stanno partecipato stiamo partecipando a questo convegno perché veramente mi sembra che si sia affrontato si stia affrontando un tema importantissimo straordinario per quel che riguarda la responsabilità del legislatore voglio innanzitutto dire che inizio è stata già una riforma recente che a in qualche misura accolto quella che una nuova idea che sta uscendo fuori con grande forza anche da questo convegno cioè passare dalla potestà alla responsabilità genitoriale definendo in maniera chiara i diritti e doveri dei figli e dei genitori ma soprattutto con un maggiore riconoscimento della soggettività del minore quindi diciamo nel momento in cui il minore è il soggetto fondamentale dei diritti il genitore gravi patto da doveri diciamo più puntuali sembra una cosa di poco conto ma invece un cambiamento in qualche misura diciamo dell' ottica che si collega bene poi con l' iniziativa straordinaria che è stata presa dal tribunale dei minori di Reggio Calabria e da tutta diciamo lei procura di di Reggio Calabria e perché in effetti la decadenza della responsabilità genitoriale che sempre revocabile ma in generale l' educazione dei figli non può essere sempre lasciata libera arbitrio dei genitori cioè l' articolo trenta della Costituzione c'è l' articolo cento quarantasette del Codice civile quindi al centro ci deve essere sempre l' interesse del minore come è stato detto anche qui in base anche a quello che è stato solennemente sancito dalla convenzione di New York allora se questo è sembra abbastanza semplice definiva decadenza di questa potestà genitoriale per soggetti che abbandonano i figli maltratta no ma diventa invece come è stato dimostrato dalla straordinari interventi che ci sono stati finora più complessa quando si tratta di minori che vivono in contesti mafiosi per vari motivi Lastrucci del tutto per la struttura familistico ha di queste organizzazioni criminali come è stato detto in maniera anche più puntuale che si basano essenzialmente sulla famiglia di sangue quindi il legame di consegne buia imita coincide con il legale comunque criminale ma soprattutto perché spesso il mafioso non è di per sé è un soggetto che trascura le proprie responsabilità materiali dell' accudimento se se dei dei figli ma piuttosto le interpreta secondo un Codice dico diverso però è proprio questo codice che dimostra che il processo di affiliazione comincia proprio attraverso quello che in questo convegno è stato definito l' indottrinamento mafioso ovvero un' educazione che spesso è affidato al proprio alle donne quelle che magari poi ci sono anche quelle che si ribellano ma che fino a quando non si ribellano sono quelle che custodiscono l' integrità di quel sistema di dei valori però io credo che proprio questa situazione da come anche l' ha spiegata anche il Presidente ha indotto il Tribunale dei minori Reggio Calabria a interrogarsi solidarietà genitoriale di chi interpreta i figli come sostanzialmente un bene a propria disposizione e non invece come un soggetto di diritti la cosa che poi è uscita fuori con grande chiarezza soprattutto nella vicenda drammatica di Coco è che non c'è è sostanzialmente un obbligo generale di informare i tribunali per i minorenni competenti per territorio nel caso in cui uno entrambi i genitori siano stati tratti in arresto per qualunque reato compreso quello di mafia le motivazioni per cui poi i servizi sociali spesso non compiuti o no atti conseguenti a una certa situazione con me forse doveva accadere nel caso del piccolo colpo che viene affidato al nonno che è il capo poi di quell' associazione che vede poi il figlio la figlia il genero sostanzialmente in prigione ci porta sostanzialmente ad avere una ripercussione negativa sul minore senza avere in questo momento una responsabilità precisa individuata secondo la legge e proprio per questo per le riflessioni generate diciamo da questa iniziativa a cui diciamo gli uffici giudiziari del distretto di Reggio hanno provato a rispondere proprio al vuoto normativo e anche grazie alla sollecitazione del dottor Luciano Trovato che in sala del tribunale militare di Catanzaro che ha posto questo tema alla audizione della Commissione antimafia abbiamo stiamo immaginando io mi faccio promotrice di un' iniziativa anzi chiederò anche se possibile dottor Creazzo tutti quanti io l' ho già detto dottor vera o il Presidente ebbe l' ho chiesto di dare una mano a predisporre questa proposta di legge in maniera tale che l' assenza di un obbligo di informazione ovvero ancora della la sentenza di condanna pena de detentiva disposta nei confronti don due due genitori attualmente impedisce all' autorità giudiziaria minorile come è stato detto più volte di intervenire tempestivamente a tutela degni noti ma la proposta di legge oltre che a questo scopo vorrebbe servire anche a un altro che quello poi che è stato posto con grande entra Litta dal procuratore ed eravamo aiutare a introdurre una nuova metodologia di lavoro che sostanzialmente sostenga una rete associativa eh quindi innanzitutto culturale che non solo in qualche misura supporti queste iniziative che non sono strettamente giudiziarie ma che devono essere delle iniziative anche a supporto di una condicio Ferone familiare e quindi in questo senso mi sembra importante che in questo discorso del protocollo ci siano anche le associazioni ma ci siano anche le istituzioni innanzitutto le istituzioni locali nella la Regione anche la Regione perché noi dobbiamo fa di modo che sostanzialmente quando ci sono delle donne coraggiose che magari nemmeno prendono completamente le distanze dal circuito mafioso come è stata in fondo alla storia di LEA Garofalo macché però vogliono a tutti i costi diciamo portare fuori i figli da un' esperienza che per loro e sta la drammatica sicuramente nella vicenda di LEA c'è il fallimento dello Stato quando abbandona tutto sommato Lella figlia ma c'è anche la straordinario sacrificio di LEA che in fondo in mollando sì diciamo involontariamente perché non sapeva che sarebbe andato incontro alla morte ha dato alle a Denis finalmente la possibilità di un futuro diverso da quello mafioso grazie onorevole Bruno Bossio da più parti da parte dei magistrati da parte del rappresentante della Commissione parlamentare antimafia è stato evocato il ruolo delle autorità locali delle istituzioni locali quindi il tempestivamente e il momento di dare la parola alla Presidente della Regione Calabria Mario Oliveri presidente ma se permettete anche a me di ringraziare ambasciatore greco onorevole interi per avere promosso questa iniziative l' onorevole interi in particolare per il ruolo che ha svolto in qualità di garante dell' infanzia nella nostra Regione in questi in questi anni ringrazio sentitamente per questa occasione perché questo incontro questo convegno sta offrendo al dibattito sul tema della responsabilità genitoriale nelle famiglie mafiose in Calabria e non solo per questo perché credo che mettere a fuoco un particolare aspetto nell' analisi del fenomeno mafioso abbiamo sentito il procuratore vera inquadrare proprio appunto questo fenomeno in un contesto più ampio e delle strategie sociali e giudiziarie sottolineo sociali istituzionali e giudiziari necessarie per il contrasto alla mafia ma anche perché questo incontro consente a livello istituzionale la Regione che io mi onoro di rappresentare di puntualizzare il ruolo specifico di una istituzione come quella regionale in tale in tale strategia questione ancora più rilevante nel momento in cui la Regione e su una linea di forte e convinto impegno nella lotta alla 'ndrangheta e alla criminalità organizzata l' abbiamo fatto attraverso l' uso di recente attraverso la costituzione di una Commissione regionale antimafia il cui ruolo uva definito e puntualizzato poi per evitare che sia momento di produzione di iniziativa fine a se stesse ma anche attraverso la costituzione sistematica di parte civile in tutti i processi di mafia e la riaffermazione decisa ed è la rilevanti e la rilevanza delle strategie anti corruzione e di trasparenza l' attività amministrativa avuto di recente noi abbiamo approvato un provvedimenti appunto il piano anticorruzione che nuove in direzioni precise appunto tese a bonificare è a ritardi inserire elementi di contrasto e di reattività appunto I fenomeni I fenomeni corruttivo l' iniziativa di oggi ci consente di riflettere in modo più approfondito sul particolare carattere io voglio attenermi a questo naturalmente che le famiglie assumono in Calabria rispetto al fenomeno mafioso e su quali sono gli strumenti è stato evidenziato anche presidente Di Bella dai curatori ed era Creazzo prima per contrastare in maniera efficace alcune tendenze che consentono alla 'ndrangheta l' attuale grave radicamento sociale sul territorio perché di questo si tratta come è noto nella nostra regione in Calabria la potenza della 'ndrangheta e insita anche e soprattutto nel carattere familistico dalle coste fammi familiare delle cosche alimentato la legami di sangue che rendono difficile il che lei non ho più difficili in quella realtà il fenomeno il pentimento appunto e noto e di collaborazione dei testimoni di giustizia proprio perché i legami familiari troppo spesso impediscono forme dissociazione e di denuncia ne è dimostrazione evidente l' aria il grande Rampi è stato ricordato di LEA Garofalo di recente ha riproposto in un bellissimo film che trova il drammatico coraggio di rompere con il marito con la famiglia per riaffermare il primato la legalità e della vita normale per la propria figlia per Denis che paga con la vita ma anche con il disprezzo sociale questo bisogna aggiungere non solo con la vita ma con il disprezzo sociale sua comunità la sua volontà di mettere la giustizia al primo posto rispetto agli affetti familiare questo carattere familiare che rende la mafia calabrese diffusa in alcune amare in modo particolare del territorio in maniera Molina molecolare e quindi difficilmente o più difficilmente perseguibile in modo sistematico a un' ulteriore impatto sul livello sociale e i ragazzi che appartengono le famiglie mafiose vivono fin dalla fine dalla propria infanzia il clima deviato della sopraffazione della violenza non nonché appunto di pseudo valori della 'ndrangheta calcola 'ndrangheta assume i valori che appunto sono per quanto ci riguarda disvalori ma sono suoi lavori e lui fondati sul sui falsi concetti come è noto di di di di un' ora di dispetto di subordinazione disperso della della della legalità di primato del legame familiare su tutto e su tutti su quel tipo di legame familiare su tutti su tutti e infine annualmente come Consiglio ben sappiamo di sopraffazione di violenza se non sottratti da strategie adeguate di contenimento sociale culturale questo fenomeno di formazione di coscienza e giovanili finisce per permeare totalmente la cultura dei ragazzi che nella scuola vorrei dirlo è stato da questo punto di vista efficacissima la riflessione del di del Procuratore della condivido che nella scuola nei gruppi sociali del territorio il cui nuovo intendiamoci e fonte di fondamentale importanza riusciranno più a scardinare ad evitare che i ragazzi diventino ben presto facile manovalanza convinta della delinquenza e della criminalità organizzata e del potere mafioso accettandone anche le conseguenze estreme più drammatiche la galera il rischio la vita la violenza gratuita e danni che le iniziative di contrasto alla mafia sia a livello istituzionale che sociale di base hanno acquisito hanno compreso questo questo questo questo dato culturale fondamentale ed hanno inteso intraprendere iniziative importanti per contrastare il di fonti il diffondersi della cultura prevalente della integrazione familiare mafioso attraverso forme sistematiche di iniziative culturali tese a testimoniare tra i giovani delle famiglie mafiose la cultura prioritaria della legalità dell' accettazione degli altri strategia testimoniata dalle scuole attraverso una specifica pedagogia del contrasto alla mafia nelle parrocchie nei gruppi sportivi nelle associazioni giovanili insomma in tutti quei luoghi in cui si forma il carattere e la cultura dei giovani a Visco di coinvolgimento mafioso è la Regione su questo intende lavorare con determinazione in questa edizione contribuendo all' impegno culturale antimafia attraverso sostegno a queste iniziative anche attraverso la predisposizione di e normativi spogliato di normative di di di di tutela oltre che attraverso l' efficienza l' efficacia dell' azione amministrativa che appare un doveroso prerequisito ad ogni strategia di contrasto alla criminalità e organizzata e alla mafia ma c'è anche ulteriori approccio di grande interesse che l' iniziativa di oggi ha consentito di mettere a fuoco permettetemi ed è quella del contrasto alla cultura mafiosa diffusa nelle famiglie attraverso lo strumento giudiziario della responsabilità genitoriale appunto delle delle delle famiglie approccio nato e questo vorrei sottolinearlo anche perché c'è una ditta due è scaturito un dibattito proprio in tal senso grazie ai al ai provvedimenti innovativi della Procura e del Tribunale dei minori di Reggio Calabria che hanno determinato una giurisprudenza innovativa e a mio parere da diffondere e a mio parere da diffondere come è noto il sistema la cultura dei valori delle famiglie mafiose qui è stato ricordato riafferma con decisione il voto del padre padrone nel rapporto con i figli chiamati a condividere la cultura mafiosa anzi tutto come forma di risposto di sì di rispetto indiscusso di quel modello appunto familistico e di figura e di figura paterna ma poi anche come modello culturale di appartenenza familiare vissuta come elemento prioritario e di contrapposizione con altri nuclei familiari alla ricerca di supremazia territoriale e familiare o di accordi appunto sempre di carattere mafioso tra famiglie come è stato è stato ricordato nel corpo dei lavori in cui o in capo famiglia mafioso si sente plasmato in ogni senso l' appartenenza familiare la pretesa del rispetto in discussioni figli verso appunto questo questa gerarchia il padre il riconoscimento pieno del primato della SIP e della supremazia della supremazia paterna verso verso i figli da qui l' importanza della giurisprudenza affermata dal Tribunale dei minori di Reggio Calabria nella persona del Presidente Di Bella che io ringrazio appunto per il lavoro che porta avanti che sta portando avanti in modo appunto importante che ha affermato che la prima volta l' uso sapiente di sentenze di rimozione dalla responsabilità generi genitoriale nei confronti di persone colpite da provvedimenti giudiziari per fatti di mafia cui viene sottratta la propria potestà come è noto UNIFIL che vengono affidati ad altri parenti non coinvolti i nuclei di mafia o addirittura vengono inviati misura preventiva di allontanamento dal nucleo al rischio di coinvolgimento ma mafioso in case famiglia o altre strutture residenziali fuori dall' ambiente di appartenenza normalmente come lui stesso ha ricordato fuori dalla Regione che riescono a mettere i minori affidati in condizioni di normalità e di cultura della legalità iniziativa che io ritengo coraggiosa che non sono aiuta sottrarre minuti i minori al clima familiare mafioso ma anche aiuto ad attribuire la pubblica opinione con carattere di studi stigma del padre mafioso mafioso privato la patria potestà che esso stesso elemento di condanna esemplare al soggetto coinvolto infatti 'ndrangheta perché l' autorità paterna indiscussa nel bene e nel male è uno dei cardini della cultura mafiosa per chi conosce la Calabria nato a mensa di cosa parlo che e la sua messa in discussione e dimostrazione di grande debolezza degli uni vivace colpiti a fondo nella loro immagine e credibilità di uomini rispettabili e di onore il Tribunale dei minori quindi Reggio Calabria sa emettendo provvedimenti importantissimi vorrei dirlo accerta appunto letteratura che in questi in questi in questi in questi mesi cerca di di farsi strada mettendo in discussione l' importanza e il significato di questa di questa iniziativa io credo che questa iniziativa che ormai aperto anche un' attenzione al di fuori del nostro Paese al di fuori del nostro Paese merita una riflessione per un adeguamento legislativo come qui è stato è stato evidenziato una che un adeguamento legislativo perché io ragazzo appunto che che oggetto di questi provvedimenti possa essere aiutato a costruire una prospettiva anche diverse perché insegna i segni che esse sono ormai sempre più evidenti come qui è stato ricordato di mamme che in modo assoluto amente discreto si rivolgono alla all' autorità giudiziaria per essere aiutati a liberare i loro figli da condizioni di Speedy appunto di soffocamento nella nucleo familiare possano trovare sempre di più accoglienze io con ritengo questi provvedimenti il seme di una cultura nuova che può crescere su come si diversamente dati i ritiene appunto lesivi del rapporto all' interno della della della famiglia principale punto di Fossa della 'ndrangheta infatti la valorizzazione criminale dei legami familiari da questo abbiamo da ben dobbiamo bisogna bisogna partire stretti vincoli di parentela che si cristallizzano in una rigida struttura i cui company componenti respirano giorno dopo giorno gli elementi della cultura mafiosa diffusa che cresce si sviluppa attraverso i legami affettivi per la zona la 'ndrangheta dunque si ereditano andranno ha detto bene Di Bella anche su questo molto d' accordo con l' UPI e il destino che si riserva questi ragazzi e drammatico tali considerazioni di fondo l' esperienza maturata e l' analisi delle tristi storie di questi ragazzi hanno indotto o un' attenta riflessione appunto come qui abbiamo abbiamo ascoltato sulla sugli operatori della giustizia minorile pertanto io credo che i credo che in questa direzione bisogna muovere e sostenere appunto iniziative come come questa come questa per quanto riguarda il contesto e chiudo io credo che anche qui bisogna fare una attenta riflessione il contesto deve essere aiutato non solo a recepire la bontà e la qualità e l' efficacia di queste iniziative ma deve essere adeguato a corrispondere appunto al utilizzando o questi e fattori di grande novità a corrispondere ad una crescita culturale più anche certo bisogna accompagnare a queste iniziative una iniziativa di carattere culturale di bonifica sociale e soprattutto un una iniziativa tesa a realizzare quella rete come qui è stato detto di servizi sociali di accoglienza che sia KG appunto di non lasciare iniziative come queste come iniziative isolate appunto come quasi in un deserto il ponte agire perché appunto si trasformi la condizione a condizione sociale per fare questo credo che e necessario uno adeguamento legislativo una maggiore attenzione e un maggiore ascolto da parte delle istituzioni per quanto ci riguarda nove stiamo pronti a sottoscrivere il protocollo che qui è stato richiamato tra Regioni istituzioni della della giustizia devo dire che noi in questi mesi abbiamo dottore Di Bella sa benissimo sarà anche il Presidente Tribunale di Catanzaro sanno benissimo che noi abbiamo appunto su questo versante una piena disponibilità perché siamo interessati a fare crescere anche per questa via la nostra Regione a tirarla fuori da una condizione di difficoltà perché per questa via passa non solo il contrasto alla criminalità organizzata perché intervenire a partire dalla problema dei minori nelle famiglie appunto criminali significa bonificare significa recidere le radici e aprire una prospettiva diversa ma non solo per questo ma perché riteniamo e questa e la condizione perché una terra come la Calabria possa pienamente sprigionare le sue capacità le sue potenzialità per ricollocarsi in una frontiera più ampia perché credo che su questo terreno la Calabria vince o perde la sfida del suo del suo futuro e su questo terreno si e possibile anche rovesciare uno stereotipo che la proietta all' esterno sempre in termini negativi mai come dire con la possibilità di valorizzare quelle che sono le sue potenzialità le sue positività e permettetemi di dire che è una di queste positività e proprio questo fronte e questo impegno per tutelare i minori e sottrarre al destino quello entro appunto che quello che delle eredità che hanno alle spalle ecco perché noi siamo interessati più disponibile acché questo percorso si costruisca e rispetto a questo percorso noi siamo disponibili a mettere in campo tutte le risorse necessarie perché appunto possa essere agevolato grazie grazie Presidente Oliverio problema certamente anche un problema di risorse e speriamo che il messaggio che proverrà dal da un incontro come quello di oggi possa essere recepito a livello nazionale non per nulla abbiamo qui come graditissimo ospite relatore conclusivo il rappresentante del Governo il sottosegretario alla giustizia con delega per la giustizia minorile il dottor grigio grazie tanto buongiorno a tutti e mi scuso se ho seguito solo l' uso da parte gli ultimi interventi ma devo dire il tema e anche gli spunti che sono emersi sono davvero interessanti aprono i riflettori su su una questione che è sentita che va certamente affrontato anche dal punto di vista normativo io intanto desidero ringraziare l' ambasciatore greco per questo invito a dottoressa Lucilla Pontecorvo che può insieme avendoli volentieri mi hanno coinvolto oggi in questa giornata ragionato e devo dire importante perché fa riflettere su tante cose io il collega Presidente Di Bella mi aggiornato sul anche gli interventi che non era riuscito ad ascoltare e devo dire alcuni passaggi sia del procuratore degrado che mi sembra abbia evidenziato anche con un realismo e con una ha fatto emergere le difficoltà di un territorio ad avere difficile proprio anche dare una risposta laddove non si parta da un cambio culturale quindi ha detto la risposta e incisiva gli strumenti li abbiamo i risultati che anche il procuratore D' Erario sta ottenendo in una terra difficile dove sta lavorando più volte ce lo siamo detti terra che conosce bene anche procuratore Creazzo anche essere toscano a Firenze emerge con la sua esperienza da Palmi sanno quanto è importante quanto difficile lavorare in prima linea e quanta poca collaborazione talvolta c'è questo è un po' il punto quando si chiede il cambio culturale e poi voi mi avete sempre insegnato anche nei vari incontri all' interno della magistratura e più volte di ho ascoltato anche la differenza che c'è tra la 'ndrangheta e la mafia proprio per quanto riguarda e parlo della 'ndrangheta diciamo il silenzio la mancanza di collaborazione se non viene a vedere anche il tema quello difficile dei pentiti e vediamo come ha funzionato nelle operazioni e nelle indagini sulla 'ndrangheta e come invece sull' indagine sulla mafia vediamo e anche storie diverse meccanismi diversi e ancora più difficile una collaborazione parto da questi dati perché perché secondo me è per questo citavo il Procuratore deragliato il cambio culturale e quindi la collaborazione l' intervento della società civile indispensabile anche in questo campo forse soprattutto in questo campo dove tra l' altro la risposta deve essere proprio quella perché qui dobbiamo guardare ecco la società civile si deve interrogare un conto sono le responsabilità penali e c'è una giustizia che darà le proprie risposte un conto è che chiaro su quello la Società civile si può avere un ruolo però strappo alle forze dell' ordine la Magistratura anche laddove non c'è collaborazione ci son tutti gli strumenti per dare la risposta come si dà e come stanno dando le forze dell' ordine la Magistratura c'è poi però un tema che riguarda quello dei migliori dove l' interrogativo a maggior ragione la società civile se lo deve porre perché noi guardiamo se noi guardiamo anche lo spaccato delle nostre carceri e c'è il tema dei e dei minori non solo minori imputati ma minori di figli i detenuti quindi in questo caso ne potremmo trovare delle situazioni in cui e i minori magari il proprio genitore che hanno in carcere i danni e forse l' hanno visto i primi mesi ma neanche si sono resi conto allora in ruolo e nell' intervento di Roberto Di Bella è stato evidenziato il ruolo della donna il ruolo della madre a quel punto la madre che al marito in in carcere da anni si deve interrogare si vuole collaborare o no e quindi si ha questa spinta e a seconda appunto della collaborazione è chiaro che e di come risponde il territorio è chiaro che si può trovare si possono trovare delle soluzioni quindi il ruolo della madre nel caso in cui appunto il padre fosse ritenuto è determinante è determinante il ruolo delle reti in più interventi si è parlato della Rete della necessità degli operatori del supporto che deve provenire dal mondo della società civile dal mondo degli operatori dalle comunità dagli assistenti sociali dalla rete degli psicologi da come poi inserire inserire questi minori e garantire una crescita diversa e tutelando quello che paga la base mi sembra d' aver capito dei provvedimenti del Tribunale dei minori di di Reggio Calabria che è quello della repentaglio del corretto sviluppo fisico e psichico che anche nella relazione Roberto Di Bella toccato quindi se vogliamo tutelare dal punto di vista anche della crescita del minore e dal punto di vista giuridico il Tribunale dei minori di Reggio Calabria proprio tutelando questo bene anche quello del corretto sviluppo fisico e psichico e limita la responsabilità genitoriale in alcuni casi addirittura fa decadere e quindi la limitazione addirittura assoluta proprio per garantire la la crescita quindi questo un tema è un tema però che poi va visto a trecentosessanta gradi perché allora e questo e tutela anche se molto più difficile va garantita anche nei casi di mancata collaborazione da parte della madre o dell' altro genitore che vuole che non è in carcere così come diventa poi di più difficoltosa la seconda anche dell' età del minore perché e quando si parla di minori pensiamo a minori di tre o quattro anni ma se andiamo può pensare a minori di cinque undici anni o dodici anni e come vengono utilizzati perché molte volte vengono anche strumentalizzati quindi c'è un problema non solo di crescita e mi ha colpito la frase di Di Bella della relazione quando parlava la 'ndrangheta si eredita e quindi proprio cioè la mentalità di garantire anche questa diciamo credi giù un cambio generazionale nell' organizzazione quella e nella e nella e nella cultura diciamo di coloro che fanno parte della 'ndrangheta proprio per mantenere con nella continuità generazionale un potere sul territorio quindi sono temi che mettono in gioco tutti mettono in gioco il mondo della scuola e toccato già sia dal Procuratore Creazzo che dal procuratore Dera o perché se prendiamo a vedere la dei dati su cui avevamo lavorato anche al Ministro della Giustizia anche l' abbandono scolastico di questi minori sintomatico e c'è un aumento soprattutto la Regione dove le due Regioni dove l' abbandono scolastico e maggiore proprio non solo la Calabria e la Sicilia e quindi una un' importanza anche dell' educazione dell' istruzione per i minori e quindi già questo non so se nei provvedimenti giudiziari a seconda appunto dell' età ma se sono in età scolastica e viene valorizzato anche questo aspetto della dell' abbandono scolastico che secondo me è una con efficiente che deve essere valutato per quanto riguarda lo sviluppo psichico comunque la crescita diurne di un minore quindi il mondo del lavoro il mondo del lavoro perché molte volte i minori di hanno difficoltà anche da staccarsi dalla famiglia diciamo Luigina aria e quindi c'è questo legame proprio per mancanza di risposta anche nel mondo del lavoro e stiamo lavorando ora sui beni confiscati e ci stiamo stiamo affrontando anche questo tema dal punto di vista del lavoro perché lo Stato e con la presenza dello Stato vuol dire non solo creare queste reti di supporto ma anche per esempio laddove intervengono da interviene la magistratura con le misure patrimoniali e quindi con tutto il sistema delle confische se confische un' azienda confische un immobile il segnale forte che devi dare sul territorio ed evitare quel bene è quella su cinque l' alla società civile e quindi farlo funzionare con fischi un' azienda lo Stato non si può permettere di deve poi fallire l' azienda che è stata confiscata con o quello che ne consegue in termini di licenziamenti ma deve organizzarsi investire in mezzi e risorse sul territorio per poter dare continuità anche alle aziende questo è un segnale che dimostra la presenza la presenza dello Stato quindi i temi io quindi oltre al mondo della scuola dell' istruzione mettere al mondo del lavoro il il la necessità e mi sembra di aver capito che il progetto poi liberi di scegliere non ha avuto ancora una risposta da parte del Ministero della giustizia dubbie dipartimento la giustizia minorile quindi sarà mia cura anche informarmi su dove SIR dove si è fermato però è importante creare queste reti di supporto e questo è l' obiettivo comune e quindi noi abbiamo una diciamo un doppio binario da seguire quello normativo e i legislatori anche che sono presenti qui La Loggia e toccato quindi quello normativo e cioè capire in che modo si possono modificare le norme per creare anche una una collaborazione più stretta tra quello che riguarda la Procura i protocolli che già ci sono tra le Procure della DDA e quindi quelle distrettuali e il Tribunale per i minorenni per quanto riguarda anche la comunicazione un momento in cui intervengono che ci sia una Rete un supporto un' informazione alcuno scambio di informazioni che consenta alla Rete ad intervenire quindi faccio una grossa operazione dia 'ndrangheta appunto in tema di reati associativi intervengo la procura distrettuale in forma subito la Procura dei minori laddove ci sono presenza dei migliori e mi preoccupo non solo l' intervento dal punto di vista giuridico o giurisprudenziale per quanto riguarda la per la responsabilità la potestà genitoriale ma mi devo preoccupare anche di creare con le reti di supporto sufficienti per garantire l' equilibrio e la crescita di queste di queste persone così come nel momento in cui il Tribunale per i minorenni decida di assegnare ad una famiglia fuori dalla Regione come nella maggior parte dei casi avviene quando si interviene in questi su su questi aspetti capire come l' equilibrio trovare perché in alcuni casi può avere una madre che collabora e quindi ti devi porre anche il che è il problema di come mantenere un minimo e un minimo con un minimo contatto perché poi voglio dire anche questo mantenere l' equilibrio e quindi ecco con la rete degli psicologi degli e degli educatori che consentano di mantenere quel minimo equilibrio quando c'è la collaborazione quando c'è la collaborazione della madre quindi da parte del Ministero della Giustizia c'è sicuramente un interesse a intervenire dal punto di vista normativo per far sì che quello che sta facendo la magistratura minorile in Calabria venga un poche parole istituzionalizzato e con dei consenta alle altre autorità giudiziarie anche perché purtroppo non solo in Calabria e in Sicilia anzi se noi guardiamo anche nell' ingresso parte del territorio oggi le associazioni criminali si spostano dove c'è l' economia dove c'è il business e quindi un problema che riguarda tutto il territorio italiano e quindi occorre creare questa rete a livello nazionale e cercare di va bene questi di dare alla magistratura gli operatori questi sono strumenti anche per quanto riguardi l' esecuzione dei provvedimenti perché le reti di supporto hanno un significato sia dal punto di vista della prevenzione e quindi prima dell' intervento dell' autorità giudiziaria ma anche hanno necessità di una risposta e quindi DD devono esistere anche per quanto riguarda l' esecuzione dei provvedimenti perché se il problema di Tribunale per i minorenni limita la responsabilità genitoriale o fa decadere la potestà genitoriale unire e una coppia di genitori e uno dei genitori se non è intervenuta la condanna perché nel caso di condanna per uno ci sono le le prime accesso alle quindici e quindi consequenziale però ci può essere anche per l' altro genitore che non è indagato che non è oggetto di votazione appalti autorità giudiziaria è chiaro che però questi provvedimenti devono avere poi una possono e devono essere eseguiti e quindi ecco la necessità di rafforzare di rafforzare queste reti quindi io ringrazio intanto tutti coloro che sono intervenuti perché hanno fornito una serie di spunti importanti e per quanto riguarda il Ministero anche dal punto di vista sia organizzativo che diciamo e questo può essere oggetto sì lo dico anche agli amici di Creazzo dei no i colleghi del ragazzo per quanto riguarda e Di Bella le best practice quindi quel tavolo che c'è presso il Ministero con il CSM che a un tavolo permanente che sta funzionando molto e quindi anche dal punto di vista organizzativo portare questi temi all' interno del tavolo Ministero CSM per consentire è un' attuazione a questi provvedimenti dal punto di vista organizzativo perché molto state facendo anche dal punto di vista diciamo delle best practice in Calabria e quindi questo può essere esteso anche a livello nazionale dall' altra cercare di stimolare tutti quei progetti come liberi di scegliere non solo che possono essere finanziati dal Ministro della giustizia anche con la Cassa delle ammende e insieme vincere questa sfida culturale che è necessaria e che si può vincere solo se si lavora tutti nella stessa direzione e che quindi se si dà a quella risposta e si segue sia dal punto di vista della prevenzione ma anche come supporto ai provvedimenti della magistratura proprio per far capire alla società civile e anche a chi e i genitori a chi si trova punto il punto che commette reati seppur gravissimi che un conto è la responsabilità penale di chi poi deve essere questi reati che è giusto che paghi un conto invece salvaguardare e la crescita e il cambio culturale e dare delle prospettive diverse a chi è minore a chi è il figlio di persone che magari sono detenute o che comunque hanno hanno stanno scontando questi tipi di reato e quindi dare questa risposta farsa far vedere che lo Stato c'è che pronto a collaborare che pronta ad accogliere e ed è necessario appunto anche e che questa rete e possa consentire prima parlavamo di punto di equilibrio un dialogo tra la famiglia che si vede assegnata al minore e chiede familiari di questi minori ha voglia di collaborare con la giustizia ha voglia di dare un futuro diverso a minori che c' entra ben poco con questi tipi di reato l' alternativa e quello che si legge nelle carte processuali quando poi vengono alla ribalta questi processi sul ruolo dei minori purtroppo a volte anche come autori di reato e quindi usati per e sia il Procuratore Creazzo che il procuratore generale l' anno e ben evidenziato che hai visto ad avere un ruolo per portare le le bevande a chi magari è latitante per portare il pizzino e vengono quindi strumentalizzato in tutta la nell' idea dalle nello nella stessa organizzazione e molte volte gli vengono dati devo lì come e esecutori anche di e di ordini e di attività che nel loro per recepire nella loro e nel loro ragionamento diventa quasi una cosa naturale e quindi entri a far parte senza nemmeno accorgertene di un' organizzazione criminale seppur con un ruolo minore proprio in quanto componente di un nucleo familiare che chiaramente ha come ma il punto di riferimento all' attività criminale e quindi non prospetta al proprio migliore e minori un' alternativa diversa quindi dobbiamo davvero far sentire la nostra presenza dobbiamo davvero partire da questo cambio culturale partire da una società diversa che deve collaborare e investire nel lavoro investire nella scuola investire negli operatori delle strutture e nelle istituzioni questo è il nostro impegno quindi io ringrazio ancora il Garante l' amico onorevole ulteriori per quest' occasione l' ambasciatore Greco per questa occasione ed incontro e da parte del punto del ministero ossia quindi come ho già sottolineato dal punto di vista legislativo sapete che in Parlamento stiamo discutendo sulla riforma dei tribunali della famiglia in un passaggio della relazione di Di Bella si sottolinea anche l' importanza degli educatori dei giudici onorari minorili che contribuiscono insieme magistrati togati a e fiaba al vestire in questo cambiamento culturale tengono i collegamenti con la realtà con le comunità e quindi con il territorio il ruolo della Regione il ruolo degli enti locali il ruolo della scuola quindi tutti i soggetti che possono essere protagonisti e che possono aiutare davvero l' azione della magistratura quindi questo il nostro obiettivo io ringrazio

 


 

 

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