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Violazione diritti minorili al cara di Crotone. Finalmente emerge verità

Nel cara di Isola Caporizzuto i diritti minorili fondamentali sono violati - a partire da quello alla salute (assenza di vaccinazioni obbligatorie ai neoanti e di visite alle donne in gravidanza,promiscuità tra bimbe minorenni e uomini,assenza(all'epoca) di una mensa che in convenzione con la prefettura risultava esistere! Su questo ultimo fatto ricordo che la sottosegretaria Dorina Bianchi,il giorno dopo una mia segnalazio...Ne fatta, all'epoca da garante dell'infanzia con consulenti medici che attestarono le gravi condizioni igienico sanitarie , si fece fotografare con il titolare del cara - sacco -- e in una intervista tranquillizzò sulle condizioni al campo profughi!
dinnanzi al rifiuto oppostomi dalla prefetta per un accesso libero e permanente dovuto per legge al garante dell'infanzia e ai medici del mio ufficio - il ministero dell'interno,formalmente da me informato fece orecchie da mercante! 
Resto a disposizione delle autorità giudiziarie,come sempre. 
Se l'indagine avra' un seguito - la child's friends national association da me rappresentata non esitera' a richiedere di potersi costituire parte civile ,a tutela dei minori violati nei loro diritti!

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Child's friends su somme restituite da Vescovo di Locri per dubbia provenienza

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Roma 11.11.2016

Il Presidente

S.EM.R. Segretario di Stato presso la Santa Sede On. Ministro dell’Interno On. Commissione parlamentare antimafia On. Commissione giustizia Senato Repubblica On. Presidente della Regione Calabria Sig. Presidente Tribunale di Locri Sig Procuratore della Repubblica presso Tribunale di Locri Sig. Presidente Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria Sig Procuratore della Repubblica presso Tribunale dei minorenni di

Reggio Calabria Alle Eccellenze Vescovi della Calabria S.E. Prefetto di Reggio Calabria

Sig. Sindaco di Locri Garante nazionale infanzia e adolescenza

Oggetto: segnalazione su rifiuto del Vescovo di Locri Gerace di accettare denaro di dubbia provenienza per beneficienza .Notizia riportata su edizione odierna di Gazzetta del sud alla prima pagina. Significativa manifestazione di pensiero e dellagire corrispondente al diritto all’educazione ed alla legalità dei minori della Locride ad opera di Monsignore Oliva.

00198 Roma via Adige n 27 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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tel/fax 06-84240084

L’associazione nazionale Child’s friends rileva che

l’11.11.2016, il vescovo della Diocesi calabrese di Locri - Gerace, appreso della dubbia provenienza di una somma di denaro donata alla Chiesa in beneficienza ha, senza indugio, restituito la somma a chi l’aveva donata. La manifestazione di pensiero e l’agire dell’alto Prelato della Chiesa Cattolica sono un grande esempio per i numerosi minori di un territorio ad alta densità mafiosa, basso tasso d’istruzione genitoriale e grandi difficoltà giovanili: elevata dispersione scolastica, carenza dei Servizi sociali, sanitari e scolastici ecc

La Chiesa Cattolica costituisce storicamente per la nostra Nazione una istituzione guida che, per i credenti, si fonda su un intimo percorso religioso.

I membri del clero rappresentano per molti minori una parte degli adulti di riferimento dai quali apprendere le regole sociali che governeranno la Loro futura vita di adulti e la liturgia, costituisce, un momento di apprendimento per una vita fondata sui valori cristiani per realizzare la propria personalità.

E’ nell’esempio offerto da molti religiosi che, quotidianamente , vivono le difficoltà della strada che molti bambini e ragazzi individuano quei valori che li dovranno guidare nella loro vita futura.

E’ compito di tutti gli adulti di riferimento educare i minori ai valori costituzionali ed ai principi sanciti dalla Convenzione di New York.

ll territorio di Locri è uno di quelli nel quale gli uffici giudiziari rilevano una elevato disagio giovanile, ma anche casi di grande forza interiore e di volontà che hanno portato ragazzi ad uscire dalle maglie della criminalità organizzata e a dimostrare che, lavorando di concerto con le istituzioni, è possibile liberarsi dalla controcultura della illegalità.

Un grande esempio, quello di S.E. Monsignore Oliva al quale la scrivente associazione porge i suoi più deferenti saluti.

F.to Marilina Intrieri 

MARILINA INTRIERI, “CHILD’S FRIENDS” su mancata erogazione servizi scolastici a minori disabili: l’assessora Roccisano, quando ero Garante dell’infanzia, convocò, un apposito tavolo istituzionale con le provincie.

CHILD'S FRIENDS National Association 

Intendo esprimere la più vibrata esecrazione per l’intervista che l’assessora della Regione Calabria alla Scuola, Federica Roccisano, ha rilasciato durante la trasmissione di Report di lunedì 31 ottobre 2016 e anche per la successiva replica. L’assessora ha dimostrato di ignorare gli adempimenti di sua competenza a tutela dei diritti degli studenti minori disabili, determinando una grave violazione di diritti minorili fondamentali. L’assessore regionale ha reso dichiarazioni improvvide e non veritiere perché era bene a conoscenza delle sue competenze, quanto meno per avere ricevuto numerose segnalazioni dalla sottoscritta, per le reiterate violazioni dei diritti allo studio, alla salute ed alla dignità dei fanciulli disabili. Inoltre il 19 settembre 2015, nella mia qualità di Garante chiesi all’assessore Roccisano di convocare un tavolo istituzionale con all’o.d.g: integrazione scolastica degli studenti disabili. L’ incontro si svolse nei locali della Cittadella regionale, alla presenza dei rappresentanti delle province, assente, quella di Reggio Calabria e risultò che la provincia di Catanzaro era l’unica a garantire,completamente i servizi.

 

Durante l’incontro, sollecitai a Regione e province, gli atti dovuti di loro spettanza, per l’attribuzione dei compiti al personale preposto, stante il provvedimento regionale assunto di riassorbimento delle funzioni, al fine di rendere esercitabile il fondamentale diritto allo studio (servizio di trasporto scolastico, insegnante di sostegno, assistenza specialistica per problemi di autonomia e/o comunicazione, assistenti ad personam, assistente di base per la cura dell’igiene personale del fanciullo disabile ). Sin dal 2011 l’ufficio del Garante ha ricevuto annualmente decine di segnalazioni da familiari di minori disabili procedendo agli atti dovuti, ex L.R. n. 28/2004, alle Autorità competenti. Tutta la documentazione è sempre stata pubblicata sul sito istituzionale, oggi inspiegabilmente oscurato, ma rintracciabile su www.marilinaintrieri.it. L’intervista della assessora è disdicevole e scandalosa - anche sotto il profilo di una assoluta caduta di stile quando scivola incautamente nel turpiloquio, dimostrando non solo l’assoluta inadeguatezza del ruolo ricoperto ma pone in chiara luce le inadempienze gravi della Regione Calabria nei confronti di soggetti deboli e defraudati di presìdi e di cure specifiche che l’ordinamento giuridico predispone. Le omissioni e le inadempienze rilevate andranno perseguite nelle sedi competenti, ma l’assessore, da subito, deve cessare dal suo incarico. Sorprende che sulla stampa regionale di oggi si legga una inopinata difesa “dell’attività assessorile ” della Roccisano da parte del Garante dell’infanzia Marziale che, quale tutore dei minori avrebbe dovuto censurare e denunciare nelle competenti sedi le omissioni e le inadempienze dell’amministratore calabrese.

Segnalazione Child's Friends: Sindaco di San Lucido per il centro di accoglienza per minori

Roma 8.8.2016

childsfriendIl Presidente
ON.PRESIDENTE DELLA REGIONE CALABRIA

SINDACO COMUNE DI SAN LUCIDO
TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANZARO
PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANZARO
P.C. AL GARANTE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA DELLA CALABRIA
AL GARANTE NAZIONALE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA
SIGG. SINDACI CAPODISTRETTO
TESTATA online IACCHITE’


Su notizia che il sindaco di San Lucido (CS) vuole limitare l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. Notizia riportata dal sito “Iacchitè” in data 8.8.16. Compito del Garante dell’infanzia regionale è denunciare formalmente i fatti alle Autorità competenti.
L’associazione CHILD’S FRIENDS, avente oggetto la promozione dei diritti di cui è titolare la persona del minore e delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza, aperta a studiosi e professionisti del diritto di famiglia e minorile, non senza preoccupazione, apprende, dalle dichiarazioni del garante regionale dell’infanzia dei comportamenti assunti dal sindaco di San Lucido(CS)in merito alla accoglienza di msna che, per motivi di ordine pubblico, vorrebbe limitare la disponibilità a bambini dai 3 ai 13 anni.
A tutela dei suddetti minori, si invita il Garante dell’infanzia della Calabria ad adempiere, agli obblighi di legge, trasmettendo formalmente gli atti alle autorità competenti considerato che:
i minori stranieri, anche se irregolarmente soggiornanti sul territorio della Repubblica, sono titolari dei diritti consacrati nella Convenzione sui diritti del fanciullo, così come ratificata con L. 176/91;
l’art. 28 del T.U. sull’immigrazione, co 3 impone di dare priorità, in tutti i procedimenti amministrativi e giurisdizionali, al superiore interesse del fanciullo, in conformità all’art. 3 co 1 della Convenzione di New York;
ferma è l’impossibilità di espellere i minori stranieri non accompagnati, non aventi cittadinanza italiana o di altri Stati si trovano, per qualsiasi causa, nel territorio dello Stato, privi di assistenza e rappresentanza dei genitori o di altri adulti per essi legalmente responsabili, in base alle leggi vigenti nell'ordinamento italiano;

la soppressione del Comitato per Minori Stranieri non fa venire meno gli obblighi per i Comuni e le altre Istituzioni che, a vario titolo, hanno competenze sulla gestione dei flussi migratori dei msna. Evidente, quindi, la permanenza, in capo ai suddetti soggetti, degli obblighi di segnalazione della presenza del minore sul territorio italiano, l’invio della scheda censimentaria, la richiesta delle indagini familiari nel paese di origine, la richiesta di rimpatrio assistito volontario, la richiesta di parere alla permanenza in Italia etc.
Così come chiarito con nota del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e da circolare congiunta Interno-Lavoro i pubblici ufficiali, gli incaricati di pubblico servizio e gli enti che svolgono attività di assistenza o sanitarie, sono responsabili per il collocamento del minore in luogo sicuro.
Detti soggetti, ex art. 5 del DPCM 535/99, sono tenuti a compiere la relativa comunicazione alla Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione; comunicazione che, come noto, non libera i soggetti coinvolti dal compimento degli altri atti di legge e, dunque, dal comunicare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, al Giudice tutelare per l’apertura della tutela e al Tribunale per i minorenni per l’adozione dei provvedimenti civili necessari in materia (affidamento etero familiare, ma anche, ove ricorrano le circostanze, provvedimenti ex art. 330 c.c. etc.).
Le operazioni di identificazione del MSNA, essenziali per il riconoscimento del presupposto della minore età che costituisce, ex art 19, co 2 T.U.I., ragione della inespellibilità - competono alle Autorità di Pubblica Sicurezza.
I MSNA sono collocati, ex art. 403 c.c., in luogo sicuro ad opera della Pubblica Autorità, cioè organi di Polizia e quelli deputati all’assistenza e protezione dell’infanzia. In caso non vi provvedano gli organi di Polizia, il collocamento deve avvenire, necessariamente, per mezzo degli organi di protezione dell’infanzia, atteso che il legislatore individua i servizi sociali, (quindi i comuni) quali referenti privilegiati per il minore.
L’Ente locale di prossimità è competente per la presa in carico dei MSNA, e per la copertura dei relativi oneri di accoglienza ex L. 238/00, che dispone il compito per i Comuni di realizzare i servizi socio-sanitari, sia per minori italiani che stranieri, in accordo con i diversi enti interessati.
Detta previsione è contemplata dal Dlgs 112/98 che all'art. 131 recita "Sono conferiti alle Regioni e agli enti locali tutte le funzioni e i compiti amministrativi nella materia dei "servizi sociali", salvo quelli espressamente mantenuti allo Stato dall'articolo 129 e quelli trasferiti all'INPS ai sensi dell'articolo 130. Nell'ambito delle funzioni conferite sono attribuiti ai Comuni, che le esercitano anche attraverso le Comunità montane, i compiti di erogazione dei servizi e delle prestazioni sociali, nonché i compiti di progettazione e di realizzazione della rete dei servizi sociali, anche con il concorso delle Province”.
Gli Enti locali devono assicurare i diritti di cui è portatore il minore straniero non accompagnato, secondo la normativa nazionale ed internazionale vigente; la regolarizzazione dello status giuridico del minore,altrimenti esposto ad una condizione di rischio e vulnerabilità; l’avvio graduale del minore verso l’autonomia e l’inclusione nel tessuto sociale del territorio; la realizzazione della rete dei servizi sociali per il collocamento del minore non in una struttura di accoglienza qualsiasi, ma in una struttura necessariamente autorizzata/accreditata impedendo promiscuità con adulti che potrebbero compromettere lo stato di sicurezza e sana crescita psico-fisica del minore.

Auspico che l’Autorità Garante, adempia ai compiti di vigilanza, segnalazione ecc, che la legge gli affida e solleciti gli interventi necessari di attuazione della LR n 23/2003 che privano i comuni delle risorse per i servizi socioassistenziali.
Child’s Friends sollecita l’On Presidente della Regione Calabria a dare attuazione della LR 23/2003, a tutela di diritti umani fondamentali,( per la quale istituì specifica delega), e rammenta ai comuni che la mancata attuazione della suddetta LR 23 non li priva della responsabilità dei compiti ad essi assegnati dallo Stato.
F.to Marilina Intrieri