foto intrieri

Intrieri: “Sconfitta Pd, vittoria dei movimenti civici: Europa senza Gran Bretagna

Cn 24

Intrieri: “Sconfitta Pd, vittoria dei movimenti civici: Europa senza Gran Bretagna”

26 GIUGNO 2016, 21:05 CALABRIAPOLITICA

 

marilinaitrierifoto

"L’esito del referendum ha avviato il percorso di fuoriuscita del Regno Unito dall’Europa, niente sarà più come prima, i partiti politici, se non saranno capaci di reinventarsi come movimenti nuovi e credibili, rischiano la loro fine". E' quanto scrive in una nota Marilina Intrieri.

"In Italia - continua la nota - la sconfitta del partito ha travolto anche il leader politico Piero Fassino, e il suo buon governo di Torino A Crotone, il PD è stato sconfitto con la candidata Barbieri, scelta da pochi, con logiche incomprensibili, a Roma, la quale ha voluto condurre una campagna elettorale, prendendo le distanze da Vallone, Sindaco uscente, presidente regionale del PD, per due volte, eletto con percentuali altissime. E’ stato un grave errore non consentire (anche a Cosenza) le primarie e agli amministratori, ex sindaci, ex parlamentari regionali, che conoscono bene gli umori della città, i suoi umori di esprimersi, nella direzione provinciale. Si sarebbe potuto vincere facilmente. Al secondo turno, infatti, niente centro destra o 5 stelle".

"La competizione è stata tra, due candidati del centro sinistra, Barbieri e Pugliese. Le liste che hanno sostenuto due candidati, erano, infatti, tutte composte da persone che alle regionali, hanno tutti votato per Mario Oliverio. Anche questo si è sottovalutato. Gli elettori, col voto, hanno bocciato la gestione del partito che li ha privati di scegliere, con le primarie il candidato, e voluto precludere la possibilità di confluenza con il movimento politico di Flora Sculco, eletta alla Regione nella circoscrizione di Crotone, con uno strepitoso consenso regionale, in collegamento con Oliverio Presidente".

"I Crotonesi hanno votato, ancora,per Flora Sculco e Ugo Pugliese, bocciando, sonoramente, Rossana Barbieri, con ben 6000 voti di differenza, sconosciuta a gran parte dei crotonesi. Inoltre, nessun punto di Governo, la candidata ha voluto definire, tra il 1 e il 2 turno, con eletti, dirigenti di partito, amministratori locali, comportamento corretto e necessario in politica durante la competizione elettorale. Gli elettori avrebbero voluto sapere, prima, a quali personaggi si sarebbe accompagnata, per il governo della città, Rossana Barbieri, ma Lei non li ha soddisfatti. Ugo Pugliese e Flora Sculco, invece, hanno reso, prima, noti i nomi e i volti degli amministratori. Anche per questo il rovinoso 40 a 60% tra Lei e il suo competitor".

"Il voto è contro un groppuscolo, autoreferenziale, del PD che, per lotte intestine, ha voluto una candidata priva di appeal e programma politico. Il sindaco Pugliese e la Consigliera Flora Sculco, sono obbligati sperimentare, a Crotone, nuove formule di democrazia diretta, per uno sviluppo locale sostenibile, attraverso l’organizzazione e la partecipazione reale dei cittadini sul territorio. In una Europa più fragile, nella quale le leadership politiche avranno maggiori difficoltà, la crisi dei partiti rischia l’irreversibilità. Renzi dovrà dire come vuole fronteggiare la grave crisi economico-finanziaria e promuovere politiche espansive per la crescita del sud e della Calabria".

MARILINA INTRIERI

 

TRICOLI, SEGRETARIO PD di CROTONE

SULLA SCONFITTA POLITICA SI LAMENTA MA NON DA RISPOSTE

MARILINA lNTRIERI

 Leggo, divertita, la risposta infastidita di Tricoli, segretario, commissario o non so che, del PD di Crotone, sulle ragioni, da me esposte, della sconfitta, dei partiti in Italia e a Crotone.

Tricoli   nulla dice in  merito alla mia analisi  del voto  che ha riguardato  molte questioni: l’ esito del referendum nel Regno Unito,  la crisi dei partiti  e il rischio della loro scomparsa, la vittoria dei movimenti, la sconfitta  del  partito del presidente del Consiglio, individuando,  per la  sconfitta a Crotone, il mancato svolgimento delle primarie, la  poca conoscenza della candidata -  il ballottaggio tra due coalizioni di centro sinistra, che hanno  votato Mario Oliverio Presidente della Regione, che avrebbero dovuto trovarsi invece, prima, alleati e collaborare.

Tricoli vorrebbe zittirmi e si spinge a chiedersi come io possa   giudicare il partito, confermando, in tal modo, le mie convinzioni sulle ragioni della sconfitta: partito chiuso, autoreferenziale, che non ha ascoltato la città e la società, gli amministratori, che ha voluto   sbagliare.  

Ricordo che, da vice responsabile nazionale  Enti locali dei DS, giravo   l’Italia per risolvere questioni elettorali locali inerenti  la scelta dei  migliori candidati. Le parole d’ordine del segretario Fassino erano:  ascoltare  il territorio, la sua gente, capire punti di forza e debolezza, visibilità e riconoscibilità  dei  candidati, quindi individuare  la soluzione migliore che facesse vincere il partito   e,  all’indomani delle elezioni, a Roma, i conti con Fassino  in persona,  dovevano tornare  e tornavano.

Spero che Tricoli si ravveda e, sia all’altezza. Un dirigente di partito, non deve temere le analisi sulle sconfitte, specie se vengono da chi ha esperienza, anzi deve accoglierle, rifletterle. Sta proprio  in questo la  capacità di rappresentanza di tanti, da cui scaturisce la legittimità democratica. 

La sconfitta  è uno shock, ci vorrà tempo per poter assorbirne le  conseguenze politiche.  La  risposta, di chi  rappresenta una forza politica, deve essere di amicizia e   fermissima nel trarre tutte le conseguenze politiche e pratiche  delle scelte compiute.